L’Italia s’è desta

Il 12 maggio 2019 scrissi l’articolo ” English Style” , solo quattro anni fa le 4 finaliste delle coppe europee (allora non c’era ancora la Conference) erano tutte squadre inglesi. Quattro anni dopo le cose sono radicalmente ed incredibilmente ,aggiungerei, cambiate. Lo scorso anno innanzitutto la Roma ha trionfato nella neonata Conference League, interrompendo un digiuno che durava dal 2010 dalla vittoria dell’Inter di Mourinho in Champions. Quest’anno nella competizione piu’ importante abbiamo avuto un euroderby, Milan – Inter, già disputato 20 anni fa.

Ecco il programma delle finali di quest’anno:

Champions League 10 giugno 2023 a Istambul Manchester City-Internazionale

Europa League 31 maggio 2023 a Budapest Roma-Siviglia

Conference League 7 giugno 2023 a Praga Fiorentina-West Ham .

Una squadra italiana in finale in tutte e tre le competizioni, con la possibilità di una storica tripletta.

Un risultato eccezionale, che ribalta completamente le argomentazioni, di cui abbiamo trattato in passato, circa la crisi del calcio italiano a livello europeo. Si tratta di un vero e proprio, risveglio: un rinascimento del pallone nostrano, certo dovremo capire se ci sarà continuità nel prossimo futuro, ma nel frattempo ci godiamo questi risultati per altro pienamente meritati. Il divario con squadre spagnole e inglesi, sul piano economico, e delle strutture resta inalterato, non ci sono stati cambiamenti sostanziali. La differenza , a mio avviso, è data dalla bravura dei nostri dirigenti, che hanno saputo mettere a frutto, anche le difficoltà reali incontrate nel corso degli anni, per trovare soluzioni adeguate per superarle, per colmare nel miglior modo possibile le lacune, non avendo possibilità economiche e potere d’acquisto paragonabile a quello di altre squadre. Come esempio, vediamo le finaliste della Coppa dei Campioni la squadra inglese lo scorso anno ha acquistato il suo regista Grealish dall’Aston Villa pagandolo circa 100 mln di sterline pari a 117 mln di euro, quest’anno ha invece ingaggiato il piu’ forte centravanti del momento Haaland dal Borussia Dortmund per 75 mln di euro e puo’ permettersi di pagare uno stipendio al formidabile bomber norvegese di 30 mln di euro a stagione. La squadra italiana invece ha dovuto ricorrere a due prestiti, per dare a Simone Inzaghi il centrale difensivo titolare Acerbi, preso in prestito gratuito dalla Lazio, e il centravanti Romelu Lukaku venduto due anni fa per oltre 90 mln di euro, e riaccolto dopo un anno per appena 8 mln in prestito secco. L’inter, è una società con gravi problemi economici, nonostante cio’ ha vinto la coppa Italia, è attualmente terza in campionato ed è in finale di Coppa dei Campioni.

Un dato ulteriore, che deve comunque fare riflettere, è che tutte e tre le squadre italiane finaliste delle tre competizioni, sono di proprietà non italiana. Mi domando, è forse questo il sistema per rimanere competitivi per il futuro? Inter proprietà cinese, Roma proprietà statunitense pura, Fiorentina proprietà statunitense con il suo proprietario Rocco Commisso che è un emigrante calabrese che ha fatto fortuna negli USA. Proprietari appassionati di sport, ma ,anche, interessati al business che vedono il calcio come importante veicolo promozionale per le altre loro attività: attualmente la realtà predominante è questa, vediamo anche altre società già in mano straniera lo Spezia impegnato nella lotto per la permanenza in serie A e il Parma invece che attualmente sta disputando i play-off per tornare in massima serie hanno entrambe proprietari statunitensi. Fanno eccezione le prime due della classe in serie A il Napoli di Aurelio De Laurentiis e la Lazio di Claudio Lotito.

Non ci resta che attendere l’esito delle tre finali, mettendo da parte simpatie ed antipatie, sperando in una bella tripletta di vittorie, delle quali beneficeremo un po’ tuttti, in modo che da questo risveglio si possa generare una nuova stagione di successi, un Italian Style , o meglio Stile Italiano di cui essere tutti orgogliosi!

Falso d’autore

Qualche mese fa, sulla nota emittente televisiva a pagamento Sky, è andata in onda una serie tv , “Il grande gioco” incentrata sul gioco del calcio , in particolare sul mondo degli agenti di calciatori e sul loro ruolo sempre piu’ predominante sulle dinamiche , innazitutto economiche, ma che poi si riflettono anche su quelle sportive. Tale serie tv ruotava sulla figura di Corso Manni ,interpretato dall’attore Francesco Montanari, e sulle sue vicende dapprima sospeso dall’albo dei procuratori sportivi per illeciti sportivi, poi scagionato e riammesso ad operare nella piena legalità. Forse , molti di voi, appassionati miei lettori amanti come me del giuoco del calcio, l’avranno vista ed apprezzata e si saranno immedesimati nelle vicende trattate. Per quanto mi riguarda, ricordero’ questa fiction, non per i contenuti, ma per un incredibile COINCIDENZA(?) :come molti di voi che l’anno guardata, mi accingevo a gustarmela con curiosità ed aspettative, anche perchè molti di voi sanno del mio passato di Agente FIFA, o che dir si voglia Procuratore di calciatori professionisti, sono stato iscritto all’albo degli agenti di calciatori professionisti presso la FIGC ed abilitato ad operare a livello mondiale per l’appunto Agente FIFA dal settembre del 2007 all’aprile del 2021, ma di questo ho ampiamente scritto in passato qui su http://www.ilsantonenelpallone.com .qui di sotto vi mostro (ancora una volta) la mia tessera di Agente di calciatori, che mi venne recapitata nel giugno del 2008 la mia tessera n. 730!

Comprenderete, bene, allora, il mio grande stupore quando nella prima puntata della serie tv, in seguito ad una perquisizione dell’autorità giudiziaria nell’agenzia del procuratore, appunto questi deve restituire la sua tessera: la sua tessera nella fiction o serie tv che di si voglia, perchè in realtà è la mia tessera n. 730!! seppur con la foto dell’attore che interpreta l’agente con il nome di fantasia adottato nella serie appunto Corso Manni. Qui di sotto, vi mostro una delle numerose immagini, della mia tessera vera, ad arte taroccata ed utilizzata nella fiction.

Per altro, capirete che vedere la mia tessera associata ad un procuratore indagato e sospeso per illeciti sportivi, non mi ha fatto granchè piacere (anche se poi nel seguito della fiction la sua posizione verrà chiarita).

Non si tratta dell’unica coincidenza, chiamiamola così, uno dei protagonisti delle serie , interpretato da Giancarlo Giannini a sua volta capo di un Agenzia di calciatori, si chiama Dino , proprio come me! In un fotogramma , sempre della prima puntata viene inquadrato il suo biglietto della finale dei mondiali di calcio del 2006 in Germania ed è quasi identico al mio, stesso ingresso , stesso numero di poltroncina, 6 file piu’ sopra. Qui vi mostro il mio:

Come forse, saprete, nonostante fossi in possesso del biglietto della finale, ottenuto tramite accredito FIGC, dovetti rinunciare a recarmi a Berlino, perche’ nei giorni immediatamente successivi avevo la discussione della mia tesi di Laurea in Giurisprudenza a Siena, di questa rinuncia dolorosissima per anni non sono riuscito a parlarne, è il rimpianto calcistico piu’ grande che ho e mi porterò dietro, credo, per sempre! Comunque a questo(triste) episodio ho dedicato un articolo scritto il 3 aprile 2020, parlandone per la prima volta a distanza di circa 14 anni.

Ho impiegato, molto tempo per metabolizzare, quanto visto in questa serie Tv, per questo , ho impiegato molti mesi prima di scrivere questo articolo, a tuttora mi interrogo, se essere piu’ sbigottito , oppure essere in un certo qual senso onorato, che fra tanti sia stata usata proprio la mia tessera per il protagonista , certo prenderne una neutra con un numero anche quello di fantasia, probabilmente sarebbe stato piu’ consono, oppure se qualcuno mi avesse avvertito della cosa, sarebbe stato altrettanto consono, invece di scoprirlo cosi’ inaspettatamente! Sarei anche curioso di sapere con che criterio è stata scelta la mia tessera n. 730, chissà se avro’ mai modo di saperlo, restano comunque queste strane e particolari coincidenze, e rimarrà per me sempre indelebile lo stupore e tutto il miscuglio di emozioni sùbito seguite nel vedere in tv la tessera , seppur con un nominativo diverso dall’originale, che tuttora custodisco con grande orgoglio!

Sfumature d’azzurro

La sosta per Nazionale, cade a fagiuolo per fare il punto sulla stagione in corso. Arrivati alla ventisettesima giornata in Serie A c’è una padrona indiscussa il Napoli. Da settimane la vittoria del titolo non pare più in discussione, sono attualmente 19 i punti di distacco sulla Lazio, e si cominciano a fare calcoli su con quante giornate d’ anticipo si potrà festeggiare il terzo scudetto, il primo del dopo Maradona. Sembra incredibile ma è realtà, il Napoli di Spalletti che anche lo scorso anno era andato vicino al successo, arenandosi nell ultimo mese di campionato, quest’anno dopo aver congedato le sue bandiere : Insigne, Koulibaly e Mertens, non ha mai avuto rivali ed impressiona la facilità con la quale riesce ad imporsi tanto in casa quanto in trasferta. Grande merito a staff tecnico e manageriale per aver trovato calciatori sconosciuti al grande pubblico, ma che si sono rivelati dei fenomeni come Kvaratskhelia georgiano, dal cognome difficilmente pronunciabile, che sta strabiliando tutti, tanto che i paragoni si sprecano, andando a scomodare perfino il più grande cui è intitolato lo stesso stadio di Napoli. Sfumature di azzurro “ come o’ cielo e o mare di sta città “ cantava Nino D’Angelo negli anni “80 .

Sfumature di un colore più intenso, celeste per l’appunto, per celebrare la secondo forza della serie A, la Lazio del Comandante Sarri , due derby vinti in stagione e l’unica squadra che è riuscita a vincere in trasferta contro la capolista Napoli. A Roma è Lazio mania, nonostante la lunga assenza del bomber e capitano Ciro Immobile, la squadra è seconda in classifica con un vantaggio di 5 punti sulla quinta in i cugini della Roma. I bianco-celesti, pur deludenti in Conference League, eliminati agli ottavi di finale dall’ Az Alkmar, negli appuntamenti che contano in campionato non tradiscono, anzi sono oramai la seconda forza di un campionato sempre più a tinte colorate d’azzurro!

Speriamo sia di buon auspicio, anche per gli azzurri di Roberto Mancini impegnati nel doppio confronto di qualificazione per Euro 2024 contro Inghilterra e Malta, dove ci sarà da difendere il titolo di Campioni d’Europa!

Le due stagioni

Le due stagioni, è un titolo un po’ provocatorio, che ho voluto dare a questo nuovo articolo, per sottolineare l’anomalia di questa stagione sportiva: negli ultimi tempi, ci siamo abituati a stagioni , comunque anomale, basti pensare alla stagione 2019/20 interrotta a febbraio a causa del Covid, con la Lazio lanciatissima verso lo scudetto numero tre della sua storia, salvo poi, dopo vari mesi di interruzione, farsi recuperare e sciogliersi come neve al sole estivo dove si è giocato per terminare la stagione con gare ravvicinate e senza l’ausilio del pubblico, od anche alla stagione successiva giocata quasi sempre a porte chiuse sempre causa pandemia.

Questa stagione è di fatto divisa in due, la prima che si concluderà fra qualche giorno, è iniziata molto presto per i canoni tradizionali italici (ma oramai ci stiamo abituando ai cambiamenti anche nei campi dove le tradizioni erano piu’ forti) addirittura il 13 agosto, e praticamente non ha incontrato pause, se non per la Nation’s league, soprattutto per le squadre piu’ blasonate, non ci sono state soste, con gare ogni tre giorni, infatti in questo lasso di tempo oltre al campionato e la coppa Italia, si sono giocate le 6 gare delle fasi a gironi delle competizioni europee, togliendo praticamente ogni possibilità di recupero agli atleti, togliendo inoltre la possibilità agli allenatori di preparare le gare con calma e nel migliore dei modi.

Nei prossimi 3 giorni si giocheranno le partite valevoli per la 15esima giornata almeno in serie A, ricordiamo che si fermeranno per la sosta, per lo svolgimento della fase finale del campionato del mondo in Qatar, i campionati di serie A e serie B.

La stagione poi riprenderà il 4 di gennaio, e li’ comincerà di fatto la seconda stagione, che vedrà un ritmo molto serrato di gare che si concluderanno con l’ultima giornata la 38esima in serie A , addirittura il 4 giugno. Di fatto un nuovo campionato, con molte variabili dovute al logorio fisico accumulato dai giocatori che prenderanno parte ai mondiali, e soprattutto ad eventuali infortuni che potrebbero occorrere durante la manifestazione.

Rimanendo focalizzati sul massimo torneo nazionale , la prima parte della stagione è stata dominata dal Napoli di Luciano Spalletti, che seguendo gli ottimi risultati della scorsa stagione, ha saputo non solo confermarsi, ma addirittura migliorarsi, sostituendo dei mostri sacri quali erano Insigne e Koulibaly, inserendo a loro posto i meno noti Kim, ma soprattutto il georgiano Kvaratskhelia che giocava fino allo scorso anno in una squadra ,la Dinamo Butumi, partecipante al campionato georgiano. L’auspicio, per i tifosi partenopei, è che questa lunga sosta, non faccia perdere alla propria squadra l’incredibile ritmo di successi che sta avendo, attualmente sono 8 i punti di vantaggio sulla Lazio e sul Milan, un margine importantissimo, ma ancora colmabile.

Paradossalmente, in questa strana e particolare stagione, possono essere avvantaggiate le squadre, che hanno da prestare meno giocatori alle nazionali, e che avranno la possibilità di prepararsi al meglio e piu’ a lungo con la rosa quanto piu’ completa per la seconda parte della stagione.

Oramai , come dicevo all’inizio, non deve piu’ sorprenderci nulla, certo, però, questa annata, potrà riservarci indubbiamente, spunti ancora interessanti. Nel complesso, il calcio ci avvolge sempre di piu’; si deve parlare ora anche di calcio globalizzato che non ci lascia piu’ orfani in nessuna parte dell’anno, per buona pace dei piu’ nostalgici (come me!) affezionato ad un calcio diverso: identitario, genuino e per niente social, o come preferisco dire io asocial-network, ma questa è un ‘altra storia…

MERCATO 1/2 . Il Punto

Siamo a metà del calcio mercato estivo, un mercato ancora piu’ insolito, se pensiamo che per via dei campionati del mondo, a cui non parteciperemo, il torneo di Serie A, comincerà già il 14 agosto e si svolgeranno ben 4 turni con le trattative ancora aperte, ragion per cui, chi puo’ sta procedendo al completamento della rosa già in queste settimane senza aspettare i colpi last-minute, partire forte già ad agosto potrebbe rivelarsi determinante a fine stagione sia in chiave salvezza che per le zone “nobili” della classifica.

Il Milan campione in carica sembrava un po’ indietro rispetto alle concorrenti, diversi colpi sfumati(vedi Botman), ma è proprio di queste ore la notizia della chiusura dopo una lunghissima trattativa dell’astro nascente belga classe 2001 Charles De Ketelaere, trequartista molto tecnico, gia’ stabilmente nel giro della nazionale maggiore. Per il resto i rossoneri, hanno pressochè confermato in blocco l’organico vincente della scorsa stagione, perdendo il proprio capitano Alessio Romagnoli passato alla Lazio, che dovrà essere sostituito con un nuovo difensore centrale non ancora individuato, e Daniel Maldini, classe 2001 ceduto allo Spezia per farsi “le ossa” come si suole dire in gerco calcistico.

I rossoneri, ci mancherebbe, partono sempre con i favori del pronostico, ma sicuramente dovranno ancora operare e bene nel secondo mese di calciomercato. I cugini neroazzurri, con una incredibile operazione, sono riusciti a riportare in squadra Romelu Lukaku, senz’altro il migliore centravanti straniero giunto nel nostro campionato negli ultimi anni. Lo scorso anno al Chelsea ,per lui. una annata altamente negativa. Incredibile dicevo, se pensiamo che solo l’estate precedente una inter in crisi di liquidità era stata costretta a vendere il suo campione per una cifra record di 110 mln di euro, circa un mese fa la nuova proprietà della squadra inglese ha accettato di cedere Lukaku in prestito per soli 8 mln di euro! Riformata la coppia Lukaku-Martinez, l’Inter si pone come grande favorita per il titolo nazionale, per il resto solo movimenti secondari, via a vario titolo Ranocchia ,Sensi, Radu e Satriano ed arrivati dall’Ajax Onana e dall’Empoli Asilani talento albanese. C’è da fare ancora qualcosa ma l’intelaiatura è buona. Bene anche la Juventus con due parametri zero eccellenti : Angel DiMaria e Paul Pogba.

La Juventus, dopo la stagione anonima dell’anno scorso, ha pensato di regalare a Massimiliano Allegri dei calciatori che possano da subito elevare il tasso tecnico ed ecco appunto Di Maria e Pogba, partito Deligt , per fare cassa, in direzione Bayern ecco dai cugini del Toro Bremer un garanzia assoluta in difesa e già circa 100 partite ufficiali giocate con l maglia del Torino. Con il ritorno di Chiesa a settembre , la Juve ha senz’altro quanto meno, colmato il gap che aveva la scorsa stagione con le milanesi. Il mercato, non si puo’ dire sia concluso, la ciliegina sulla torta per fare il definitivo salto di qualità potrebbe essere rappresentata da Zaniolo, ma è un ‘operazione ad oggi difficile per i costi, vedremo se ad agosto ci sarà un affondo in tal senso, inoltre è notizia di questi giorni, l’infortunio occorso a Paul Pogba, ad oggi mentre scrivo non si conoscono ancora i tempi effettivi di recupero, lo stesso claciatore è titubante su come procedere, perchè non vuole rischiare di perdere i mondiali che partiranno a novembre in Qatar, certo è che nella prima parte della stagione salterà molte gare, quindi anche numericamente si dovrà fare entrare un nuovo centrocampista che lo possa sostituire, si parla di Paredes del PSG, che conosce già il nostro campionato per i trascorsi con Chievo, Empoli e Roma, ma i costi sono comunque elevati.

Bene entrambe le romane la Lazio sta seguendo le indicazione del Comandante Sarri, ed ecco i difensori Romagnoli dal Milan, Casale dal Verona , Gila dal Real Madrid , il portiere Maximiano dal Granada , l’attaccante Cancellieri dal Verona e il centrocampista Marcos Antonio dal Shakthar Donetsk, dovrà arrivare un altro portiere si parla molto di Provedel dello Spezia, ed è quasi concluso l’arrivo di Vecino da svincolato, lo scorso anno nelle file dell’Internazionale di Milano. Nel mese di agosto potrebbe arrivare un ulteriore terzino sinistro a completare l’organico, ma quest’anno Claudio Lotito ha fatto le cose in grande.Bene anche con le uscite, ceduti anche a titolo definitivo molti esuberi, molti altri in lista di sbarco, in caso invece di cessione eccellente di Luis Alberto tentato dal Siviglia, il primo nome in entrata sarebbe quello di Ilic del Verona, seguito anche dall’Atalanta.

Dicevo bene anche la Roma, niente stravolgimenti, ma ha completato la rosa con Dybala a parametro zero e con Matic fedelissimo di Mourinho, trattativa aperta col il PSG per Wijnaldum.

Il Napoli , in lotta per lo scudetto fino all’ultimo lo scorso anno, ha perso il capitano Lorenzo Insigne e il fortissimo difensore centrale Koulibaly passato al Chelsea e sostituito dal coreano KIM proveniente dal campionato turco; a meno di smentite provenienti dal campo, ci sembra che i partenopei siano un po’ indietro rispetto ad altri, questo anche per la politica della società volta ad un ridimensionamento dei costi, per questo motivo anche Zelinsky potrebbe partire. Il Napoli siamo certi sarà comunque fra le società più attive nel mese di agosto sul fronte mercato.

Per quanto riguarda le altre bene il neo promosso Monza, con tanti innesti di qualità come ad esempio Pessina, Sensi e Ranocchia, sono curioso di vedere che impatto avrà in serie A la squadra brianzola alla sua prima partecipazione. Mercato conservativo per Verona e Atalanta fino a questo momento.

In ottica salvezza sta lavorando bene la Salernitana con una proprietà molto ambiziosa, anche se l’organico non è ancora completo; Lecce e Cremonese puntano sull’esperienza dei loro dirigenti rispettivamente Pantaleo Corvino e Ariedo Braida, anche se la concorrenza e davvero alta in questa stagione.

Vedremo tra un mese, come saranno stati completati gli organici, e magari parleremo di quelle società che per adesso si sono mosse meno certo, tra un mese ci sarà una classifica di serie A, che comincerà a dire quali possono essere i valori, almeno indicativamente, delle squadre non ci resta, pertanto, che attendere, ci aspetta un campionato davvero insolito, dove le variabili saranno comunque molte, non solo i mondiali, con la partenza anticipata i turni infrasettimanali, le coppe e poi la lunga sosta, ma anche la recrudescenza del virus, ragione per cui ancora una volta potremmo pensare a delle sorprese, chi al 14 agosto avrà un organico già largamente definito avrà degli indubbi vantaggi sull’andamento della stagione.

Biscotti indigesti, campionati politicamente corretti

Si stanno concludendo in questi giorni le competizioni sportive delle squadre professionistiche italiane. Da assegnare ci sono ancora due posti: l’ultimo team che potrà partecipare alla prossima serie A ed a tal uopo, domani sera ci sarà la gara tra Pisa e Monza che decreterà questa squadra, la gara di andata si è conclusa sul risultano di 2 a 1 per il Monza, si ripartirà da questo risultato, chi al termine dei 180 minuti avrà segnato più gol sarà ammesso alla prossima serie A: essendo le due formazioni giunte a pari punti nella stagione regolare, l’equilibrio potrà, eventualmente , essere rotto anche dai tempi supplementari e, in caso di necessità dai calci di rigore. Sempre domani, si giocheranno le semifinali di ritorno dei play off promozione per accedere al prossimo campionato di serie B, le gare in programma sono Padova-Catanzaro e Palermo-Salò , le vincitrici dei due scontri, si sfideranno la prossima settimana in gare di andate e ritorno per definire la ventesima partecipante al prossimo torneo cadetto.

Il campionato di serie A, di gran lunga il più bello(Non vedo l’ora ricominci!), emozionate ed incerto degli ultimi anni, ha visto molti punti di interesse, che si sono esplicitati solo negli ultimi minuti giocati. Lo scudetto è andato al Milan, nell’ultima giornata erano solo due i punti che separavano le due formazioni, dopo un lungo testa a testa a tre dove le milanesi e il Napoli hanno lottato fino quasi alla fine per il titolo, con i partenopei che hanno ceduto nel mese di aprile, ma che comunque si sono classificati terzi a 7 punti dai rossoneri.Sia Milan che Inter, nel trentottesimo turno hanno vinto per 3 a 0 la loro rispettiva sfida, mantenendo incerta fino alla fine la lotta per il titolo. Scorrendo di sotto la classifica, c’era la sfida per la supremazia cittadina di Roma: roma e Lazio, si sono di fatto alternate tutta la stagione fra quinto e sesto posto, alla fine anche in questa stagione la Lazio si è classificata davanti alla roma, con un punto di differenza.

La lotta alla permanenza in serie A, a mio avviso, ha regalato una alternanza di grandi emozioni, ma soprattutto la consapevolezza, che valori come sportività, lealtà e correttezza sono propri della nostra cultura sportiva, ma anche extra sportiva. Nell’ultima giornata di campionato, con Venezia e Genoa già retrocesse (retrocessione aritmetica solo all’ultima giornata, contesa della salvezza incerta fino all’ultimo) si giocavano l’ultimo posto per la salvezza Salernitana e Cagliari, con i campani che avevano due punti in più dei sardi. Ultima giornata di campionato Venezia-Cagliari e Salernitana-Udinese, i friulani, salvi da settimane senza ulteriori traguardi da raggiungere, hanno giocato la loro partita, portando a casa una nettissima vittoria per 4 a 0 in trasferta, contro una Salernitana incredibilmente contratta e tesa. In laguna, al Cagliari sarebbe bastato un solo gol per mantenere la massima serie, ma il Venezia già retrocesso, è riuscito a difendersi con ordine, senza regalare niente agli avversari, terminando l’incontro a reti inviolate, sancendo la retrocessione dei sardi in serie B. Molto spesso, in situazioni del genere, i malpensanti sono propensi a credere, che le formazioni avversarie di quelle in lotta per un obbiettivo importante, tendano , diciamo, ad “impegnarsi di meno” , molti pensavano a un “biscotto” servito alla Salernitana, invece tale biscotto, ha rischiato di essere molto indigesto!

QATAR OFF

Nel novembre del 2017, scrissi l’articolo ANNO 0, successivo alla eliminazione per mano della Svezia ai play-off per accedere alla fase finale dei Campionati del mondo di calcio che si sarebbero svolti l’estate seguente in Russia. Ricordiamo , che l’Italia non partecipo’ alla prima edizione svoltasi nel 1930 e vinta dai padroni di casa dell’Uruguay, da allora fino al 2014 avrebbe sempre partecipato , vincendo 4 volte, perdendo 2 finali ed arrivando una volta terza ed una volta quarta. In quel novembre 2017, sorse, la necessità di resettare un po’ tutto in seno alla Nazionale maggiore: per superare l’onta della eliminazione cocente, dopo aver toccato (metaforicamente) il fondo, si decise in prima battuta di sollevare dall’incarico di Commissario tecnico Giampiero Ventura, scelto , forse, troppo frettolosamente, con un curriculum da allenatore di provincia, assolutamente inadeguato per il ruolo, e lontano anni luce per carisma e bravura dal suo predecessore Antonio Conte. Comincio’ il casting, con tutti profili di alto livello professionale, da Ancelotti ad Allegri, fino a Roberto Mancini, che fu il prescelto. Subito l’ex calciatore ed allenatore fra le altre della Lazio, riuscì a trasmettere fiducia ed entusiasmo all’ambiente con una record di risultati e soprattutto vittorie consecutive che fece dimenticare , abbastanza velocemente la grossa delusione, si ebbe la sensazione, di aver fatto centro e di essere ripartita nel migliore dei modi possibili. Lo scorso luglio si arrivo’ al picco della gestione Mancini, come tutti ricordiamo con “orgoglio” alla grande vittoria agli Europei di calcio , contro ogni pronostico, con la finale vista ai calci di rigore contro l’Inghilterra. Forse l’Italia non era la nazionale piu’ forte, ma lo spiruto di gruppo messo in campo era , si il piu’ forte e coeso di tutti. La sensazione che avevo, partita dopo partita e che l’impresa poteva essere raggiunta, avevo le stesse sensazioni che provavo nel 2006, e cosi’ è stato: in meno di 4 anni dall’eliminazione ai mondiali al tetto d’Europa!!La storia recentissima, purtroppo, ci ha riservato una sorpresa ancor peggiore di quella del 2017. I gironi eliminatori, ancora una volta ci hanno visto (a vantaggio della Svizzera) arrivare secondi e, quindi, costretti ai play-off per qualificarci per la fase finale in Qatar, il primo mondiale della storia che si svolgerà nel periodo invernale. Il play-off erano piu articolati, con gare di semifinale e poi finale. L’ostacolo che ci si presentava era decisamente abbordabile : la Macedonia del nord (ranking Fifa oltre la sessantesima posizione) Inoltre avevamo il vantaggio di poter giocare tra le mura amiche la gara. Il resto è cronaca , la Macedonia del Nord, si è imposta a Palermo per 1 a 0 contro la Nazionale Campione d’Europa in carica. Potremmo attaccarci a qualche attenuante, Donnarumma il portiere , non arrivava serenissimo a questi spareggi: per via della recente eliminazione dalla champions league della sua squadra il Paris Saint Germain, dell’alternanza in porta con il compagno Keylor Navas; nell’ultimo turno di campionato la partitissima a Montecarlo contro il Monaco, aveva subito 3 reti, palesando molte incertezze. Nonostante cio’, non credo , ci si possa attaccare a queste cose, resta il fatto che è dal 2014 che l’Italia non partecipa alla fase finale dei Mondiali di calcio. In altri tempi il presidente della FIGC, avrebbe immediatamente rassegnato le proprie dimissioni, dopo questo fallimento, cio’ non è avvenuto il Presidente attuale a deciso di rimanere aggrappato alla poltrona di Presidente con tutte le sue forze e cosi anche il CT, che comunque il merito di vincere gli europei dopo 53 anni di digiuno lo ha. L’appuntamento è per il 2026 con la fase finale del mondiale in Nord America, alla quale per la prima volta parteciperanno 48 squadre , ben 16 in piu’ rispetto all’attuale Format, c’è da sperare che il detto ” non c’è due senza tre” questa volta venga disatteso!

La somma dei gol

Il 24 giugno 2021, il comitato esecutivo UEFA, ha formalizzato l’abolizione della regola secondo la quale i gol segnati in trasferta , in una competizione ad eliminazione diretta con gare di andata e ritorno, valgono il doppio. Questa regola era in vigore da tantissimi anni, precisamente dal 1965: era stata introdotta, con ogni probabilità, per incentivare il gioco offensivo e rendere piu’ spettacolari le partite. A quei tempi, i piu’ piccolini non lo ricorderanno, era ammesso il retro-passaggio al portiere che poteva tranquillamente raccogliere il pallone con le mani, di conseguenza una squadra che giocava in trasferta(come per altro in casa) poteva effettuare manovre di alleggerimento al portiere in qualunque momento, anche, ad esempio con un lungo retro-passaggio da centrocampo, in questo modo era molto piu’ semplice conservare un risultato, ma a discapito di spettacolo e marcature. Tornando alla regola recentemente abolita e sostituita dalla somma dei gol, il mio pensiero che oltre ad essere oramai anacronistica ed obsoleta, era anche iniqua: credo sia molto piu’ equo nel calcio attuale pensare alle sfide di andata a e ritorno come un confronto lungo 180 minuti , che si svolge in due occasioni differenti in due contesti ambientali differenti ed è giusto che a prevalere sia la squadra che al temine del doppio confronto abbia realizzato qualcosa di piu’ rispetto all’avversario. In questo modo il secondo confronto, la gara di ritorno, deve iniziare con il risultato seppur “virtuale” della gara d’andata ed è su quello che si dovrà ragionare nel corso della partita per determinare la formazione vincente. Il primo assaggio , di questa nuova regola si è avuto di recente, nei giorni scorsi con le gare di ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League e di Conference League, sicuramente per molti , soprattutto gli appassionati piu’ anziani,ci vorrà un po’ di tempo per metabolizzare il nuovo regolamento ,ma sicuramente va a determinare un verdetto piu’ equo nelle competizioni in cui sarà adottato. Tornando un attimo alla regola del retro-passaggio al portiere, la regola venne modificata nel 1992, da allora i portieri non possono piu raccogliere con le mani i retro-passaggi volontari dei propri compagni di squadra nella propria area di rigore,( fuori dell’area di rigore, ovviamente, anche prima non potevano toccare il pallone con le mani), questo ha determinato un aumento del tempo effettivo di durata degli incontri, e l’incremento del gioco offensivo tutto a vantaggio dello spettacolo, non è un caso che anche il ruolo del portiere nel tempo è cambiato, non deve essere solo bravo tra i pali, ma è necessario che sia in grado di disimpegnarsi bene con il pallone tra i piedi e di gestire i retro-passaggi, sia in fase di costruzione per impostare le nuove azioni che sempre piu’ spesso partono da lui. In virtu’ di queste ultime considerazioni, va sottolineato, come negli ultimi anni, si sia modificato ed integrato il modo di allenare i portieri, non solo viene insegnato a “parare” , ma anche a giocare il pallone come gli altri compagni di squadra, questa evoluzione moderna del ruolo del portiere ,sta portando questo ruolo ad essere sempre più centrale nel gioco di ogni squadra.

2022

E’ iniziato un nuovo anno il 2022esimo dalla nascita di Cristo, per me il nuovo anno è iniziato con l’effettuazione del della terza dose del vaccino, proprio il 1 gennaio nelle prime ore del nuovo anno. Anno nuovo, vita vecchia mi verrebbe da dire, contagi al massimo, ormai è piu’ difficile non essere contagiati dal virus Covid-19 , nostro compagno(non gradito) da quasi due anni. A ieri i contagiati in Italia risultavano essere oltre 1 milione, logico pensare che anche in ambito calcistico, ritroviamo le difficoltà di svolgimento dei campionati già incontrate soprattutto nel 2020! Intanto la serie C ha già deciso di rimandare di una settimana la ripresa dei campionati dopo la sosta invernale, ma basterà? Le nuove varianti rendono, molto piuù facile il contagio, anche se gli effetti spesso sono molto lievi, in particolare, per chi ha gia’ effettuato le dosi del vaccino, in particolare per chi ha già tre dosi, spesso si risolve tutto con l’equivalente di una influenza di stagione, cosi’ non si puo’ altrettanto dire chi per proprie ragione personale, ha preferito non procedere con la vaccinazione. Ovviamente, mi riferisco, alle evidenze scientifiche attuali, non c’è assoluta certezza, pare evidente , però che l’effetto del vaccino riduca sensibilmente l’effetto negativo del virus. In attesa di nuove disposizioni su come proseguiranno i tornei, è di nuovo tempo di calciomercato, iniziato ufficialmente oggi che ci terrà compagnia per tutto il mese di gennaio, mercato che soprattutto per le squadre delle serie minori sentirà l’influenza negativa di questa nuova ondata pandemica. In serie A, ufficializzati er ora due grandi colpi Ikone’ franco ivoriano acquistato dall’ambiziosa Fiorentina di Italiano, che vuole tornare a giocare le coppe europee e che terrà il proprio bomber Vlahovic, nonostante le allettanti offerte giunte e che giungeranno. Grande colpo del Verona che ha acquistato dalla Sampdoria Fabio Depaoli esterno di difesa, molto abile in fase di spinta, oramai un decano della nostra serie A nonostante sia ancora molto giovane(classe 1997). negli ultimi giorni del 2021 si è chiusa finalmente anche la farsa salernitana, una società che secondo le regole se rispettate, non doveva nemmeno iscriversi alla serie A, adesso ha un nuovo proprietario, per altro giovane e facoltoso, vedremo se sarà in grado di cambiare rotta, attualmente i granata sono ultimi con 8 punti ,ma una gara da recuperare, ci vorranno da subito molti nuovi innesti, perchè l’attuale rosa è la peggiore delle categoria. Vedremo, come questa ultima e le altre situazioni verranno, gestite, oramai anche nel calcio, con la pandemia, abbiamo iniziato a vedere a ragionare di calcio in modo diverso, anche se all’orizzonte si profila una nuova estate ricca di colpi di mercato strabilianti: Mbappe? Haaland? per loro certe situazioni paiono non essere applicabili…

Poveri…ma belli?

Il titolo cinematografico degli anni ’50 dello scorso secolo, 1957 per la precisione(Dino Risi), con cui ho giocato per intitolare questo articolo, non vuole rimarcare una ulteriore crisi economica dovuta alla pandemia di Covid19, ma, solo sottolineare l’impoverimento tecnico ed anche di appeal cui il nostro campionato di calcio è ripiombato.

Gli addii nel giro di poche settimane prima di Romelu Lukaku , indiscutibilmente il miglior centravanti in attività al mondo(insidiato magari da Erling Haland del Borussia Dortmund), e notizia di ieri quello di Cristiano Ronaldo fra i migliori di sempre, capace alla sua età , ossia tra i 33 e i 36 anni di segnare 81 gol in serie A in 98 gare disputate, entrambi volati in Inghilterra nella ricca Premier League.

La Serie A non attrae più i grandi campioni, che preferiscono le ricche Inghilterra e Spagna, ma anche Germania e Francia che ci stanno superando, con i miliardari stranieri che preferiscono investire in questi territori.

Il nostro campionato, ne esce indubbiamente indebolito, soprattutto per quanto concerne l’attrattiva esterna, al di la’ delle simpatie o antipatie, una Juventus con Cristiano Ronaldo aveva interesse a prescindere di chi fosse l’avversario o di che competizione si parlasse, cosi come vedere all’opera un giocatore come Lukaku in grado di spostare gli equilibri di squadra da solo.

La riflessione deve essere fatta, sul come mai abbiamo tanta disparità con nazioni che, invece, qualche decennio fa erano molto indietro a noi: ricordo da bambino la stagione 1984-85, che ho citato già in altri articoli anche per esperienze dirette: i migliori al modo erano tutti in Italia il Napoli aveva Diego Armando Maradona, l’Internazionale Karl Heinz Rummenigge , l’Udinese aveva Zico , la Juventus Michel Platini , la Fiorentina Socrates questi e in quest’ordine a quel tempo erano considerati i 5 più’ forti calciatori al mondo e facevano dell’Italia non solo il campionato più’ bello del mondo, ma anche il più’ ambito dai calciatori. Nel corso degli anni futuri abbiamo continuato a fare incetta di fenomeni come Ronaldo all’ Internazionale e più’ di recente Cristiano Ronaldo giusto per citarne due fra i migliori di sempre.

…ma belli? Nel nostro campionato impoverito tecnicamente e sceso al quinto posto nelle gerarchie europee, dobbiamo aggrapparci alle idee di gioco, quelle indubbiamente non mancano, se i campioni abbandonano la Serie A, quest’anno in panchina sono rientrati allenatori in grado di far giocare a pallone le squadre e far divertire il pubblico con il materiale umano messo a loro disposizione. Il ritorno di Aurelio Andreazzoli , maestro di calcio, a Empoli, Maurizio Sarri alla Lazio che ha garantito un deciso salto di qualità ai biancocelesti, il ritorno di Mourinho in Italia e i ritorni di Spalletti e Allegri. I veri top player quest’anno li abbiamo in panchina; non basta è indubbio, ma per gli esteti può anche andare bene ,dobbiamo accontentarci di questo in attesa di poter tornare ad essere competitivi con inglesi, francesi, spagnoli e tedeschi sotto tutti i punti di vista.

Leggiamo sovente ” seguire il modello x oppure il modello Y”, ma la realtà è che siamo sempre tremendamente indietro, con stadi, pochi realmente adeguati, che si preferiscono rattoppare e ammodernare invece di costruirli ex novo, dotando la società di una fonte di guadagno autonoma: stadi di proprietà e non stadi comunali, dove dover pagare, magari, ingenti canoni di locazione agli uffici comunali. Stadi di proprietà, merchandising, diritti di sfruttamento del brand, diritti televisivi, Channel tv . Nuove risorse, nuovi introiti da investire, ormai il calcio è un azienda ed altrove sono stati più bravi a capirlo ed a sfruttare le potenzialità, anche con l’aiuto di leggi statali emanate per sfruttare al meglio le opzioni disponibili, realizzando di conseguenza posti di lavoro con benefici per l’intera comunità.

La ricetta è nota a tutti, vediamo se ci sarà anche la volontà di apparecchiare una tavola imbandita per un pranzo luculliano, o se dovremo accontentarci ancora una volta di un pasto frugale.