Libri & Palloni (6)

Il libro che vi propongo oggi, è di un personaggio che ha dedicato gran parte della sua vita ai colori biancocelesti della Lazio. Una vera e propria icona che accompagna la squadra capitolina dai primi anni ’70 precisamente dal 1971, prima del primo scudetto vinto dalla squadra biancoceleste. Un uomo sempre presente, una presenza quanto mai rassicurante, ma sempre discreta al servizio della squadra. Io stesso lo ricordo da sempre in panchina accanto agli allenatori che si sono succeduti, nelle numerose partite cui ho potuto assistere dal vivo della Lazio, fin dagli anni 80′ , ho dei ricordi in particolare accanto ad allenatori come Dino Zoff o Sven Goran Eriksson , con in mano il tabellone luminoso per indicare i cambi dei giocatori, un uomo che rappresenta la continuità, nonostante i cambi ai vertici, e il susseguirsi delle generazioni: MAURIZIO MANZINI!

Personaggio eclettico, nato nel 1940, con una formazione manageriale importante, prima di entrare nel mondo Lazio, figlio di una Roma popolare, nel libro Maurizio racconta, di aneddoti molto interessanti, relativi ad episodi vissuti da bambino, durante la seconda guerra mondiale. Rimasto orfano di padre nei primi anni ’60, comincio’ la sua carriera lavorativa nella compagnia aerea British Airways, che gli diede la possibilità di viaggiare molto e imparare molte lingue, successivamente lavoro’ con altre compagnie dove comincio’ ad organizzare i viaggi della SS Lazio sua squadra del cuore cominciando ad entrare e farsi conoscere all ‘interno della società, dove inizio’ a collaborare nel lontano 1971, venendo poi assunto definitivamente nel 1988, lasciando il proprio lavoro precedente presso American Express.

Numerosi sono gli aneddoti, che vengono ricordati fra le pagine, dalle partite a carte in pullman durante le trasferte con Eugenio Fascetti, ai ricordi dolorosi della scomparsa di Tommaso Maestrelli, al ricordo dei calciatori piu’ iconici, da Giorgio Chinaglia a Bruno Giordano, passando dagli scherzi di Paul Gascoigne alle magie in campo di Karl-Heinz Riedle.

Libro edito da alter-ego del 2018, imperdibile, per tutti gli appassionati di calcio, non solo laziali, una figura discreta ,ma presente che molti si ricorderanno, un uomo che tutti i presidenti succedutisi nel corso degli anni, si sono ben visti da non confermare, quanto prezioso ed instancabile è stato il suo ruolo, soprattutto da Team Manager.

Nella parte finale, il libro da spazio ai ricordi di giornalisti , ex-calciatori e familiari , come Michele Plastino, Beppe Signori e la figlia Francesca, tutti concordi nell’affermare la grande preparazione, professionalità e capacità di risoluzione di ogni problematica , oltre soprattutto ad una Unica Lazialità, quella che è stata la sua grande ragione di vita.

Un libro piacevole, che mi sento di consigliare a tutti, per fare conoscere meglio una figura assolutamente iconica e per certi versi unica, del calcio italiano, che potrebbe essere per molti fonte di ispirazione.