LA BREVE ESTATE

Una manciata di giorni, e si riparte, in una estate anomala, dove l’astinenza da calcio giocato si è fatta sentire  meno , tanti sono stati gli appuntamenti importanti di cui abbiamo potuto godere, dove non sono mancate le sorprese e le novità.

La Copa America , quest’anno nell’edizione del centenario, ha visto sfidarsi formazioni anche nord e centroamericane per una edizione particolarmente  affascinante, che ha visto il trionfo del Cile sulla favoritissima Argentina , generando l’ennesima delusione “nazionale ” della “pulce” , mai vincente , protagonista e trascinatore con la sua nazionale, tanto da paventare , a caldo, l’addio all’ albi-celeste.

Sorpresa ad Euro 2016, anche qui competizione allargata a ben 32 formazioni, con la presenza alla fase finale di diverse selezioni “matricole”.

Una formula cervellotica, che ha fatto affrontare da una parte del tabellone tutte le migliori squadre e che ha lasciato nell’altra le outsider.

Grandissima prestazione della nostra Nazionale  , guidati da un magnifico condottiero, che ha saputo trasmettere la giusta cattiveria agonistica agli uomini a sua disposizione , che hanno onorato come meglio non potevano, la maglia azzurra, rendendo tutti noi orgogliosi e fieri dell’appartenenza nazionale , come da tempo non accadeva ; a  beffarci, ancora una volta , sono stati i calci di rigore, nonostante uno strepitoso  Gigi Buffon, arrivato agli europei in stato di grazia , autore di parate incredibili durante tutto il torneo.

La vittoria finale è andata ad un Portogallo, qualificato agli ottavi per il rotto della cuffia, che non ha certo dimostrato di essere la squadra più forte, per altro con un cristiano Ronaldo sottotono, ma favorita dal tabellone e da una serie di circostanze fortunate. Primo successo nella storia per questo paese, comunque in forte ascesa nel panorama europeo.

In questo momento sono in corso i Giochi olimpici di Rio de Janeiro, i nostri atleti stanno ottenendo eccellenti risultati in tutte le discipline. la nazionale di calcio non ha raggiunto la qualificazione come sapete, oppure dovremo dire la nazionale under 21? Si perché, in tutte le discipline di squadra accedono alle olimpiadi i migliori giocatori, basti pensare al basket per esempio, con i campioni della NBA, perché nel calcio non è così ? Io sono dell’idea che in una competizione come le olimpiadi non dovrebbero esserci limitazioni, tutti dovrebbero partecipare, niente paletti, mi auguro che in tal senso possano esserci nuove aperture in futuro!

All’inizio scrivevo di sorprese, con chiaro riferimento all’ imminente inizio della Serie A, senz’altro il mercato della Juventus è stato sorprendente e stellare, ma anche estremamente intelligente, e forse e lo ribadisco, non ultimato: Pjanic strappato alla Roma per 30 milioni di euro, indebolendo la rivale numero uno forse del suo migliore elemento della scorsa stagione; Higuain per 90 milioni di euro al Napoli , attualmente il miglior centravanti presente nel campionato italiano , finanziato con la cessione di un Paul Pogba , nell’ultima stagione non cosi decisivo, come in quelle precedenti; Benatia per rendere ancora più impenetrabile la difesa.

Dopo, un primo periodo di smarrimento, il Napoli sta rispondendo con colpi mirati, ma di grande sostanza : Milik, ex Ajax, è un calciatore dotato di una tecnica incredibile , è stato pagato tanto, ma riuscirà a ritagliarsi uno spazio importante e regalare molti gol alla sua squadra è un calciatore di soli 22 anni ed è un investimento importante non solo per il presente.

Indecifrabili, per ora (ancor una volta), le milanesi, entrambe passate in mano cinese: l’ Internazionale ha ingaggiato un allenatore che pare finalmente avere le idee chiare De Boer  , ma il mercato per ora non decolla nonostante i buoni innesti di Candreva e Banega.

C’è ancora tempo per correre ai ripari ed individuare gli innesti giusti, ma per adesso dopo ferragosto si ricomincia, in una estate davvero molto intensa , ma, forse, troppo breve…

 

Gigi 974′ N. 1

Questo pomeriggio , mantenendo la propria porta inviolata, per 48′ ,fino al calcio di rigore trasformato da Belotti, nel derby contro il Torino  Gianluigi Buffon ha stabilito il nuovo record di inviolabilità della propria porta ben 974 minuti, superando Sebastiano Rossi che nel 1993-94 si era fermato a 929 minuti.

Il record dei record : nei miei ricordi di bambino, leggevo sempre negli almanacchi i 903 minuti di imbattibilita’ di Dino Zoff leggendario portiere della Juventus è campione del mondo con la Nazionale ; da oggi Gigi è ufficialmente una ” LEGGENDA ” del calcio italiano , a mio avviso il migliore portiere italiano di tutti i tempi!

Congratulazioni Gigi

NO EUROPA NO PARTY

Siamo a solo metà marzo , ma  nessun team italiano è più in corsa nella competizioni europee. Ci eravamo illusi ,lo scorso anno, che il veloce declino del nostro calcio a livello europeo stesse finalmente terminando , grazie alla cavalcata, per molti versi inaspettata della Juventus.

La realtà, invece, dice che l’ultimo trionfo europeo risale all’ Inter milionaria guidata dal grande Jose Mourinho del 2010 che conquistò la Coppa dei Campioni ( poi lo stesso gruppo, ma con Rafa Benitez in panchina, conquistò il Mondiale per club).  Parlando di Europa League , ex Coppa UEFA e Coppa delle Coppe , è dal lontano 1998/99 con in Parma che non portiamo a casa il trofeo , fu anche l’ ultimo anno in cui una italiana arrivò alla finale. In quello stesso anno la Lazio vinse l’ ultima edizione della Coppa delle Coppe , aggiudicandosi poi l’ anno successivo la Supercoppa Europea ai danni del Manchester United nella gara disputata a Montecarlo .

Dalla stagione 1999/2000 Coppa UEFA e Coppa delle Coppe hanno lasciato posto all’ Europa League e,da allora, puntualmente la competizione ha iniziato ad essere ” snobbata” dalle squadre italiane , considerata una competizione di serie “B” , visto, per altro, l’ enorme divario in termini di premi economici con la Champion’s League.

Nelle 17 edizioni disputate( compresa quella in corso di svolgimento) , le compagini italiane , oltre a non aver mai scritto il proprio nome nell Albo d’ oro, non hanno mai nemmeno raggiunto la finale .

Questo , nei rigidi parametri imposti dall’ UEFA, ha comportato , già da alcuni anni, la perdita della posizione di prestigio occupata in passato dall’ Italia ( insieme a Spagna e Inghilterra ) , a vantaggio della Germania , facendosi pericolosamente e impensabilmente avvicinare da nazioni come Portogallo , Ucraina e Russia che con i successi delle loro squadre stanno scalando il Ranking UEFA .

In questa stagione in Champion’s League, Roma e Juventus sono entrambe state eliminate agli ottavi di finale . I giallorossi mai in partita nel doppio confronto con il Real Madrid , a tratti imbarazzante il divario tecnico fra le due compagini.

Discorso diverso per i bianconeri, usciti a testa altissima con il Bayern Monaco , hanno lottato alla pari nel doppio confronto con la qualificazione ad un passo , sfumata solo al 90esimo del return-match è perduta nei tempi supplementari. La chiave della vittoria ,a mio avviso, dei bavaresi è stato l’ allenatore Pep Guardiola : sullo 0-2 la Juventus era padrona del campo con i tedeschi quasi rassegnati , Guardiola è stato capace nell’ intervallo di dare le motivazioni necessarie ai suoi giocatori , unitamente ad aggiustamenti tattici, restituendo la fiducia necessaria per ribaltare la partita ; a mio modo di vedere questa sua straordinaria dote di ” motivatore” unità ai dettami tattici e alla capacità di tirare fuori il meglio da ogni calciatore a sua disposizione , fanno di Guardiola il miglior tecnico in circolazione.

In Europa League velo pietoso , con Napoli e Fiorentina con la testa al campionato , senz’ altro sollevate dal dover affrontare gli impegni del giovedì sera , eliminate ai sedicesimi . La Sampdoria eliminata nei turni preliminari ;la Lazio ( retrocessa dai preliminari di Champion’s League) unica squadra arrivata agli ottavi di finale è stata ” indecorosamente ” eliminata da un più che abbordabile Sparta Praga , subendo un inaccettabile 0-3 interno , giocando senza nerbo e senza idee .

Da quando seguo il calcio (34 anni) direi che la debacle di questa stagione , sia, indubbiamente, il peggiore risultato delle squadre italiane nelle coppe europee .

Speriamo sia stato solo colpa della sorte avversa , in caso contrario il declino del nostro calcio , sarebbe ancora di più inesorabile.

UOMINI VERI

Uomini veri, un titolo sempre meno diffuso nel mondo del calcio moderno , dove , invece il termine ” professionista” assume contorni sempre più sfumati, dove orgoglio , passione , senso di appartenenza, onore , lasciano sempre più spazio a diritti , soldi , interessi.

Lo scorso anno avemmo un eccellente esempio nel Parma calcio, i calciatori , non tutti (infatti ci fu chi con il pretesto di qualche ritardo nel pagamento dello stipendio preferì a metà anno risolvere il contratto unilateralmente ed abbondonare la nave che stava affondando) pur tra incredibili difficoltà , stipendi non pagati società inesistente , situazioni ai limiti del paradossale , riuscirono  a concludere il campionato onorando al massimo la maglia ottenendo il rispetto dei tifosi nonostante tutto fosse irrimediabilmente perduto .

UOMINI VERI in questa stagione sono senz’ altro i ragazzi della Carrarese Calcio 1908 , società storica con i suoi 108 anni di storia      che da diversi mesi si trova sulla graticola per un impasse societario che non trova sbocchi oramai dall’ estate ,quando la vecchia proprietà decise di cedere il controllo e quindi la maggioranza delle azioni della società .

L’ attuale proprietà , a cui va dato comunque il merito di aver costruito una ottima squadra, non ha, finora , garantito quell’ esborso finanziaro che invece aveva promesso all’ atto di acquisire le quote di maggioranza. Questo , perché ,a loro avviso, gli accordi stipulati al tempo non sarebbero stati rispettati, fatto sta che da diverse settimane la Carrarese calcio 1908 è gestita da un liquidatore nominato dal tribunale per la gestione ordinaria e cercando di trovare valide soluzioni alla crisi.

In questo contesto di incertezza, due pezzi fondamentali della squadra , hanno deciso di farsi da parte , ove evidentemente la ” professionalità ” supera di gran lunga il senso di appartenenza , mentre per fare cassa e riuscire ad andare avanti nell’ immediato  è stato svenduto al Napoli per soli € 150.000,00 Eddy Gnahore’ roccioso centrocampista centrale francese classe ‘  93 , richiestissimo sul mercato e dal sicuro avvenire.

In questo difficile è delicatissimo contesto , i calciatori stanno rispondendo , in maniera impensata e imprevista:chi è rimasto sta mettendo tutto ciò che ha non solo le competenze tecniche , ma il cuore, l ‘ orgoglio , l’ onore tutto ciò che hanno oltre ogni ostacolo. La Carrarese che ieri ha superato con un perentorio 3 a 0 la corazzata Siena , viene da 3 vittorie consecutive , si trova al quarto posto in classifica ad un solo punto dalla prima posizione utile per accedere al play off promozione per andare in serie B.

Questi ragazzi stanno facendo sognare una città intera di cui giorno dopo giorno stanno diventando sempre più l’ emblema e l’ orgoglio al di là delle difficoltà e degli ostacoli!

UOMO VERO ha dimostrato ieri di essere Marcello Trotta , straordinario centravanti dell ‘ US Avellino 1912 , ieri alla sesta vittoria consecutiva. Marcello Trotta , promesso sposo al Sassuolo, si pensava non dovesse nemmeno giocare il derby contro la Salernitana per precauzione , invece entrato nel secondo tempo è risultato essere il match winner dell ‘ incontro con il gol della vittoria , vestendo i panni di leader della squadra con il solito innato orgoglio, “non tirando mai indietro la gamba” sempre presente nei contrasti, il modo migliore per congedarsi dai suoi tifosi , (prima di tentare il grande salto in serie A) nei cui cuori resterà per sempre!

 

80 NOSTALGIA

In questi ultimi tempi mi sono dedicato alla lettura di biografie e di cronistorie di periodi calcistici che ho avuto la fortuna di vivere da bambino e che più di tutti mi sono rimasti nel cuore, un modo per riordinare i miei ricordi , e per fare fare un salto indietro nel tempo verso un calcio che non c’è più ( sic!), ma che sovente torna prepotentemente nei miei ricordi come il più bello ed identificativo da me vissuto.

Cosa c’ era di tanto diverso e di più bello rispetto ad oggi? Sicuramente non la tattica , la rivoluzione calcistica esplosa grazie al calcio totale di Arrigo Sacchi nel Milan è figlia della fine di quel periodo e segna forse l’ inizio del calcio “Moderno”, col successivo allargamento delle società che possono partecipare alla Serie A , l’ aumento a tre calciatori non italiani  tesserabili e che presto porteranno ad una invasione  di stranieri nei nostri campionati ,e, nei primi anni ’90, l’ arrivo delle prime pay TV  che offrono uno spettacolo serale direttamente dalla poltrona di casa , garantendo enormi introiti alle squadre con maggior bacino di utenza , aumentando quindi la disparità economica con le “piccole” . Da quel momento in poi i fenomeni Cagliari, Verona e Sampadoria non si sono più ripetuti : dal 1991 in poi Lazio, Juventus, Roma, Milan e Internazionale si sono spartiti i titoli nazionali assegnati.

Io sono nato nel 1975 , mi sono ammalato cronicamente  di questo sport nella stagione 1982-83 , quella post mondiale ’82, che in verità seguii con scarso interesse! Qualche riga su, accennavo a delle diversità, bhe’ in serie A giocavano solo 16 squadre , LE MIGLIORI, era un campionato di ELITE. Le rose erano ristrette in panchina andavano 5 giocatori , solo due stranieri tesserabili . Sugli stranieri , si dovrebbe scrivere una storia a parte, le frontiere calcistiche erano state riaperte , solo per la serie A, nel 1980 , e da allora arrivarono si grandissimi campioni conclamati in tutto il mondo( Maradona, Zico, Rummenigge, Platini), ma anche calciatori ” esotici” che hanno dato , poi adito, a facilissima ironia!

Ad ogni buon conto, i serie A giocavano i migliori, e noi bambini del tempo , con il fedele album calciatori Panini , compagno di tutti i pomeriggi dopo la scuola , ci identificavamo nei nostri beniamini , veri e propri eroi ai nostri occhi, professionisti esemplari attaccati alla maglia e ben lontani da vezzi mediatici odierni . I numeri erano consecutivi , non c’ erano  maglie personalizzate, il 10 era il sogno ,l’estro , la fantasia liberata dai rigidi schemi :Maradona , Platini, Antognoni .

Tutti gli incontri si giocavano in contemporanea la domenica pomeriggio  ed era un rito al quale tutti eravamo piacevolmente abituati, dopo il pranzo domenicale  accendere la radio ed ascoltare le radiocronache delle partite, e poi aspettare con trepidazione le 18 per l’ immancabile appuntamento con Paolo Valenti e il suo 90 minuto , in quelle poche ore di attesa si concentravano un miscuglio di emozioni con la prevalenza del desiderio di vedere le azioni o i gol così bene descritti alla radio. Sensazioni che oggi potrebbero suonare strane , o addirittura incomprensibili , per i lettori più giovani , abituati a vedere le partite in diretta in ogni luogo anche sul proprio telefonino , ma vi garantisco che ho tanta nostalgia della magia di quelle domeniche che non sono più riuscito a ritrovare.

Il calcio è passione e vita per me e  lo sarà sempre , una certezza incrollabile , però , vedere spesso le esasperazioni e i comportamenti di certi, molti, calciatori oramai non solo atleti , ma VIP a tutti gli effetti , il voler mettere in mostra la loro immagine innanzitutto con buffe capigliature , innumerevoli tatuaggi , strane è sempre più ” ricercate ” esultanze , mi fa montare sempre più spesso quella nostalgia canaglia anni 80 ,dove si correva verso i tifosi braccia al cielo , dove si onorava quella maglia senza troppi fronzoli con un numero di stoffa cucito addosso , maglia che per tutta la stagione diventava , una sorta di seconda pelle , e che ,noi tifosi piccoli e non , identificandoci in essa sostenevamo con grande orgoglio.

Chi si è rinforzata di più in Serie A ?

Miei cari affezionati lettori, quella appena iniziata , e’ senz’ altro un annata diversa rispetto alle ultime vissute in sordina, i nuovi investimenti ” stranieri” in serie A hanno portato molte società ad essere nuovamente protagoniste in sede di calciomercato , con acquisti in certi casi che hanno destato anche molto clamore( Romagnoli e Bertolacci strapagati, nonostante un innegabile valore), con top Player europei che finalmente sono tornati a scegliere l’ Italia e la Serie A , nel pieno delle loro carriere e non ultra trentenni , come ad esempio il Super goleador Edin Dzeko acquistato dalla Roma.

Voi cosa ne pensate? Quello che vi propongo è un sondaggio con tutte le 20 di A in stretto ordine di classifica attuale , dovrete votare quella che secondo voi ha operato meglio nel corso dell’ estate, tenendo conto un po’ di tutti i parametri che ritenete utili, io intanto vi dico la mia: ha operato molto bene l’ internazionale , con prestiti biennali e acquisti con bonus a rendimento e’ riuscita ad allestire una squadra molto equilibrata nei reparti Miranda, Felipe Melo e Jovetic sono costati complessivamente poco , rispetto al loro valore e sono andati a costituire l’ ossatura della squadra di Mancini.

Molto buono anche l’ acquisto di Hernanes da parte della Juventus, che saprà dare linfa agli attacchi juventini, un po’ sterili in avvio di stagione.

Concretezza , ma c’ era da aspettarselo da parte del Chievo, che non mi meraviglierei se fosse la sorpresa della stagione!

Le pagelle 2014/2015 delle 20 di A

Terminato il campionato qualche giorno fa, espressi gli ultimi verdetti , è tempo di tirare le somme e analizzare il comportamento delle venti compagni che si sono date battaglia durante la stagione sui rettangoli verdi.

ATALANTA voto 6

Minimo sindacale, mi aspettavo di più , soprattutto dopo l’ avvento di un allenatore importante come Reja, invece una salvezza raggiunta forse più per demeriti altrui che per meriti propri. Visto l’ organico a disposizione era lecito aspettarsi di più , nonostante ciò da registrare la definitiva esplosione di Zappacosta : la nota più lieta della stagione orobica.

CAGLIARI voto 5

E’ la media perfetta tra il voto all’ impegno dei giocatori e tecnici 6 , e l’ operato della società 4.

I nuovi proprietari dopo i fasti del ‘ era Cellino, nonostante grandi proclami estivi si sono rivelati non all’ altezza , rivelando inesperienza e inadeguatezza a gestire situazioni critiche: cambiare in una sola stagione quattro volte guida tecnica , non è esattamente il miglior modo per gestire crisi tecniche. I giocatori dal canto loro non hanno mai fatto mancare il proprio impegno, si sono distinti Ekdal che sarà uomo mercato e anche Cop. Saluta dopo tanti anni lo storico capitano Daniele Conti una autentica leggenda del Cagliari Calcio.

CESENA voto 5

Tecnicamente il team meno attrezzato della serie A, nonostante ciò , ne abbiamo apprezzato sempre l’ impegno e la voglia, i giocatori hanno venduto cara la loro pelle, nonostante la retrocessione rimarrà sempre un buon ricordo di questa stagione. Franco Brienza nonostante i suoi 36 anni è stato il migliore, a mio  avviso dei romagnoli. Grande plauso ai tifosi del Cesena sempre eccezionali e calorosi a sostenere la propria squadra nelle partite interne.

CHIEVO voto 7

Nella seconda parte della stagione , assoluta protagonista, non esprimendo , forse un grande gioco, ma molto efficace: dall’ avvento di Maran , una crescita costante , che ha portato il team a raggiungere con largo anticipo la salvezza. Decisiva la solidità della retroguardia grazie all’ esperienza dei senatori Bizzarri, Dainelli e Gamberini. Mi aspettavo di più da Paloschi solo 9 le reti messe a segno, molto bene invece l’ eterno Pellisier e il ritrovato Meggiorini.

EMPOLI voto 7

La banda di Sarri , ha raggiunto senza affanni una salvezza più che meritata, con un budget limitato, i toscani hanno dimostrato che con impegno e sacrificio, si possono raggiungere grandi soddisfazioni. Un grande collettivo questo il segreto principe dei successi empolesi. Valdifiori, lo dico da tempo, pronto per essere protagonista assoluto nel nostro campionato, mi auguro di vederlo con indosso la maglia di un club più blasonato, senza nulla togliere all’ Empoli.

FIORENTINA voto 7

Raggiunta l’ Europa League per il terzo anno consecutivo, un altro positivo campionato per Vincenzo Montella, anche questo funestato da numerosi infortuni, che ne hanno limitato il potenziale , soprattutto offensivo: Rossi e Bernardeschi hanno potuto offrire alla causa un apporto molto limitato, nonostante ciò una stagione nel complesso positiva , anche se forse quel salto di qualità ulteriore, auspicato in estate non c’è stato.

GENOA voto 8

Strepitosi i liguri, con Gasperini hanno messo in campo un gioco altamente offensivo, che ha messo in luce le qualità di Diego Perotti e Iago Falque. Un sesto posto più che meritato per una grandissima stagione che ha riacceso gli entusiasmi sotto la lanterna rosso blu. Il migliore e’ stato comunque secondo me Kucka , oramai vero leader e trascinatore di questa squadra, esplosione definitiva anche per Bertolacci.

INTERNAZIONALE  voto 5

Mandato via Mazzarri a furor di popolo, il suo successore non è riuscito ad invertire la rotta, nonostante i massicci interventi nel mercato di gennaio, la più grande delusione della stagione sicuramente .

JUVENTUS voto 9,5

La perfezione arriverebbe in caso di conquista della coppa dei campioni, per adesso i bianconeri hanno vinto soprattutto lo scetticismo di chi pensava ad un ridimensionamento dopo il polemico addio di Antonio Conte. Stravinto e stradominato  il campionato , alzata al cielo la Coppa Italia, i torinesi hanno dato ampia dimostrazione di compattezza e qualità , dando unanime sensazione di superiorità . Grandi qualità morali e non solo tecniche dei loro interpreti , ottimamente rappresentate dal capitano Gigi Buffon.

LAZIO voto 8,5

A luglio Pioli  rappresentava una scommessa, un bravo allenatore ma con poco appeal e a basso costo: ha vinto lui e la sua Lazio, una squadra capace di raggiungere un terzo posto insperato è una finale di Coppa Italia. I biancocelesti sono stati uniti e compatti fin dall’ inizio della stagione senza mugugni e la forza del gruppo si è rivelata vincente. Inutile parlare dei singoli, si dovrebbe citare molti giocatori , ma una menzione particolare la merita Miroslav Klose , decisivo fino all’ ultimo , icona di una grandissima stagione.

MILAN voto 6

Un buon finale di stagione , non attenua la delusione per un campionato condotto sotto tono, una campagna rafforzamento, condotta senza un reale filo logico, più volta all’ acquisizione di calciatori in prestito o a parametro zero, che in una ottica prospettica. In questa situazione Inzaghi ha fatto ciò che ha potuto, non è chiaro ancora quali siano le scelte dei rossoneri per la panchina futuro, io azzarderei una conferma di Filippo Inzaghi , legato da un contratto fino al 2016 gli darei un’ altra possibilità , conosce l’ ambiente da tanti anni , ha allenato le giovanili , mi concentrerei, più che altro, sull’ allestimento di una rosa competitiva, ciò di cui non ha disposto quest’ anno.

NAPOLI voto 7

Centrata la qualificazione all’ Europa League , squadra composta in estate per prendere parte alla Champion’s Leauge , salvo poi essere eliminata ai preliminari. Una buona stagione disputata, ma le è sempre mancato quel guizzo, per accodarsi alle prime della classe. Prima parte della stagione penalizzata dalle troppe incertezze dell’ inesperto portiere Rafael bel presto rimpiazzato da Andjuar. Nel complesso una buona stagione.

PALERMO voto 7

Autrice di una stagione all’ insegna del bel gioco e della tranquillità , il Palermo ha messo in mostra talenti giovani e per lo più poco noto al grande calcio, quindi grande merito alla dirigenza rosanero per il costante lavoro di scouting in tutto il mondo, grande meriti anche a Iachini che ha fatto vedere un gioco sempre brillante ed offensivo. Consacrazione per Dybala .

PARMA voto 1

Il voto è per la società se così può essere definita. Sul piano tecnico , rosa e trainer, in situazioni paradossali, hanno dato sempre il massimo, nonostante l’ ultimo posto in classifica, hanno dimostrato di essere veri uomini con tutti gli ” attributi ” del caso.

ROMA voto 7,5

Secondo posto anche quest’ anno e coppa dei campioni garantita, ma con l’ organico a disposizione e le ingenti risorse investite per l’ allestimento della rosa era lecito aspettarsi di più .

SAMPDORIA voto 7

Buona la prima stagione marchiata Ferrero, una stagione di crescita in attesa di arrivare a traguardi sempre più importanti, i tanti giocatori nuovi , non hanno trovato la amalgama giusta per dare compattezza alla squadra, ma sono certo della bontà del progetto :i frutti prima o poi arriveranno.

SASSUOLO voto 7

Ottima la stagione dei neroverdi , salvezza senza patemi per Di Francesco, che ha messo in luce un gioco concreto ma anche spettacolare: certo sono stati notevoli gli investimenti del patron Squinzi, ma ciò non toglie valore anzi ne aggiunge alla splendida realtà emiliana . Berardi e Zaza grandi conferme nel reparto avanzato , molto bene anche Missiroli .

TORINO voto 8

Grandissima stagione del Toro, stagione della consapevolezza, di aver alzato l’ asticella nel panorama calcistico italiano, e di tornare lentamente alle posizioni di sua competenza, anche grazie al lusinghiero risultato in Europa League. Ottimo il lavoro in sede di calciomercato , con tanti giovani di talento in organico, e campioni affermati che hanno trovato la tranquillità giusta per esprimersi al meglio. Una citazione su tutti Matteo Darmian , vero leader di questo gruppo.

UDINESE voto 5,5

Una salvezza risicata, non era quello che Pozzo aveva chiesto  Stramaccioni ad inizio estate , quando gli aveva affidato le chiavi della sua Udinese , per sostituire Guidolin. Involuzione  tecnica , per un team che ha vissuto una stagione inaspettatamente negativa, ci si aspettava senz’ altro di più .

VERONA voto 7

Ancora una ottima annata per Andrea Mandorlini, trascinato dal solito intramontabile Luca Toni capocannoniere del campionato con  22 gol , professionista serio e bomber intramontabile. Salvezza raggiunta senza particolari difficoltà con un gioco semplice, ma evidentemente efficace.

Di Tutto un Po’

Siamo arrivati oramai alla resa dei conti, fra luci e ombre una lunga e logorante stagione si trova a vivere le ultime settimane di passione.

Molte le note positive , tre formazioni italiane , impegnate nelle semifinali delle due competizioni europee, sono un dato che ci fanno ben sperare nel futuro, è un auspicio se non a riconquistare in breve tempo, almeno a recuperare reputazione e prestigio su una scena europea troppo sbiadita dalle ultime stagioni incolori. Al di là, di quali saranno i risultati finali possiamo essere orgogliosi di questa situazione, alla quale però necessariamente si dovrà dare seguito nelle stagioni a venire: che non rimanga un caso isolato insomma! L’ Europa League un torneo molto affascinante a mio avviso, deve essere vissuto dalle partecipanti più blasonate, che magari speravano di entrare nella competizione maggiore, non come un fastidio, ma con la giusta determinazione , a prescindere che la vittoria della competizione ,adesso, rilascia anche il “pass” per la Champion’s League, solo così potremmo riguadagnare posizioni rispetto a nazioni come Germania, Inghilterra e Spagna.

Certo rispetto a questi campionati, siamo molto indietro come strutture, a parte l’esempio della Juventus , abbiamo ancora  troppo poco per competere con tedeschi ed inglesi soprattutto, anche se le società , mi sembra , finalmente prendano consapevolezza dell’ importanza di avere strutture adeguate , funzionali alle esigenze dei fruitori, ma anche alle loro, con la possibilità di moltiplicare gli introiti. In serie B , realtà nuove e importanti si trovano a giocare in stadi di poche migliaia di posti, più adatti a campionati dilettantistici, o in vecchi velodromi polifunzionali…

Rimanendo in Serie A , accesissimo il derby romano per il secondo posto, un derby inimmaginabile nella prima fase della stagione , con la Roma lanciatissima verso lo scudetto, poi una grandissima rimonta della squadra di Pioli, ha consentito ad Aprile un clamoroso SORPASSO , certo mancano ancora alcune gare e tutto può succedere . Nella Roma ha pesato a mio avviso l’ addio a gennaio del goleador Destro e il fatto di vivere su doti elevatissime , ma troppo individuali dei suoi interpreti. La Lazio dal canto suo si è rivelata più squadra, organizzata e ben amalgamata , e trascinata da elementi si di spessore , ma che hanno giocato sempre per la squadra , uomo simbolo di questa rimonta il leggendario Miroslav Klose.

Tornando ai velodromi riadattati al pallone, è doveroso introdurre il capitolo Carpi, ne parlai già qualche mese fa, adesso la Serie A e’ realtà , per una società , che a memoria mia ( quindi negli ultimi 40 anni) ha più campionati dilettantistici che professionisti alle spalle. Negli anni ’90 ha annoverato diversi campionati di serie c , senza mai salire più di tanti agli onori della cronaca, ma è di altro che vi voglio parlare . Pochi anni or sono, campionato di lega pro II divisione Girone B 2010-2011 ebbi modo di seguire un match molto interessante nel girone di andata Carrarese-Carpi , team che occupavano le prime due posizioni in classifica e ,che poi ,a fine anno sarebbero state entrambe promosse in Lega Pro I Divisione. In quella occasione scoprii il Carpi , alla genesi della stagione che ha condotto da protagonista quest’ anno, gli interpreti principali erano gli stessi, all’ epoca ragazzini con la Fame di chi vuole arrivare. Mi sorprese in particolare un impianto di gioco collaudato , i giocatori che si trovavano a memoria , veloci e organizzati con ripartenza continue. Al tempo l’ allenatore era Stafano Sottili che faceva giocare la squadra in modo splendido, e in quella formazione mi stupì  e mi impressionò moltissimo un una ragazzo napoletano poco più che ventenne Antonio Di Gaudio , un attaccante esterno che saltava gli avversari come fossero birilli, difficile non prospettargli all’ epoca una carriera luminosa; ecco oggi Antonio Di Gaudio è uno dei grandi artefici del miracolo Carpi in serie A! Con dedizione, voglia di arrivare , passione , organizzazione societaria, serietà , nulla può essere precluso a prescindere!! Solo per la cronaca l’ incontro terminò con il punteggio di 1 a 0 per la Carrarese, con una bellissima rete di Riccardo Zampagna a pochi minuti dal termine.

Capitolo Lega Pro , primo anno di lega pro unica, dal prossimo saranno senz altro più livellati i tre gironi, quest’ anno in particolare nel girone c , c era un grandissimo affollamento di società blasonate del Sud Italia, quasi tutte con trascorsi in serie A e B, per il primo posto con molta fortuna l’ha spuntata la Salernitana , per i play off lotta ancora aperta per tre posti su quattro in ballo Lecce, Foggia , Casertana , Matera e Juve Stabia. Il Messina probabilmente dovrà affidarsi ai play out per restare tra i professionisti , delusione , invece, per la Reggina, oramai destinata alla retrocessione , per la società del Presidente Foti , grande protagonista per tanti anni in serie A, nel recente passato , si prospetta una incredibile retrocessione in Serie D.

Nel girone A, Bassano e Pavia si giocano l’ accesso diretto alla serie B, con i veneti favoriti, la storia del Bassano è molto simile a quella del Carpi, società seria ed organizzata , che con i piccoli passi sta ottenendo grandi soddisfazioni; Novara, Alessandria e Como team blasonati giocheranno i play off promozione. In coda grande rimonta del Pordenone di Mister Rossitto, i friulani dopo moltissimi anni, di nuovo tra i professionisti , sembravano spacciati a metà anno, adesso hanno concrete possibilità di salvezza; sembra invece al capolinea l’ esperienza tra i prof dell’ albinoleffe , la squadra bergamasca, arrivata a disputare vari campionati di serie B, si trova all’ ultimo posto in classifica, nonostante una rosa importante , con elementi di spicco come il centrocampista Geroni: la società è sorta dalla fusione dell’ albinese e il Leffe , quest’ ultima squadra protagonista in serie c per molti anni fino alla fusione negli anni ’90 , nelle cui fila ha militato per due anni dall’ 83 all’ 85 Giuseppe Signori , poi bomber della Lazio di Sergio Cragnotti.

Nel girone B, anche questo affollato di compagini blasonate, vede il Teramo ad un passo dalla promozione diretta, con 4 punti di vantaggio sul Ascoli secondo in classifica , per i play off a giocarsi gli altri posti Pisa, L’ Aquila, Reggiana, Spal e Ancona. In coda Pro Piacenza e San Marino lottano per evitare la retrocessione diretta in Serie D.

Infine mi preme ricordare il ritorno tra i professionisti di una squadra molto importante e protagonista negli anni 80 come l ‘ Akragas  di Agrigento , promossa dalla D con vari turni di anticipo : Bentornata!