Video AssistenzaRbitrale

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Lo scorso week end alcuni incontri validi per la seconda giornata del campionato di calcio di Serie A si sono chiusi al centesimo minuto o al novantottesimo. No , non è stato modificato il tempo di durata degli incontri per renderli più spettacolari, ne sono frutto di una incredibile catena di infortuni per la preparazione ancora approssimativa di inizio stagione, è solo uno degli effetti della cosiddetta VAR , la nuova frontiera del calcio moderno di cui evidentemente si sentiva la necessità , come  da tempo avviene in altri sport come pallacanestro ,pallavolo, tennis e pallanuoto come sottolineato anche dall’icona del calcio italiano, nonché mondiale Gigi Buffon.

Video Assistant Referee, è questo il nome ufficiale di questa nuova tecnologia di ausilio agli arbitri nella conduzione della gara( per altro già utilizzata in alcuni campionati come ad esempio nella Major Soccer League USA) che può’ essere utilizzata in 4 casi specifici:

  • per stabilire la regolarità di un goal;
  • per decidere se espellere un giocatore;
  • per decidere se assegnare un calcio di rigore;
  • per correggere l’ammonizione o l’espulsione di un giocatore sbagliato.

All’interno dello stadio le società hanno provveduto ad allestire una Video Operation Room ove sono presenti i tecnici e due arbitri effettivi , solo questi ultimi possono comunicare con l’arbitro in campo: possono farlo di proprio iniziativa o su iniziativa dell’arbitro di campo. A bordo campo al centro fra le due panchine viene allestita la Referee Review Area ,la zona di revisione arbitrale con un monitor posizionato a disposizione dell’arbitro per verificare le situazioni per cui è stato richiesto l’intervento della tecnologia, e per il quale l’arbitro può prendersi tutto il tempo che vuole prima di far riprendere il gioco.  Una curiosità , in caso di problemi tecnici(guasti, mancanza di elettricità ecc.), la VAR non entrerebbe in gioco e l’arbitro procederebbe con una conduzione di tipo “tradizionale”.

L’introduzione della VAR , nella logica, è ridurre al minimo l’errore degli arbitri, ed evitare al massimo polemiche e torti arbitrali, da questo punto di vista potremmo dire esperimento riuscito? Forse si, nella prima giornata di campionato abbiamo visto la compostezza dei giocatori della Juventus accettare loro malgrado , la decisione del calcio di rigore subito tramite VAR che l’arbitro di campo non aveva visto, sono ,del resto, decisioni quelle prese con il supporto dettagliato dell’assistenza video anche difficili da contestare.

La domanda che pero’ io mi pongo è: sarà questa la nuova essenza del calcio? E’ questa la nuova frontiera del calcio moderno, cui dovremo adeguarci? Incontri interrotti di sovente per esaminare al microscopio gli episodi dubbi, decisioni molto lente per ridurre al massimo il margine di errore, ritmi spezzati ,recuperi che aumentano a dismisura.

Mi auguro che la IFAB (International Football Associaton Board) abbia pensato anche a questi interrogativi quando nel giugno del 2016 ha approvato l’utilizzo del VAR, o forse ha pensato ad un uso più’ circoscritto più’ limitato a pochi episodi dubbi, non credendo che in cosi poco tempo potesse prendere quasi il sopravvento , rispetto alle decisioni di chi va in campo , che in questo momento mi sembra spaesato non ancora integrato con questi nuovi metodi, anche perché quella che in buona fede era la insindacabilità arbitrale viene di fatto meno.

Sono dell’idea di ricercare il giusto equilibrio, e di imparare dagli errori e dalle storture del sistema appena introdotto per correggere il tiro, da un lato ben venga un ausilio per il sistema arbitrale per cercare di limitare al massimo gli errori e quindi ridurre al minimo ipotesi di sospetto e di complotto, da un altro dobbiamo mettere sul piatto della bilancia quello che è lo sport Calcio , fatto di contrasti, contatti fisici, agonismo , adrenalina : le lunghe interruzioni, i maxi recuperi ,i numerosi calci di rigore in più fischiati stanno andando a snaturare l’essenza propria di questo sport. All’uopo mi ricollego alle parole del capitano della nostra Nazionale di Calcio Gigi Buffon, che ha parlato di similitudini del calcio con la  pallanuoto con l’introduzione della VAR , dove in ogni gara vediamo molti tiri di rigore per falli a centro vasca :il rischio che si arrivi a questo c’è , in area di rigore nelle partite più accese sono numerosi i contrasti, non per questo per ognuno di essi deve essere fischiato un calcio di rigore.

Siamo solo all’inizio della stagione , ma la VAR , che doveva eliminarle, alimenta numerose polemiche e fa parlare di se , il mio auspicio è che da questa tecnologia possa essere preso il meglio per eliminare effettivamente le iniquità , ma che non venga mai eliminata quella che da sempre è stata la prima norma del regolamento del giuoco del calcio , pur non essendo mai stata codificata , la regola del BUON SENSO.

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La morale del calciomercato è morale?

Come sapete, sono nato nel 1975, ho quindi 42 anni, seguo il calcio dal 1982 dal settembre 1982 : si non seguii con particolare interesse i mondiali che ci videro trionfare per la terza volta, di cui ho nitidi ricordi solamente dei festeggiamenti per le piazze e le via di Marina di Carrara, dove vivevo al tempo.

Gli anni ’80 , quelli a cui sono più’ legato: campionato italiano d’élite a sole 16 squadre le più’ forti del panorama nazionale , due stranieri per squadra, grandi campioni e beniamini( bandiere ) dei sostenitori che si identificavano in loro. Grandi colpi allora miliardari ,di un calciomercato molto più intenso che si esauriva nella prima metà di luglio e poi si pensava al precampionato, la Coppa Italia con il girone a 5 squadre e a metà settembre l’inizio del campionato, allora si,  più bello del  mondo.

Nel corso degli anni, il calcio si è enormemente evoluto, vuoi per le innovazioni sul piano tattico: dalla fine degli anni ’80 con l’avvento in serie A di Arrigo Sacchi, vuoi negli anni ’90 con l’introduzione delle Pay tv, e quindi con la possibilità di godere dello spettacolo calcio comodamente seduti sulla poltrona di casa.

Sono stati immessi nel sistema una pioggia di milioni  (prima miliardi), aumentando le differenze ” sociali” fra i club di maggior richiamo, rispetto a quelli cd minori, togliendo , di fatto, la possibilità a tante sane e belle realtà, di competere costantemente per i vertici; al cosiddetto “calcio moderno”  non sono affatto affezionato,( sarò anche antico, ma ho sempre nostalgia degli anni ’80 e sono certo che chi li ha vissuti, ricordandoli prova le stesse emozioni) cio’ nonostante ne rimango grande fruitore amando questo sport, che quantomeno riesce ancora ad emozionarmi a farmi soffrire(molto) e talvolta gioire.

Questo lungo preambolo, per dire , che oramai è terminato il tempo dell’indignazione davanti a transazioni economiche  incredibili per la compravendite delle prestazioni sportive di un atleta e per il relativo ingaggio, siamo arrivati a cifre incredibili e folli, ma che oramai vengono accettate perché il sistema ti porta a farlo. Parliamo degli ingaggi delle prime divisioni delle leghe ( Serie A, Liga, Bundesliga, Ligue 1, Premier League Inglese, Russia ,Chinese Super League e poche altre leghe), la cosa non riguardo le serie inferiori, salvo casi isolati.

In questo contesto i 222 mln di euro di clausola risolutiva per il trasferimento di Neymar dal Barcellona, al meno titolato ma più’ ricco PSG, non gridano più di tanto allo scandalo,  certo rapportata alla realtà in cui le persone normali devono vivere, possono venirci in mente 222.000.000 di cose che si potrebbero fare con una cifra del genere , come cercare di dare un avvenire a tanti giovani come Neymar ( a cui stato proposto un ingaggio netto di 30 mln di euro l’anno per cinque anni di contratto), che pur ne avrebbero le doti ma che invece ristagnano in situazioni di incertezza.

Il su-elencato è l’acquisto Top , fino a questo momento della storia del calcio, ma vediamo che soprattutto in Inghilterra avvengono compravendite di calciatori di valore medio o comunque di grande prospettiva a cifre elevatissime, 60-70 -80 milioni di euro con grande disinvoltura, tutto effetto della rilevanza in questi paese del prodotto calcio dove i network offrono cifre iperboliche per assicurarsi i diritti poi  stadi di proprietà , intelligente marketing e merchandising fanno il resto.

Fenomeno sociale o no, questa mancanza di moralità nelle transazioni calcistiche , oramai sembra del tutto superata e accettata in nome dello spettacolo e del profitto: i tifosi sono sempre più numerosi e sempre più coinvolti nella vita delle società , le quali hanno ricavi che nei mitici anni’80 erano assolutamente impensabili ( potevi contare sugli abbonamenti e gli incassi delle partite) , ed infine i calciatori idolatrati come vere e proprie star e con ingaggi stratosferici.

 

Figli d’arte e Fratelli senza arte

Ben ritrovati, chi mi segue , sa bene che negli ultimi tempi sono stato sempre poco tenero nei confronti dell’Inter, non certo a torto a mio modo di vedere, ma le prime battute del calciomercato 2017/2018 stanno modificando sensibilmente i miei giudizi . Grandi colpi su calciatori di sicuro talento che sposteranno nel corso del tempo l’ago della bilancia sulla sponda della Milano nerazzurra, certo la crescita sarà graduale ,ma la serietà del progetto mi sta colpendo favorevolmente .

Lo dimostra il probabile acquisto di Pietro Pellegri classe 2001 fisico già imponente (è  alto 1,90) dal Genoa , giovanissimo ma già notissimo, ha difatti esordito in serie A nel 2016 a soli 15 anni, mentre il 28 maggio ha messo a segno la sua prima rete in serie A in trasferta contro la Roma, diventando il calciatore più giovane ad aver segnato nella scorsa stagione nel massimo campionato italiano.

L’Inter per accaparrarsi le prestazioni di questo giocatore sborserebbe  subito la cifra di 15 mln di euro più’ altrettanti verranno pagati al raggiungimento di determinati risultati sportivi, ma il calciatore è previsto che rimanga in prestito al Genoa fino al raggiungimento della maggiore età, avendo la possibilità di continuare a crescere in un ambiente con minori pressioni rispetto a quello milanese.

Il vero colpo Top, l’inter lo ha fatto con l’ ingaggio di Nicolo’ Zaniolo , il figlio del leggendario Igor Zaniolo, bomber anni’90 e primi anni 2000 rimasto nei cuori di tutti coloro (avversari compresi) che hanno avuto la possibilità di conoscerlo, vederlo giocare ed apprezzarne le doti di combattente , leader e trascinatore di tutte le formazioni ove a militato.

Nicolo’ classe 1999, è stato prelevato dall’ Entella dove a soli 17 anni ha saputo ritagliarsi uno spazio in serie B diventando titolare nel finale di stagione , ma è stato anche artefice con la formazione primavera allenata da Giampaolo Castorina (quest’anno promosso in prima squadra), di una storica finale di Coppa Italia persa al foto finish contro la Roma allo stadio olimpico, ed arrivato alla fase finale per l’assegnazione dello scudetto primavera.

Nicolo’ che ha compiuto da pochi giorni 18 anni, e quindi può’ già firmare un contratto quinquennale , è un trequartista, con eccellenti doti tecniche e supportato da un fisico fuori dal comune, è infatti già alto 1,90 , la forza fisica gli consente di essere già decisivo anche in fase di finalizzazione e non solo nella fase propositiva.

Zaniolo junior , è già maturo per giocarsi le sue chance in prima squadra, anche se forse un campionato da titolare,  dove poter essere il leader,gli potrebbe fare bene  per crescere sotto il piano della personalità , ad ogni modo lui è già pronto per essere protagonista.

Sull’altra sponda della città , pare nelle ultime ore essere arrivata la notizia dell’intesa per il rinnovo di Donnarumma a condizioni che reputo a dir poco VERGOGNOSE!!!

Visto il suo grande attaccamento alla maglia(????) , il calciatore avrebbe accettato di firmare per 5 anni in cambio di 6 (SEI) milioni di euro netti a stagione!!! Per un classe ’99    che ha ancora tutto da dimostrare , diventando cosi il calciatore italiano del campionato italiano più’ pagato non male no? mah…

L’accordo prevede ben altro , che il Milan metta sotto contratto il fratello di Donnarumma tale Antonio reduce da una stagione in Grecia  nell’ ASTERAS TRIPOLIS : 21 partite giocate 32 gol subiti , in passato esperienze da terzo portiere nel Milan e nel Genoa  e nel 2011-2012 in serie B con il Gubbio 37 partite disputate e 59 gol subiti….ebbene l’ingaggio di cotanto portiere sara’ di 1 milione di euro netti a stagione , come far sistemare a vita un carneade qualunque, che, diversamente, non avrebbe avuto nessuna possibilità di ricchezza giocando a pallone .

Io penso, che questo più’ che un accordo sia un ricatto, un vergognoso ricatto , di chi sfrutta una situazione  che si è venuta a creare in seguito a tutta una serie di eventi.

Il Donnarumma visto agli europei Under 21 , non merita nemmeno la metà dell’ingaggio proposto al fratello, speriamo abbia almeno la decenza di non affermare che lo ha fatto per la maglia . La società fa le sue valutazioni i soldi sono loro e noi possiamo essere solo qui a trarne valutazioni , critiche, ma certo fossi stato io il proprietario, davanti ad una proposta del genere gli avrei sbattuto la porta in faccia , e lo avrei aggregato per tutta la stagione alla squadra primavera di Gattuso a meditare sul suo futuro , ma chissà che invece non sarò io ad essere smentito , e magari per il bene del calcio italiano me lo auguro anche!

 

 

 

 

ERIKA & I DUE GIANLUIGI

Il primo pensiero, non può’ non essere per Erika: la 38enne tifosa della Juventus, gravemente ferita nella ressa di piazza San Carlo la sera del 3 giugno scorso mentre seguiva in piazza la finale di coppa dei campioni tra Juventus e Real Madrid, è volata in cielo .  In molti, a me sicuramente, sono immediatamente tornate in mente, le immagini sbiadite del 1985  altra finale di coppa dei campioni con la Juventus sempre protagonista ,dove per una ressa, anche in questo caso,  il bilancio fu molto più tragico con 39 vittime . Un epilogo davvero amaro per quella che doveva essere una serata di festeggiamenti…

Storia di ieri (15 giugno) il rifiuto di Gianluigi Donnarumma a rinnovare il contratto con il Milan in scadenza il 30.06.2018.

La cosa , che mio avviso, fa più scalpore in questa vicenda è data da due fattori principalmente; l’età del calciatore e la bontà dell’offerta ricevuta.

Come sappiamo Donnarumma è nato nel febbraio del 1999, ha quindi 18 anni, il Milan poche settimane fa, ha offerto per il prolungamento del suo contratto fino al 2022 , un ingaggio netto annuo di 5 milioni di euro. Una cifra di per se assurda per un ragazzino 18enne , seppur in linea con la tendenza europea, dove gli ingaggi sono già stratosferici per gli under 20, quindi in ottica di rilancio e rafforzamento della nuova proprietà cinese  è pervenuta questa sontuosa offerta che avrebbe fatto consentito al 18enne portiere di ricevere uno stipendio mensile ci circa € 420.000,00 . Lasciando un attimo l’aspetto economico va rimarcato che il Milan non è esattamente una squadra di secondo profilo, con ad esempio, 7 coppe dei campioni nella sua bacheca, e dopo qualche anno di ” vacche magre” la nuova proprietà cinese subentrata ad Aprile alla ultratrentennale gestione Berlusconi , sta costruendo una rosa per tornare a vincere tanto in Italia ,quanto in Europa, con un progetto quindi estremamente affascinante per un 18enne, con ancora , potenziali, 15-16 anni di carriera davanti a lui.

Un contratto fino al 2022 , quando Gianluigi avrà appena 23 anni, a 5 milioni di euro netti a stagione e la prospettiva di essere emblema e un giorno capitano e leader indiscusso del Milan , evidentemente non sono bastati a lui e alla sua famiglia, una scelta davvero poco comprensibile , poco condivisibile ed eticamente senz’altro discutibile.

Un altro Gianluigi , più blasonato, più titolato , più anziano , leader sia dentro che fuori dal campo, dalle indiscutibili doti morali e umane oltreché tecniche , anni fa fece una scelta diversa controcorrente forse, da molti non capita e anche criticata.

Sto parlando di Gianluigi Buffon , classe 1978, capitano della nazionale italiana di calcio e della Juventus.

Nel luglio del 2006 appena laureatosi Campione del Mondo con la nazionale  , all’età di 28 anni, decise con fermezza di seguire la sua squadra in serie B , retrocessa dalla giustizia sportiva (e con 9 punti di penalizzazione) per i noti accadimenti di calciopoli, da Campione del Mondo quale era sia  in campo che fuori, rinuncio’ senza tentennamenti alle offerte milionarie che gli arrivarono da tutti i migliori club d’Europa , e segui la sua squadra nei piccoli campi della periferia del calcio , inseguendo il sogno di risalire e riportare la Juventus al posto che gli competeva in Italia e In Europa. Risalita che è stata lenta ,  costellata da molte delusioni, è così quando si deve ripartire da zero , ma che gli è valsa la fiducia e la stima di tifosi, compagni e avversari , che vale molto di più a mio avviso dei record e dei trofei vinti , che pure sono l’essenza dello sport , e ovviamente anche dei soldi, ma evidentemente non è cosi’ per tutti ! (sic!)

Intervista a ilsussidiario.net ( non riportata fedelmente )

Ben trovati , qui di sotto allego il link relativo ad una mia intervista rilasciata in questi giorni al noto network ilsussidiario.net  , sulle mosse di calciomercato della Fiorentina.

TENGO A PRECISARE che le mie parole non sempre sono state riportate fedelmente : per quanto riguarda Bernardeschi ho precisato nell’ intervista che ha il contratto in scadenza nel 2019!! Sulla domanda circa Borja Valero , nella mia risposta ci sono delle evidenti omissioni !

Inoltre come fatto presente più volte al giornalista in questione dal 1 aprile 2015 , venuta meno la figura dell ‘ Agente FIFA per volontà della Fifa stessa , non sono più ( almeno al momento) in possesso di titoli per rappresentare calciatori professionisti o società di calcio!

 

 

http://www.ilsussidiario.net/mobile/Calcio-e-altri-Sport/2017/6/15/Calciomercato-Fiorentina-News-Santone-Bernardeschi-rinnovo-e-addio-Caprari-Piace-ma-esclusiva-/769097/

Pagellone Serie A 2016/2017

DRIES MERTENS:  VOTO 10 “DA GREGARIO DI LUSSO A LEADER INCONTRASTATO”

Il calciatore belga, è stato a mio avviso, di gran lunga il migliore calciatore di tutta la stagione, pensare che nelle precedenti tre stagioni all’ombra del Vesuvio,mai era stato titolare inamovibile e aveva segnato complessivamente 22 reti. In questa straordinaria annata, complice anche l’addio di Higuain e l’infortunio in apertura di stagione del suo sostituto Milik,con conseguente cambio di modulo offensivo, senza il centravanti boa , ma con tre piccoli davanti che hanno fatto le fortune dei partenopei quest’anno, Dries ha messo a segno ben 28 reti in campionato , secondo solo al bomber Edin Dzeko della Roma , una cifra incredibile per un calciatore che di ruolo è un esterno d’attacco . Al di la dei numeri, quello che è sorprendente, l’esplosione tecnica, ma soprattutto caratteriale, difficile da realizzare in un calciatore di 30 anni, oramai leader indiscusso di questa società, che pochi giorni fa ha gratificato il proprio atleta con un rinnovo contrattuale tanto ricco quanto meritato, anche per allontanare le proposte dei più blasonati club europei.

ATALANTA: VOTO 10 ” UNA CACCIATRICE ALLA CORTE DEGLI DEI”

Nel mito greco ATALANTA era una cacciatrice molto abile con l’arco e con grandi doti fisiche e virtù’ morali, abbandonata dal padre, che desiderava un maschio, venne cresciuta ed allattata da un Orsa mandata da ARTEMIDE appunto la Dea della caccia.

Qualita’ morali, fisiche e di destrezza, che ,mai, come in questa stagione sono state l’emblema di un ATALANTA BERGAMASCA CALCIO,giuta al 4° posto in classifica , conquistando l’accesso diretto al tabellone principale di EUROPA LEAGUE, dopo molti anni di assenza dalle coppe europee. I ragazzi di Gasperini , che dopo 3 giornate rischiava l’esonero, hanno dato vita al miglior calcio e al miglior gioco di tutta la stagione , raggiungendo risultati incredibili e lottando contro ogni squadra alla pari. Come da tradizione bergamasca, l’età media è stata molto bassa, e ha visto l’esplosione di giovani già acquistati da società blasonate e ceduti veramente a peso d’oro: Kessie ,Gagliardini, Caldara , Conti ,Petagna, ma anche il recupero e rilancio di giocatori che si erano un po’ persi e diventati assoluti protagonisti come Spinazzola e Berisha. Grande esempio di programmazione e professionalità la squadra del Presidente Percassi merita , a mio avviso, la palma come migliore Team della stagione 2016/2017.

INTERNAZIONALE: VOTO 4 “CAMBIANDO L’ORDINE DEI FATTORI…”

Chi mi segue da anni, sa che purtroppo all’Inter non ho,mai, avuto la possibilità di elargire grandi voti.. 4 come i tecnici che quest’anno si sono alternati, ricordate?Si era cominciato con Roberto Mancini, salvo ad agosto ripiegare su Frank De Boer, poi era venuta la parentesi Stefano Pioli ed infine Stefano Vecchi, quattro tecnici per un anonimo settimo posto in classifica , stagione fallimentare se si pensa agli ingenti interventi in chiave calciomercato: Gabigol 29 mln; Joao Mario 45 min; Candreva 20 mln; Gagliardini 25 mln solo per citare i più’ costosi. La proprietà cinese è pronta ad investimenti ancora più massicci, vedremo se in futuro il voto dato all’Internazionale crescerà.

HIGUAIN: VOTO 9  “CALCIATORE TOTALE”

Pagato in estate la cifra record di 90 mln, importo della clausola risolutiva del contratto con il Napoli, nonostante un numero inferiore di reti segnate in campionato, Higuain è stato mio avviso dopo Mertens il miglior interprete della stagione : tralasciando sulle sue doti realizative , tecniche ed intuitive tale da giustificare appieno il prezzo pagato, si è distinto per essere un giocatore universale ,formidabile in fase di non possesso , bravissimo a ripiegare ,quando necessario, nella propria metà campo in pressing sugli avanti avversari, punto di riferimento in ogni fase del gioco , grazie al suo innesto il tasso e la qualità della squadra è aumentata considerevolmente, ed è senz’altro anche merito suo se la Juventus ha chiuso con il sesto scudetto consecutivo , la Coppa Italia e il secondo posto nella Champions League.

BERNARDESCHI: VOTO 9 “DA PROMESSA A SOLIDA REALTA”

Federico Bernardeschi, ha compiuto il definitivo salto di qualità, indossando la maglia che fu di Giancarlo Antognoni e Roberto Baggio, ha raggiunto un grado di maturità’ sportiva e atletica che tutti si auspicavano:già sbocciate le sue qualità tecniche , si è affermato anche nella finalizzazione e nella visione di gioco che ne fanno ormai il simbolo di questa Fiorentina ed un punto fermo della Nazionale  , assoluto protagonista dei prossimi 10 -12 anni del calcio italiano.

BUFFON: VOTO 10  “NUMERO UNO”

Passano gli anni , ma Gigi resta sempre il N.1, capitano della Juventus e della Nazionale , anche quest’anno ha vissuto una stagione straordinaria trovando una imbattibiltà di oltre 600 minuti in campionato (record stagionale) e ben 531 minuti in Champions; ad una stagione dalla fine della sua carriera, terminerà ,infatti come  da lui stesso più’ volte dichiarato, nel 2018 possibilmente giocando la fase finale dei mondiali di calcio(qualificazione da conquistare). Campione anche di umanità, fanno specie le sue lacrime al termine della finale di Coppa dei Campioni persa contro il Real Madrid unico grande trofeo fin qui sempre sfuggito, avendo perso ben tre finali.

SIMONE INZAGHI: VOTO 8  “CAMBIO DI GERARCHIE IN FAMIGLIA”

La stagione della consacrazione di Simone come tecnico, 5° posto in classifica , un calcio a tratti spumeggiante , una valanga di reti realizzate da quasi tutti gli effettivi, ben 17 marcatori diversi, segno della coralità del gruppo e della centralità del progetto, superiore agli individualismi. Ciro Immobile 26 reti capocannoniere rigenerato dopo due stagioni negative all’estero, Keita Balde finalmente esploso a 22 anni in tutta la sua forza e tecnica , e tanti giovani lanciati e subito convincenti in campo: Murgia, Crecco, Tounkara. Il merito principale va a Simone Inzaghi capace di tirare fuori il meglio da ogni singolo interprete  e farlo diventare attore principale  di una stagione davvero positiva.

MAURIZIO SARRI: VOTO 9  “LO SHOW DEI GOAL”

Il tecnico del Napoli, ad inizio stagione si è trovato a dover sopperire al finalizzatole principe Gonzalo Higuain , autore di 36 reti nello scorso campionato, individuato  nel giovane e molto tecnico e ben strutturato Milik , dopo poche giornate si è ritrovato a causa del grave infortunio di quest’ultimo a prendere nuove direzioni puntando con grande intuito sul tridente leggere : Callejon , Insigne , Mertens. 3 giocatori capaci di segnare in tre circa 60 reti nel solo campionato , attuando un calcio estremamente spettacolare e fantasioso votato all’attacco, un modulo dove in centravanti classico difficilmente può’ trovare spazio, visto che nessuno tra Milik, Gabbiadini e Pavoletti, nonostante le grandi doti, è riuscito a trovare stabilmente spazio nella formazione titolare. l’unica pecca, di sarai , è dato dal fatto di impiegare sempre gli stessi calciatori, il Napoli in estate e a gennaio aveva compiuto sul mercato grandi sforzi economici, per garantire tutta una serie di soluzioni alternative: Maksimovic, Tonelli, Giaccherini, Rog, Pavoletti tutti giocatori utilizzati in rare occasioni e col “contagocce”.

EDIN DZEKO: VOTO 9  “RITORNO AL PASSATO”

Re dei cannonieri con 29 marcature , Edin Dzeko , dopo una prima stagione negativa, ha dimostrato finalmente tutto il suo valore da formidabile cannoniere già’ visto sia in Germania che in Inghilterra , valore aggiunto in una Roma comunque grande protagonista con il secondo posto finale , anche grazie al suo cannoniere assoluto protagonista della serie A.

CROTONE: VOTO 10  “MIRACOLO SPORTIVO”

Un vero e proprio miracolo sportivo, tutti insieme remando nella stessa direzione : città’ ,giocatori, dirigenza e staff tecnico sono riuscito a raggiungere un risultato incredibile. Primo anno di serie A , rosa costruita con piu’ di un occhio al bilancio , risultati che stentavano a venire nella prima fase della stagione, prime partite interne in campo neutro, poi piano piano sotto la sapiente guida del tecnico Davide Nicola, le prestazioni che miglioravano e i primi risultati che arrivavano, ma il distacco dal quartultimo posto sempre notevole… poi da aprile il cambio di marcia con una serie di vittorie e di risultati utili impronosticabili e una meravigliosa salvezza all’ultimo tuffo targata da un grandissimo Direttore Sportivo come Beppe Ursino e da calciatori come Cordaz ,Trotta e Falcinelli che fino all’ultimo ci hanno sempre creduto ed hanno spinto i compagni a questa leggendaria impresa.

PESCARA: VOTO  3  “NOTA STONATA”

L’unica compagine, che fin da subito è apparsa rassegnata, e mai in lotta veramente per salvarsi, ultimo posto in classifica : pessima la gestione Oddo con una serie lunghissima di sconfitte, qualche vittoria , ma anche tanta rassegnazione con la gestione Zeman .

 

 

 

 

FINO ALLA FINE…E POI?

“Fino alla Fine” , recita cosi’ uno degli slogan della Juventus, protagonista anche quest’anno di una stagione  incredibile, che avrà come culmine la finale di Champions League di Cardiff della prossima settimana, sperando ovviamente in un epilogo diverso.

Il team bianconero oramai maturo, per alzare al cielo la coppa dalle “grandi orecchie” , dopo averla accarezzata 2 anni fa, è cresciuta molto sul piano tecnico ed in termini di esperienza, aggiungendo elementi vincenti e grandi campioni ,capaci di gestire le situazioni più’ delicate: una finale secca può’ rappresentare sempre un’incognita ,ma quest’anno c’è la consapevolezza di potersela giocare ad armi pari senza nessun timore reverenziale, concludendo quel processo di crescita iniziato nel 2006 , ritornando ai livelli che sempre gli sono appartenuti, stabilendo, per altro, il record storico di scudetti vinti in Italia, con striscia aperta, ovviamente, e quindi migliorabile.

Bianconeri , mattatori ,a parte, una fine stagione con molti spunti di interesse, l’addio alla Roma (e forse al calcio giocato) di Francesco Totti oramai quasi 41enne( è nato a settembre), e per dirla tutta in questa stagione quasi impalpabile;  la strenua rincorsa alla salvezza di un incredibile Crotone, non ancora domo e autore di una incredibile rincorsa da aprile ad ora spinto dal tandem offensivo , in prestito dal Sassuolo, Trotta-Falcinelli quasi 20 gol in due. I Pitagorici purtroppo  hanno  trovato tardi la quadratura del cerchio, e si giocano la permanenza in serie A con l’Empoli negli ultimi 90′ di gioco.

Bella anche la volata per il secondo posto con Napoli e Roma a contendersela, la Roma ha avuto un Edin Dzeko finalmente sugli scudi il trascinatore, e attualmente è il capocannoniere della serie A, il Napoli ha avuto un immenso dies Mertens a mio avviso meritevole dell’oscar del migliore calciatore del campionato , da gregario di lusso a protagonista assoluto. Il Napoli ,nonostante i tre centravanti alternati Milik, Gabbiadini(eccezionale il suo apporto) e Pavoletti , ha nel tridente basso e di fantasia Mertens, Callejon, Insigne il punto di forza, autori in tre di quasi 60 reti nella sola Serie A.

Brodino Milan , con l’approdo ai play-off di Europa League , nella storica stagione dell’addio dopo 31 anni di Silvio Berlusconi e l’avvento della proprietà cinese, proprio come i cugini dell’ Inter, ma reduci dall’ennesima stagione fallimentare nonostante i grandi investimenti compiuti: Candreva, Joao Mario, Gabigol, e una gestione tecnica ridicola con 4 tecnici alternati da Mancini fino a Vecchi, passando per la fallimentare parentesi di Stefano Pioli, e il precoce allontanamento di Frank De Boer. Entrambe per il prossimo anno , hanno stanziato un budget elevatissimo, è cominciato il processo di ricostruzione : l’inter punterà’ su Luciano Spalletti come allenatore, in uscita dalla Roma dove dovrebbe essere sostituito da Eusebio Di Francesco ; grana Donnarumma per il Milan contratto in scadenza nel 2018 e pretese assurde per adesso per il rinnovo del portiere diciottenne, con il Milan in caso di mancato rinnovo è comunque orientato a trattenerlo , magari cercando, però, subito una alternativa per il futuro.

Il finale di stagione , ha portato anche un imprevisto mal di pancia in casa Fiorentina, se l’addio di Paulo Sousa è certificato da una stagione negativa , la famiglia della Valle pesantemente contestata , sta seriamente pensando di passare la mano dopo tanti anni, capisco la delusione dei tifosi, per una annata veramente deludente, ma l’impegno di questa famiglia è sempre stato importante indipendentemente dai risultati che poi sono arrivati e sarebbe una grave perdita per tutto il movimento Calcio in Italia.

La stagione 2016/2017 andrà in archivio  con le gare della Nazionale , il raduno è previsto per il 5 giugno a Coverciano, i giocatori della Juventus, faranno appena in tempo a tornare da Cardiff per tuffarsi negli impegni della Nazionale , che vedrà dopo una prima amichevole il 7 giugno, una gara valevole per la qualificazione alla fase finale dei mondiali di Russia 2018, che rappresentano, ovviamente ,il grande obbiettivo per la stagione 2017/2018  : l’11 giugno contro il Liechtenstein , un match non proibitivo in attesa della gara decisiva contro la Spagna in programma il il 2 settembre 2017 , ma comunque da vincere  ad ogni costo per tenere sotto pressione le “Furie Rosse” , ricordando che solo la prima classificata ha la certezza di partecipare alla fase finale , le migliori seconde, invece,  accedono allo spareggio .

 

In difesa di diritti sudati e conquistati legittimamente :FIFA player’s agent

 

Ben trovati ,

qui di sotto pubblico , non in tono polemico, ma con ferma decisione sí, un recente comunicato della IAFA di cui mi onoro di fare parte .

IAFA : Italian Associaton of Football Agents , associazione che riunisce e tutela l immagine e i diritti degli Agenti di calciatori come categoria professionale pienamente riconosciuta .

La IAFA nacque all’ inizio del 2015 , pochi mesi prima , che la FIFA decretasse la fine della figura professionale dell’ Agente di calciatori (Agente FIFA autorizzato dalla federazione di competenza) , per tutelare il percorso professionale di chi come me, aveva conseguito quel titolo , mediante impegno , studio e sacrifici: basti pensare la difficoltà per superare l ‘ esame di ammissione , con percentuale altissima di BOCCIATI nelle sessioni d’ esame , più gli altri requisiti di natura burocratico – amministrativa .

A far data , da quel 1 Aprile 2015 , sparita la figura di Agente FIFA, ed istituita quella di intermediario /procuratore, sono comparse e moltiplicate a dismisura tutte queste figure, tutti procuratori di calcio , evviva ! Cosa serve per diventarlo ? Niente , niente sacrifici , niente mesi di studio, niente , è sufficiente pagare annualmente una quota associativa alla FIGC e non aver commesso reati penali , e sei un Procuratore di calcio , complimenti davvero a chi si vanta anche, magari dopo aver provato l ‘esame per svariati anni senza ottenere mai  L’ abilitazione!

Tornando alle battaglie del IAFA ,c’è  chi come me , continua a sostenere quei diritti , conquistati sul campo , con tenacia , determinazione , sudore, fatica .

Diritti e peculiarità conquistati in modo LEGITTIMO, e che cercheremo di farci riconoscere e legittimare , facendoci valere in tutte le sedi disponibili per la tutela di ciò che a tutti noi FIFA Player’s agent ci appartiene .

Dott .  Dino Marco Santone

Tessera n. 730

 

COMUNICAZIONE URGENTE AGLI AGENTI CON LICENZA e/o AVVOCATI – INFORMATIVA ATTIVITA’ IAFA – ADESIONE 2017

 

Caro collega,

sono trascorsi oramai quasi 2 anni da quando per effetto del “mostro giuridico” illegittimamente partorito dalla Fifa e supinamente recepito anche dalla Federazione italiana giuoco calcio, la nostra attività professionale è stata concretamente delegittimata e seriamente messa a repentaglio, oltre ad avere subito una innegabile e grave lesione di “diritti soggettivi” e “diritti acquisiti”, ed essere stati equiparati a soggetti non qualificati, o peggio ancora di dubbia moralità, che da tempo ambivano ad entrare nel Mondo del calcio ed in particolare degli agenti sportivi, cosi’ come concessogli dai requisiti di accesso (pressochè inesistenti) previsti dal vigente “Nuovo Regolamento per i servizi degli intermediari”.

A tal riguardo la IAFA – italian association of football agents – in qualità di associazione professionale di categoria, reputa utile informarvi sullo stato di avanzamento delle molteplici azioni sia di natura giudiziale che istituzionale, intentate a tutela e salvaguardia della categoria degli agenti professionisti, posta la nostra ferma convinzione che tutti i soggetti che in virtù del “nuovo regolamento per i servizi degli intermediari” attualmente svolgano “mediazione sportiva” senza il possesso della “licenza abilitativa” (conseguita attraverso atto amministrativo legittimo – prova d’esame pubblica), o senza essere iscritti ad alcun ordine professionale riconosciuto dallo Stato, violino inconfutabilmente diverse disposizioni normative comunitarie, nonchè ed in special maniera molteplici previsioni legislative dell’ordinamento italiano.

Alla luce di quanto sopra esposto, reputiamo inoltre che una eventuale “implementazione endofederale” del regolamento (ad oggi non ancora attuata dalla Figc, nonostante le reiterate e formali richieste/proposte della IAFA), debba necessariamente essere concertata con istituzioni pubbliche come il CONI, il MINISTERO DELLO SPORT, e il MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI, cosi’ da sanare la “vacatio normativa” di specifico riferimento del nostro ordinamento, ed ottenere un riconoscimento ed una tutela anche statuale della nostra professione, come avvenuto in altri paesi.

Tanto premesso, vi ricordiamo che la IAFA sino ad oggi ha promosso e sta portando avanti le seguenti azioni di tutela :

1) Presentato un ricorso al Tar Lazio NRG 6246/2015 – relativamente al quale si terrà nei prossimi mesi (entro e non oltre il 4 Luglio 2017) la PUBBLICA UDIENZA DI MERITO, ed in seguito a cui, in caso di accoglimento anche parziale, sarà inoltrata istanza di risarcimento danni alla Figc in sede civile. – N.B. Vi ricordiamo che oltre ai ricorrenti “in proprio”, è costituita in giudizio anche l’associazione come “persona guridica” e di rimando tutti coloro che risultano associati.;

2) Presentato una petizione europarlamentare no. 736/2014 ritenuta “ricevibile e fondata” e dalla quale è scaturito un “incarico ufficiale di indagine” alla Commissione Europea, del quale sono stati resi formalmente edotti tutti i governi degli Stati membri – (allegato);

3) Sensibilizzato la presentazione del DDL no. “S. 1737” (regolamentazione della figura di agente sportivo) – attualmente assegnato alla VII Commissione cultura e sport ed in attesa di calendarizzazione per la discussione, ed in merito al quale sono prossime una serie di audizioni preliminari in Senato.

4) Notificato formale Interpello al Ministero del lavoro e delle politiche sociali;

5) Richiesto un parere “pro veritate” ad un collegio di illustri penalisti per acclarare la sussistenza di eventuali rilievi penalistici a cui sono esposti gli agenti per effetto del regolamento Figc attualmente in vigore;

6) Presentato un Esposto informativo all’ANAC (Autorità nazionale anti-corruzione);

7) Presentato formalmente alla Figc un documento contenente le “Richieste di modifica al regolamento Procuratori sportivi”, a seguito di incontro ufficiale avvenuto presso la sede federale in data 30/10/2015.

8) Presentato un Esposto informativo con richiesta di intervento al CONI;

9) E’ in stesura un Esposto informativo con richiesta di intervento al re-istituito Ministero dello sport.

In estrema sintesi, i nostri principali obiettivi erano e rimangono :

a) IL RICONFERIMENTO DEL TITOLO/QUALIFICA DI AGENTE – LEGITTIMAMENTE CONSEGUITO;

b) IL RIPRISTINO DI REQUISITI SELETTIVI QUALITATIVI DI ACCESSO ALLA CATEGORIA – (PROVA D’ESAME, POLIZZA DI RISCHIO PROFESSIONALE, DIPLOMA DI SCUOLA MEDIA-SUPERIORE, FEDINA PENALE “ILLIBATA” / EVENTUALI CORSI DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO;

c) RICONOSCIMENTO E TUTELA STATUALI PER LA PROFESSIONE DI AGENTE SPORTIVO – ATTRAVERSO L’ISTITUZIONE DI UN “REGISTRO SPECIALE” TENUTO PRESSO IL CONI SECONDO LE DIRETTIVE DEL MINISTERO DELLO SPORT E DEL MINISTERO DEL LAVORO;

d) TUTELA DEI CREDITI PER GLI AGENTI, ATTRAVERSO IL RICORSO A “CAMERE ARBITRALI PER LA RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE ” ISTITUITE PRESSO IL CONI (DA SCEGLIERE SEMPRE ED IN OGNI CASO COME POSSIBILE ALTERNATIVA “VOLONTARIA” AL RICORSO AI TRIBUNALI CIVILI);

e) L’ABOLIZIONE e/o L’EMENDAMENTO DELL’ART. 6.4 DEL “NUOVO REGOLAMENTO PROCURATORI SPORTIVI”, IL QUALE ESCLUDE QUALSIASI FORMA DI CORRISPETTIVO AGLI AGENTI PER LA CONSULENZA E L’ASSISTENZA AI TESSERAMENTI/TRASFERIMENTI DI CALCIATORI CHE NON ABBIANO GIA’ UN CONTRATTO DA PROFESSIONISTA (in pratica il 72% dei tesserati Figc!!!), SEBBENE TALI SERVIZI SIANO SVOLTI A FAVORE DI UN CLUB PROFESSIONISTICO (p.e. un primavera del Milan che viene trasferito alla primavera della Juve), COSI’ COME ERA INVECE CONCESSO DA TUTTI I PREVIGENTI REGOLAMENTI AGENTI (MANDATO ROSSO);

f) L’ABOLIZIONE (o la sensibile riduzione) DEL “BALZELLO” DI ISCRIZIONE DI EURO 500,00 ALLA FIGC, COSI’ COME QUELLO PER IL DEPOSITO DEI MANDATI DI EURO 150,00 (che ricordiamo è attualmente dovuto indipendentemente dal buon esito dell’operazione in esso contemplata, e della ricezione del relativo compenso da parte dell’Agente);

g) IL FORMALE CONTROLLO PREVENTIVO DEGLI “INTERMEDIARI ESTERI” CHE RICHIEDONO DI EFFETTUARE OPERAZIONI CON CLUB ITALIANI, MEDIANTE CERTIFICAZIONE DI QUALIFICAZIONE E AFFIDABILITA’ PROFESSIONALE RILASCIATA DALLA LORO FEDERAZIONE DI APPARTENENZA CON VIDIMAZIONE DEL COMITATO NAZIONALE OLIMPICO DEL LORO PAESE, O ATTRAVERSO ELEZIONE DI DOMICILIO PRESSO AGENTE ITALIANO (che a quel punto si assumerà tutti gli oneri e le responsabilità).

h) L’ARMONIZZAZIONE DELLA INTERAZIONE PROFESSIONALE TRA AGENTI E AVVOCATI, CON REDAZIONE DI RELATIVO PROTOCOLLO DI INTESA UFFICIALE;

Inoltre sussistono altre rivendicazioni che seppur importantissime, al momento sono da considerare “accessorie”, come ad esempio il libero accesso alle manifestazioni sportive sul territorio nazionale, o la possibilità di prevedere una rappresentanza degli agenti nella preposta Commissione Figc, e addirittura in Consiglio Federale, ma tali ipotesi si potranno valutare concretamente solo ed esclusivamente dopo che le competenti istituzioni avranno definitivamente chiarito e delineato il nostro “status giuridico” (tesserati, para-tesserati, o completamente estranei all’ordinamento sportivo), posto che non sia assolutamente accettabile continuare a fluttuare nel limbo, ed avere solamente oneri ma nessun diritto.

E’ quasi inutile sottolineare che per perseguire i nostri obiettivi e continuare a portare avanti una efficiente azione di tutela e riorganizzazione della nostra categoria professionale, necessitiamo del tuo supporto, ed è per questo motivo che puntiamo sulla fiducia di voi tutti; una fiducia che era e sarà sempre reciproca, e che va confermata (per chi non lo avesse già fatto) non solo attraverso il pur fattivamente importante versamento della “quota associativa 2017” (in allegato il modulo da reinviare allo scrivente indirizzo insieme alla ricevuta di bonifico), ma anche e soprattutto da una partecipazione diretta e collaborativa all’attività associativa, cosi’ come da imprescindibile e contraddistintiva prerogativa della IAFA, che sin dalla sua costituzione ha auspicato e previsto che non esistessero “dei comprimari”, bensi’ molteplici protagonisti (ad oggi piu’ di 300!!!).

Ci teniamo infine ad evidenziare che nonostante le onerose incombenze dell’attività associativa, la IAFA come dimostrazione di coerenza e nel rispetto del mandato conferitogli nell’assemblea costitutiva, non ha accettato le numerose domande di iscrizione ed il contributo di soggetti che non avessero conseguito la “licenza” entro il 31/03/2015, ma si è limitata esclusivamente a prevedere l’iscrizione degli avvocati (equiparati agli agenti dal pre-vigente regolamento), istituendo una apposita sezione.

Il momento è decisivo per il futuro del nostro lavoro, contiamo su di te.

N.B. COGLIAMO L’OCCASIONE PER INFORMARVI CHE LA PROSSIMA ***ASSEMBLEA NAZIONALE IAFA*** SI TERRA’ IN CONCOMITANZA DELLE “FINAL-EIGHT” DEL CAMPIONATO PRIMAVERA, CHE SI SVOLGERANNO NEI PRIMI 10 GIORNI DI GIUGNO QUASI SICURAMENTE NELLA CITTA’ DI SALERNO.

Cordiali saluti

IL PRESIDENTE

Christian Bosco

SCRIVENDO DI GETTO

La Juventus si conferma campione d’inverno, nonostante dovrà saltare il penultimo turno del girone d’andata , trasferta a Crotone, per disputare in Qatar la finale di Supercoppa Italiana contro il Milan.

Nonostante non sia la Juve travolgente e straripante ammirata, ad esempio, lo scorso anno, a due giornate dal termine del campionato ha già messo 7 puti di vantaggio rispetto alla Roma, battuta di recente nello scontro diretto, e 9 sul Milan terzo. Rispetto allo scorso anno sono le individualità a fare la differenza in questo momento con partite decise dai singoli, dalle giocate di Pjanic i gol di Higuain e le parate di Buffon: obiettivi stagionali per ora ,comunque, centrati.

Si diceva finale di Supercoppa Italiana, quest’anno nella suggestiva cornice di Dhoa  in Qatar sede della fase finale dei Campionati del Mondo del 2022 , scelta da me condivisa per dare giusta attenzione ad una competizione che in passato si disputava come gara inaugurale della stagione , con i team ancora in rodaggio e quindi con uno spettacolo non sempre all’altezza del blasone in campo.

Il Milan finalista della competizione tricolore, è forse per adesso la novità piu’ rilevante di questa stagione , terzo posto in classifica, seconda contendente della Juventus in campionato come non succedeva da molti anni, ed un gioco finalmente offensivo e convincente in linea con idee tattiche di Vincenzo Montella che ha avuto un impatto subito importante con la piazza milanista , in una stagione che , dovrebbe, e sottolineo dovrebbe, essere l’ultima di Silvio Berlusconi come proprietario in sella dal 1986, con la cordata di imprenditori cinesi pronti a chiudere pare a febbraio l’acquisto del club, per rilanciarlo e renderlo nuovamente competitivo sul piano internazionale.

La sorpresa, della stagione è costituita dall’Atalanta, stagione iniziata male con l’allenatore Gasperini, mago dei giovani, in bilico e vicino all’esonero, dopo poche giornate, poi la svolta affidandosi ad un nucleo di giocatori ventenni, ha scalato le vette della classifica fino ad assestarsi in sesta posizione in piena zona Europa League, mettendo in verina giocatori poco noti ai piu’ fino a poco tempo fa, ma veramente interessanti su tutti Caldara e Kessie .

Italiani all’estero: è fuggito il cervello di Antonio Conte , verso Londra , sponda Chelsea , la Juventus d’Inghilterra , reduce da numerose vittorie consecutive in campionato, già in anticipo campione d’inverno, con la sua grinta , come già fatto a Torino, sta trascinando verso il titolo la sua nuova squadra, dopo qualche difficoltà iniziale appena trovata la quadratura , non senza scelte apparentemente impopolari, ma in questo momento leader incontrastato in premier League, a vantaggio di colleghi ben più conclamati e reclamizzati come Guardiola e Mourinho, ben distanziati con le due squadre di Manchester.

In serie B , non c’è una padrona, con 4 punti fra le prime sei in classifica, stagione molto incerta ed equilibrata, che ha visto nella prima fase della stagione le fughe prima del Cittadella e poi del Verona, che hanno poi accusato dei cali, molto bene le neopromosse Spal e Benevento, quest’ultima al primo campionato in serie b della sua storia , nella parte bassa male l’Avellino , nonostante il cambio di guida tecnica da Toscano al piu’ esperto Walter Alfredo Novellino , non si riesce ad invertire una rotta che ha confinato i biancoverdi al penultimo posto in classifica, a questo punto bisognerà guardare con decisione al mercato invernale, per evitare una retrocessione che a questo punto pare difficilmente evitabile.

Molto interessanti anche i 3 gironi di Lega pro, dopo la riforma anche la terza serie è diventato un campionato importante, molto di piu’ rispetto al passato, composto da squadre molto blasonate nei tre gironi, che hanno aumentato notevolmente l’interesse e il bacino di pubblico, verso questa categoria. Nel girone A in testa alla classifica troviamo il Venezia di Filippo Inzaghi che si sta rilanciando  dopo l’esperienza di due anni fa sulla panchina del Milan. Nel girone B i grigi dell’Alessandria sono lanciatissimi con 10 punti di vantaggio sulla Cremonese di Attilio Tesser , e sognano un ritorno in serie b atteso dal 1975. Nel girone C un duo al comando composto da Matera e Lecce, in un girone dove figurano ben 5 formazioni che hanno calcato i campi della Serie A.

IL PAGELLONE

RICCARDO MEGGIORINI voto 10

L’alto voto, non per le prestazioni sul campo, seppur ottime del forte e generoso centravanti del Chievo, bensì per un fatto di cronaca vissuto alcune settimane fa: svegliato nella notte dalle grida di una donna che in una strada adiacente alla sua abitazione stava subendo percosse da un uomo, si è precipitato giu’ , ingaggiando una pericolosa colluttazione con l’uomo, riuscendo poi a metterlo in fuga . Un atto nobile, ricco di significati, che avrebbe potuto causargli problemi fisici e mettere a repentaglio la sua carriera,   in un mondo dove è senz’altro più semplice girarsi dall’altra parte  e fare finta niente.  Nessun riconoscimento particolare per Riccardo, ma un gesto che spero  , possa essere di  esempio per tutti.

MARIO BALOTELLI  voto 7

Sono sempre stato molto critico, negli ultimi tempi, nei confronti di Mario, ma questa nuova esperienza nel Nizza, non esattamente un Top Club seppur molto ricco, lo sta riabilitando in un mondo che non sembrava più suo. Con grande serietà ed umiltà , lasciando per ora da parte eccessi e colpi di testa , sta tornando ad essere un calciatore vero e a segnare con continuità, tanto da cominciare ad essere osservato con attenzione dal CT Ventura per un suo possibile ritorno in nazionale.

ROBERTO VENTURATO voto 8

Forse non tutti lo conoscono , o forse lo stanno conoscendo in queste ultime settimane ,parliamo dell’allenatore del Cittadella , leader del campionato di serie B, con 7 vittorie su otto giornate di campionato . Roberto Venturato 53 anni ,una carriera da calciatore prevalentemente in serie C in compagini del nord Italia ed ex allenatore di Pizzighettone e Cremonese, che per arrotondare svolgeva la professione di promotore finanziario. Con il piccolo Cittadella, cittadina nel padovano di soli ventimila abitanti , società solida e seria , attenta al bilancio che non ha mai fatto passi più lunghi delle proprie gambe, raggiunta la promozione lo scorso anno dominando la stagione si sta confermando, imponendo il proprio gioco sia in casa che in trasferta , non una favola come qualcuno potrebbe definirla, ma assolutamente una grande realtà.

GIANLUIGI DONNARUMMA voto 8

Una certezza, non più una promessa, questo è diventato Gigio , non ancora 18enne , già una sicurezza per la porta del Milan , oramai anche erede designato, dell’inarrivabile Gianluigi . Il giovane gigante (1,97…) , che gioca come un veterano , si sta confermando su livelli elevatissimi, dimostrando di non essere un fuoco di paglia , titolare nel Milan , ha già esordito in Nazionale maggiore , non solo più il futuro , ma nonostante i soli 17 anni ,anche il presente .

L’INTER IN EUROPA LEAGUE voto 1

Imbarazzante, due prestazioni ,contro squadre assolutamente inferiori  per blasone e caratura tecnica , di un livello talmente brutto e scadente, che nemmeno lo scarso interesse verso questa competizione può giustificare. I discreti risultati in campionato, vengono per ora offuscati dalle prestazioni del giovedì , per ora ai limiti del grottesco.

FRANCESCO TOTTI voto 5

40 anni compiuti da poco (AUGURI!!!!) , che pesano eccome , su un calciatore che non corre più in campo, sorretto  solo da una tecnica cristallina, che vediamo oramai soprattutto nell’esecuzione  dei calci di rigore , il solo modo in cui negli ultimi tempi riesce a segnare. Un grande campione dovrebbe sapere quando arriva il momento di farsi da parte…

NAPOLI voto 9

Il gioco migliore espresso fino a questo momento, complimenti a Sarri e e alla società, metabolizzato l’addio di Higuain , i partenopei hanno velocemente trovato una nuova fisionomia , sugli scudi gli esterni , veramente incontenibili in questa fase della stagione, ma grande impatto anche di Milik che sta facendo , per ora, tutto ciò che co si aspettava al momento del suo ingaggio. Unica nota stonata, lo scarso o nullo utilizzo dei nuovi e strapagati arrivati :Giaccherini, Diawara , Rog , Tonelli e Maksimivoc , una caratteristica questa di Sarri di affidarsi ad un ristretto gruppo di giocatori gia’ collaudati e sempre restio ad alterare equilibri consolidati .

CROTONE voto 5

Non il modo migliore per approcciarsi al suo primo campionato di serie A, una campagna acquisti sotto tono , discreta nel reparto offensivo, qualche conferma importante, ma nel complesso una intelaiatura troppo povera per sperare di competere con le altre squadre, molto meglio attrezzate : sorpreso da questo atteggiamento di Beppe Ursino, a mio avviso fra i direttori sportivi italiani maggiormente competenti, scopritore di tanti giovani talenti.

CHIEVO voto 7

Sorpresa o realtà? A mio avviso oramai una realtà, grande avvio di stagione per la banda di Maran, tanti giocatori stagionati, ma non appagati e con grande entusiasmo, gioco rodato , consapevolezza dei propri mezzi, ma sempre con i piedi per terra , questa la grande forza di questa compagine, che può legittimamente pensare ad un traguardo ulteriore rispetto alla permanenza in serie A.

ENTELLA voto 8

Abbiamo parlato, di tante nuove realtà di provincia, in forte ascesa come il Cittadella , di altre già affermate si potrebbe parlare come Sassuolo, Chievo , Cesena o Empoli, ma un oscar alla programmazione io lo assegno all’ Entella , società che rappresenta la cittadina di Chiavari in provincia di Genova, situata sulla riviera ligure. Grande programmazione , dicevo; per la società di Antonio Gozzi, che con una costante crescita è salita dalle categorie inferiori, fino ad essere protagonista in serie B. Uno staff di dirigenti molto preparati come Matteo Superbi e Matteo Matteazzi attenti ad acquistare ogni anno i migliori giovani per le loro squadre giovanili, guidate da tanti  allenatori seri e competenti come Giampaolo Castorina trainer della formazione Primavera . Nonostante strutture un po’ carenti, la prima squadra gioca in un impianto capace di ospitare appena 4.000 persone ed oggettivamente non all’altezza della categoria, l’ Entella  ( che prende il nome dal torrente che scorre a Chiavari) si pone come modello di organizzazione e programmazione, non ci sarebbe da meravigliarsi se nel futuro prossimo arrivasse il grande salto in serie A.