TRAMONTO DELLA PRIMAVERA

Come molti di voi sanno , posso definirmi un tradizionalista, ma ,non per questo non sono aperto alle innovazioni, anzi, ne auspico l’ingresso con regole certe necessarie a far si che le novità introdotte portino “effettivamente” un beneficio.

Da diverso tempo, ad esempio,  ritengo sia necessaria una riduzione dell’organico delle squadre  in serie A e Serie B di due unità, portare la A a 18 squadre( o a 16 come nei leggendari anni 70-80 dove si sfidava veramente l’élite del calcio italiano) ,e la B a 20 come storicamente è stato, questo per vari motivi: aumentare la competitività dei tornei , diminuire il numero di partite , e quindi la congestione dei calendari, favorendo dei turni di riposo necessari per prevenire gli infortuni , gli affaticamenti e recuperare gli stessi infortunati, tutto a vantaggio dello spettacolo e degli spettatori.

La Video Assistenza aRbitrale , introdotta quest’anno in Serie A , che ha limitato notevolmente, seppur non del tutto, la possibilità di commettere errori o “sviste” da parte dei direttori di gara. In questo caso , devo aggiungere, che qualche limatura va comunque effettuata , in certi frangenti , una singola decisione viene tenuta in “sospeso” anche per alcuni minuti , spezzettando troppo il gioco, creando molta tensione emotiva tanto nei giocatori, quanto negli spettatori, che potrebbe trovare  sfogo negativamente.

Una innovazione  sostanziale arriverà’ nella prossima stagione, quindi nei fatti tra circa 2 mesi , con l’introduzione delle cosiddette SECONDE SQUADRE.

Seguendo l’esempio di campionati come ad esempio quello spagnolo e quello inglese , dalla prossima stagione anche in Italia vedremo l’inserimento della squadre B nella nostra terza serie , per arrivare poi a regime nella stagione successiva. Infatti dalla prossima stagione le “seconde squadre” subentreranno alla società che non riusciranno a completare l’iscrizione al campionato di Serie C, pratica ahimè , piuttosto diffusa, negli ultimi anni, contrassegnati dalla crisi economica, che anche sul calcio si è abbattuta con violenza.

Il Comunicato Ufficiale n. 42 del 11 maggio 2018  da parte della FIGC ,ha ufficialmente disposto l’introduzione dalla stagione 2018/2019 delle seconde squadre , con la possibilità di iscriversi al campionato di Serie C , dettandone le condizioni, queste le principali:

La Seconda squadra potrà al termine del Campionato Serie C essere promossa al Campionato di Serie B, ma non potrà mai partecipare al medesimo Campionato della prima squadra, né ad un Campionato superiore. Qualora al termine del Campionato di competenza, si verifichi un’ipotesi di compresenza della prima e della Seconda squadra nella medesima categoria, la Seconda squadra dovrà partecipare al campionato professionistico della categoria inferiore. In caso di retrocessione della Seconda squadra al Campionato di Serie D, la società di riferimento non potrà iscriversi al Campionato dilettantistico e potrà accedere con la Seconda squadra al Campionato di Serie C successivo, una volta che siano state soddisfatte le richieste delle nuove Seconde squadre. Le Seconde squadre delle società di Serie A non potranno partecipare alla Coppa Italia Serie A, mentre parteciperanno alla Coppa Italia Serie C.

Le Seconde squadre (per la stagione 2018/2019) potranno inserire nella distinta di gara 23 calciatori, di cui 19 calciatori nati dal 1 gennaio 1996. Almeno 16 calciatori inseriti nella distinta di gara dovranno essere stati tesserati in una società di calcio affiliata alla FIGC per almeno sette stagioni sportive. Nel rispetto dei limiti numerici e di età sopra individuati, saranno sempre consentiti i passaggi fra la prima e la Seconda squadra, con la precisazione che nell’ipotesi in cui un calciatore raggiungesse le 5 presenze nel campionato disputato dalla prima squadra, non potrà essere utilizzato nel campionato disputato dalla Seconda squadra.

Inoltre , sempre analizzando il comunicato ufficiale sopra citato , le squadre iscritte devono poter contare su un impianto di sportivo che ” che soddisfi tutti i requisiti infrastrutturali previsti dalle Licenze Nazionali per l’iscrizione al Campionato Serie C 2018/2019 e presentare nel suddetto termine tutta la relativa documentazione di supporto, alla Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi-Organizzativi” .

Tirando le prime sommarie somme? Come sempre per tutte le innovazioni, sarà necessario aspettare  la loro reale attuazione per vedere che impatto avranno e se i reali presupposti pensati dalla FIGC per favorire il loro ingresso avranno verranno realizzati. Nell’ottica dei governanti, del nostro calcio, questo dovrebbe ridurre, almeno in parte il gap tecnico ( e quindi anche di risultati) con i campionati Inglese e Spagnolo( Luis Alberto trascinatore della Lazio ha giocato in passato nella seconda squadra del  Barcellona) che in questo momento sono nettamente avanti rispetto a noi , ma anche a livello di selezioni nazionali , basti rammentare la dolorosissima ed umiliante eliminazione dalla fase finale del Campionato del Mondo di calcio Russia 2018.

Personalmente, rimanendo sempre sul piano teorico, sono molti i dubbi che nutrono la mia curiosità, il primo che mi balza alla mente è la credibilità che certe partite possano assumere ,se una seconda squadra comunque non puo’ essere promossa in serie A , un team che si dovesse trovare (una volta raggiunta la Serie B) nelle posizioni di testa nelle ultime giornate di campionato come si comporterebbe  sapendo che comunque finisca la stagione rimarrebbe nella stessa categoria ?

In Italia, abbiamo impianti sportivi sufficienti per far giocare la seconde squadre nelle serie professionistiche , o ci saranno troppe sovrapposizioni negli stessi impianti con ulteriore congestione del calendario? Roma e Lazio dove farebbero giocare le loro seconde squadre , a Roma al momento l’olimpico( con lo Stadio Flaminio ridotto allo stato di abbandono) è l’unico impianto di rilievo dove poter disputare partite di calcio professionistiche , a meno che le seconde squadre non vengano dirottate in provincia , ma che senso avrebbe mi chiedo? Nella sola Londra fra le sole Premierleague  e Champioship ci sono una decina di formazioni ognuna con stadio di proprietà , in Italia siamo ancora lontani anni luce  da questa organizzazione ; cominciamo a innovarci e rinnovarci sotto questo profilo per rendere tutta la struttura calcio più’ moderna e fruibile per tutti.

Che fine farà la PRIMAVERA? Questo il mio interrogativo più grande, il campionato giovanile più importante riservato agli under 21 , dove i giocatori da “ragazzi” diventavano “uomini” e dovevano fare il balzo verso le prime squadre , chi nelle serie minori a farsi le cosiddette “ossa” , per poi magari tornare ed essere pronti per la casa madre , o cominciare una carriera da professionista nelle serie minori, o anche accontentarsi di essere leader in categorie dilettantistiche e pensare a cosa fare da subito della loro vita oltre alla passione per il pallone, mentre i più bravi subito ad alimentare le rose delle prime squadre dove erano cresciuti ,spesso facendo le fortune delle società più piccole , che si garantivano il futuro attraverso la loro valorizzazione e successiva vendita . Che impatto avranno queste seconde squadre con il settore giovanile , dal prossimo anno le rose delle seconde squadre , come visto dovranno prevalentemente annoverare calciatori nati dal 1996 in poi , per lo più i giovani che potranno fare la spola in ogni momento con la prima squadra ,almeno fino alla quinta presenza nella formazione superiore che in quel caso deve poi trattenere il calciatore nel proprio organico per il resto della stagione. In questo contesto che spazio e ruolo  potrà avere la Primavera ? Siamo , forse , destinati ad essere testimoni del suo tramonto?

Nel piccolo delle mie perplessità, il mio augurio che si possa trovare in maniera autonoma, e in tempi rapidi il giusto equilibrio per il sistema, al fine di eliminare tutte le lacune e storture che inevitabilmente si creeranno e che la bontà di questi cambiamenti , siano , come auspicato, totalmente confermati.

 

BENTORNATO AGENTE FIFA

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30.11.2017                               40.55                                   2960                           373                      1

Sto dando i numeri?  Vi sto suggerendo una giocata al lotto? In effetti, sono numeri che potrebbero anche tranquillamente essere giocati, ma sono soprattutto date e numeri del tutto imprevisti e inaspettati, seppur auspicati, da me e da (pochi) altri da quel nefasto 01.04.2015 i cui effetti negativi e la frustrazione del tempo , la delusione provata da me e dai quei (pochi) altri , ho raccontato nell’articolo del 28.03.2015  “Agente FIFA addio” .

Il 30.11.2017 nell’ambito della discussione alla legge di bilancio 2018 , in uno degli  ultimi atti del parlamento, prima che venisse sciolto in attesa delle nuove elezioni,   è stato accolto l’emendamento no. 40.55 al DDL  2960 sulla disciplina dell’Agente sportivo.

Il  comma 373 dell’articolo n. 1  della legge approvato il 23 dicembre ed in vigore dal 1 gennaio 2018 recita così:

373. E’ istituito presso il CONI, nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente, il Registro nazionale degli agenti sportivi, al quale deve essere iscritto, dietro pagamento di un’imposta di bollo annuale di 250 euro, il soggetto che, in forza di un incarico redatto in forma scritta, mette in relazione due o piu’ soggetti operanti nell’ambito di una disciplina sportiva riconosciuta dal CONI ai fini della conclusione di un contratto di prestazione sportiva di natura professionistica, del trasferimento di tale prestazione o del tesseramento presso una federazione sportiva professionistica. Puo’ iscriversi al suddetto registro il cittadino italiano o di altro Stato membro dell’Unione europea, nel pieno godimento dei diritti civili, che non abbia riportato condanne per delitti non colposi nell’ultimo quinquennio, in possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado o equipollente, che abbia superato una prova abilitativa diretta ad accertarne l’idoneita’. E’ fatta salva la validita’ dei pregressi titoli abilitativi rilasciati prima del 31 marzo 2015(come il mio!). Agli sportivi professionisti e alle societa’ affiliate a una federazione sportiva professionistica e’ vietato avvalersi di soggetti non iscritti al Registro pena la nullita’ dei contratti, fatte salve le competenze professionali riconosciute per legge. Con uno o piu’ decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, sentito il CONI, sono definiti le modalita’ di svolgimento delle prove abilitative, la composizione e le funzioni delle commissioni giudicatrici, le modalita’ di tenuta e gli obblighi di aggiornamento del Registro, nonche’ i parametri per la determinazione dei compensi. Il CONI, con regolamento da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, disciplina i casi di incompatibilita’, fissando il consequenziale regime sanzionatorio sportivo.

Giustizia è stata fatta , è veramente il caso di dirlo, è inutile qui stare di nuovo a rimarcare , i sacrifici fatti , i mesi di studio e la notevole difficoltà per superare l’esame di abilitazione , l’altissima percentuale di bocciati, sarei ripetitivo rispetto all’articolo scritto tre anni orsono e da tutti consultabile, quello che mi preme per sottolineare  è che e’ stata ridata dignità ad una professione che comporta una serie di conoscenze specifiche in ambito soprattutto giuridico, verso la quale non tutti sono ,evidentemente, portati, da qui la scrematura dell’esame : non è sufficiente essere esperti ed appassionati di calcio, tutti lo siamo in Italia.

Con questa normativa che dovrà essere attuata entro il 1 marzo , si tornerà’ a parlare di professionalità nell’ambito delle intermediazioni sportive e tornerà’ ad essere valorizzato il concetto del MERITO, per accedere ad una professione oggettivamente molto affascinante, per buona pace dei tantissimi  che in questi 3 anni si erano illusi di poter essere protagonisti in questo mondo senza sforzi, senza fatica e senza merito.

Nota: nel testo si parla di agenti ” sportivi” e di registro tenuto presso il C.O.N.I. , quindi è probabile che l’attività’ potrà’ essere estesa ad atleti e a società di altre discipline sportive, lo sapremo quando verranno emanate le norme attuative (come ricordato in precedenza entro 60 giorni dall’entrata in vigore della Legge).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Belfast 15 Gennaio 1958 Irlanda del nord-Italia 2-1 , questo match sanci’ l’eliminazione della nostra rappresentativa nazionale dalla fase finale del campionato del mondo di calcio che si sarebbe disputato dall’8 al 28 giugno  in Svezia , già’ in Svezia un popolo ed una nazione ricorrente ,impossibile a quel tempo pensare che 59 anni 9 mesi e 28 giorni dopo ,per mano di quella nazionale scandinava , dobbiamo nuovamente rinunciare a partecipare alla fase finale della competizione che per la prima volta si svolge in Russia.

14 edizioni dove abbiamo conseguito 2 vittorie finali nel 1982 e nel 2006 (le altre due vittorie risalgono alle edizioni del 1934 e 1938) , due secondi posti nel 1970 e nel 1994, un terzo posto nel 1990 ed un quarto posto nel 1978.

13 Novembre 2017 abbiamo senz’altro toccato il punto più basso della recente storia nazionale , sicuramente il più’ basso della mia vita.

L’ italia fuori dai mondiali è un fallimento sul piano sportivo ,che però ha riflessi su molti aspetti sociali di costume , inutile negare il grande effetto aggregante delle partite della Nazionale soprattutto in una competizione sentita come i mondiali dove anche chi , di norma,  è poco appassionato e non segue che sporadicamente le vicende di questo sport, non aspettava altro che questo per organizzarsi nel migliore dei modi per seguire le partite con parenti ed amici  ; c’è un orgoglio e sentimento nazionale che molto spesso si identifica e si esplica con il raggiungimento di  importanti risultati sportivi che è stato gravemente ferito e per il quale servirà molto tempo per tornare ai livelli di una volta.

Trascorsi alcuni giorni , dalla gara che ha decretato l’eliminazione, il sentimento dell’ira , comunque sempre presente, comincia a lasciare spazio al rammarico , e di rammarico appunto c’è ne è veramente tanto.

Il rammarico nel non vedere un campione assoluto e capitano della nzionale Gigi Buffon giocare il suo sesto mondiale in carriera  , sarebbe stato il primatista assoluto in questa speciale classifica ( è comunque al primo posto a pari merito con altri calciatori), un altro motivo di orgoglio di cui non potremo fregiarci.

il rammarico più’ grosso, è stato ,a mio avviso, quello di affidare la conduzione tecnica , ad un allenatore con un curriculum mediocre, che poi mediocre ha anche dimostrato di essere per i risultati ottenuti, per la confusione tattica creata, e per gli incedibili errori tecnici commessi nei play off contro la Svezia ,che sono risultati poi decisivi, nonostante l’età ( Giampiero Ventura è nato nel 1948), ha dimostrato scarsa attitudine a leggere le partite e a trovare anche in corso d’opera i giusti correttivi .

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Un allenatore evidentemente sopravvalutato , che i fatti hanno dimostrato essere la scelta sbagliata , per rilevare il posto che apparteneva ad Antonio Conte, con una carriera spesa tra serie A ( 9 stagioni con 2 esoneri 1 subentro) , serie B ( 10 stagioni 3 esoneri 1 subentro) serie C1 (6 stagioni 2 esoneri 1 subentro) e serie C2 ( 2 stagioni) a cui va aggiunto il recente esonero con la FIGC, tenuto conto che ha preferito mantenere l’ingaggio fino a fine contratto circa 850.000 euro residui , invece di farsi da parte volontariamente dopo la vergognosa debacle contro la Svezia!

Anno Zero , dicevo, adesso proprio da zero si dovrà ripartire, ci sarà da rifondare :con un nuovo allenatore ,un nuovo progetto, un nuovo nucleo di giocatori ,ma anche politiche diverse che ci diano la possibilità di vivere con meno traumi , i necessari cambi generazionali. Guardando le rose delle nostre squadre partecipanti al campionato primavera, che un tempo erano la vera e propria fucina, dei futuri campioni , nonché per le società più’ piccole linfa vitale per finanziare con regolarità le stagioni successive, troviamo in maggioranza calciatori provenienti da federazioni straniere, senz’altro futuri campioni, scelti in tenera età dove l’ottimo lavoro di scouting  da i propri frutti, ma cosi facendo , si limita lo sviluppo , la crescita e la formazione dei nostri giovani, che spesso tagliati fuori da logiche di mercato, poco chiare e poco comprensibili, si trovano già’ giovanissimi ,pur di giocare, costretti ad andare in campionati dilettantistici , perdendo cosi’ l ‘occasione di mettersi in luce con la squadra primavera, rinunciando ad un importante trampolino di lancio verso il calcio professionistico.

In conseguenza di ciò’ anche le rose delle squadre della nostra Serie A risultano, piene di giocatori stranieri, poche garanzie, oramai merce rara, vengono concesse agli italiani: le rose che possono avere al massimo 25 giocatori devono avere un certo numero di giocatori formati dal proprio settore giovanile ed altri da un settore giovanile italiano , ma non devono essere per forza di cose giocatori italiani, inoltre vengono considerati italiani, i calciatori stranieri, ma che hanno poi acquisito anche il passaporto italiano, magari per matrimonio o perché avevano un antenato di origine italiana.

Ritengo fondamentale , all’uopo, proporre dei nuovi regolamenti, che favoriscano la formazione la crescita dei calciatori italiani e limitino l’ingaggio di calciatori stranieri soprattutto extra-comunitari , alimentando il serbatoio dove attingere nuove forze per il futuro e stimolando la concorrenza e quindi la competitività degli stessi atleti.

Il mio auspicio, è che adesso si possa davvero voltare pagina, dando via ad un nuovo corso, lavorando in prospettiva futura , facendo si che l’umiliazione subita e patita, serva per non trovarsi mai più’ in una situazione del genere, che il presidente della FIGC Carlo Tavecchio, cui poche colpe si possono ,per  altro , imputare, possa scegliere un allenatore di alto profilo internazionale all’altezza ,quindi, della situazione ( potessi scgeliere io affiderei il ruolo di Commissario Tecnico a Carlo Ancelotti con contratto a lunga scadenza almeno quadriennale : un tecnico vincente tanto inItalia, quanto nei maggiori campionati europei e già’ in passato vice allenatore della Nazionale ) , per cominciare a programmare senza tentennamenti il futuro e il rilancio della Nazionale ma più’ in generale di tutto il calcio italiano.

 

 

Video AssistenzaRbitrale

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Lo scorso week end alcuni incontri validi per la seconda giornata del campionato di calcio di Serie A si sono chiusi al centesimo minuto o al novantottesimo. No , non è stato modificato il tempo di durata degli incontri per renderli più spettacolari, ne sono frutto di una incredibile catena di infortuni per la preparazione ancora approssimativa di inizio stagione, è solo uno degli effetti della cosiddetta VAR , la nuova frontiera del calcio moderno di cui evidentemente si sentiva la necessità , come  da tempo avviene in altri sport come pallacanestro ,pallavolo, tennis e pallanuoto come sottolineato anche dall’icona del calcio italiano, nonché mondiale Gigi Buffon.

Video Assistant Referee, è questo il nome ufficiale di questa nuova tecnologia di ausilio agli arbitri nella conduzione della gara( per altro già utilizzata in alcuni campionati come ad esempio nella Major Soccer League USA) che può’ essere utilizzata in 4 casi specifici:

  • per stabilire la regolarità di un goal;
  • per decidere se espellere un giocatore;
  • per decidere se assegnare un calcio di rigore;
  • per correggere l’ammonizione o l’espulsione di un giocatore sbagliato.

All’interno dello stadio le società hanno provveduto ad allestire una Video Operation Room ove sono presenti i tecnici e due arbitri effettivi , solo questi ultimi possono comunicare con l’arbitro in campo: possono farlo di proprio iniziativa o su iniziativa dell’arbitro di campo. A bordo campo al centro fra le due panchine viene allestita la Referee Review Area ,la zona di revisione arbitrale con un monitor posizionato a disposizione dell’arbitro per verificare le situazioni per cui è stato richiesto l’intervento della tecnologia, e per il quale l’arbitro può prendersi tutto il tempo che vuole prima di far riprendere il gioco.  Una curiosità , in caso di problemi tecnici(guasti, mancanza di elettricità ecc.), la VAR non entrerebbe in gioco e l’arbitro procederebbe con una conduzione di tipo “tradizionale”.

L’introduzione della VAR , nella logica, è ridurre al minimo l’errore degli arbitri, ed evitare al massimo polemiche e torti arbitrali, da questo punto di vista potremmo dire esperimento riuscito? Forse si, nella prima giornata di campionato abbiamo visto la compostezza dei giocatori della Juventus accettare loro malgrado , la decisione del calcio di rigore subito tramite VAR che l’arbitro di campo non aveva visto, sono ,del resto, decisioni quelle prese con il supporto dettagliato dell’assistenza video anche difficili da contestare.

La domanda che pero’ io mi pongo è: sarà questa la nuova essenza del calcio? E’ questa la nuova frontiera del calcio moderno, cui dovremo adeguarci? Incontri interrotti di sovente per esaminare al microscopio gli episodi dubbi, decisioni molto lente per ridurre al massimo il margine di errore, ritmi spezzati ,recuperi che aumentano a dismisura.

Mi auguro che la IFAB (International Football Associaton Board) abbia pensato anche a questi interrogativi quando nel giugno del 2016 ha approvato l’utilizzo del VAR, o forse ha pensato ad un uso più’ circoscritto più’ limitato a pochi episodi dubbi, non credendo che in cosi poco tempo potesse prendere quasi il sopravvento , rispetto alle decisioni di chi va in campo , che in questo momento mi sembra spaesato non ancora integrato con questi nuovi metodi, anche perché quella che in buona fede era la insindacabilità arbitrale viene di fatto meno.

Sono dell’idea di ricercare il giusto equilibrio, e di imparare dagli errori e dalle storture del sistema appena introdotto per correggere il tiro, da un lato ben venga un ausilio per il sistema arbitrale per cercare di limitare al massimo gli errori e quindi ridurre al minimo ipotesi di sospetto e di complotto, da un altro dobbiamo mettere sul piatto della bilancia quello che è lo sport Calcio , fatto di contrasti, contatti fisici, agonismo , adrenalina : le lunghe interruzioni, i maxi recuperi ,i numerosi calci di rigore in più fischiati stanno andando a snaturare l’essenza propria di questo sport. All’uopo mi ricollego alle parole del capitano della nostra Nazionale di Calcio Gigi Buffon, che ha parlato di similitudini del calcio con la  pallanuoto con l’introduzione della VAR , dove in ogni gara vediamo molti tiri di rigore per falli a centro vasca :il rischio che si arrivi a questo c’è , in area di rigore nelle partite più accese sono numerosi i contrasti, non per questo per ognuno di essi deve essere fischiato un calcio di rigore.

Siamo solo all’inizio della stagione , ma la VAR , che doveva eliminarle, alimenta numerose polemiche e fa parlare di se , il mio auspicio è che da questa tecnologia possa essere preso il meglio per eliminare effettivamente le iniquità , ma che non venga mai eliminata quella che da sempre è stata la prima norma del regolamento del giuoco del calcio , pur non essendo mai stata codificata , la regola del BUON SENSO.

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La morale del calciomercato è morale?

Come sapete, sono nato nel 1975, ho quindi 42 anni, seguo il calcio dal 1982 dal settembre 1982 : si non seguii con particolare interesse i mondiali che ci videro trionfare per la terza volta, di cui ho nitidi ricordi solamente dei festeggiamenti per le piazze e le via di Marina di Carrara, dove vivevo al tempo.

Gli anni ’80 , quelli a cui sono più’ legato: campionato italiano d’élite a sole 16 squadre le più’ forti del panorama nazionale , due stranieri per squadra, grandi campioni e beniamini( bandiere ) dei sostenitori che si identificavano in loro. Grandi colpi allora miliardari ,di un calciomercato molto più intenso che si esauriva nella prima metà di luglio e poi si pensava al precampionato, la Coppa Italia con il girone a 5 squadre e a metà settembre l’inizio del campionato, allora si,  più bello del  mondo.

Nel corso degli anni, il calcio si è enormemente evoluto, vuoi per le innovazioni sul piano tattico: dalla fine degli anni ’80 con l’avvento in serie A di Arrigo Sacchi, vuoi negli anni ’90 con l’introduzione delle Pay tv, e quindi con la possibilità di godere dello spettacolo calcio comodamente seduti sulla poltrona di casa.

Sono stati immessi nel sistema una pioggia di milioni  (prima miliardi), aumentando le differenze ” sociali” fra i club di maggior richiamo, rispetto a quelli cd minori, togliendo , di fatto, la possibilità a tante sane e belle realtà, di competere costantemente per i vertici; al cosiddetto “calcio moderno”  non sono affatto affezionato,( sarò anche antico, ma ho sempre nostalgia degli anni ’80 e sono certo che chi li ha vissuti, ricordandoli prova le stesse emozioni) cio’ nonostante ne rimango grande fruitore amando questo sport, che quantomeno riesce ancora ad emozionarmi a farmi soffrire(molto) e talvolta gioire.

Questo lungo preambolo, per dire , che oramai è terminato il tempo dell’indignazione davanti a transazioni economiche  incredibili per la compravendite delle prestazioni sportive di un atleta e per il relativo ingaggio, siamo arrivati a cifre incredibili e folli, ma che oramai vengono accettate perché il sistema ti porta a farlo. Parliamo degli ingaggi delle prime divisioni delle leghe ( Serie A, Liga, Bundesliga, Ligue 1, Premier League Inglese, Russia ,Chinese Super League e poche altre leghe), la cosa non riguardo le serie inferiori, salvo casi isolati.

In questo contesto i 222 mln di euro di clausola risolutiva per il trasferimento di Neymar dal Barcellona, al meno titolato ma più’ ricco PSG, non gridano più di tanto allo scandalo,  certo rapportata alla realtà in cui le persone normali devono vivere, possono venirci in mente 222.000.000 di cose che si potrebbero fare con una cifra del genere , come cercare di dare un avvenire a tanti giovani come Neymar ( a cui stato proposto un ingaggio netto di 30 mln di euro l’anno per cinque anni di contratto), che pur ne avrebbero le doti ma che invece ristagnano in situazioni di incertezza.

Il su-elencato è l’acquisto Top , fino a questo momento della storia del calcio, ma vediamo che soprattutto in Inghilterra avvengono compravendite di calciatori di valore medio o comunque di grande prospettiva a cifre elevatissime, 60-70 -80 milioni di euro con grande disinvoltura, tutto effetto della rilevanza in questi paese del prodotto calcio dove i network offrono cifre iperboliche per assicurarsi i diritti poi  stadi di proprietà , intelligente marketing e merchandising fanno il resto.

Fenomeno sociale o no, questa mancanza di moralità nelle transazioni calcistiche , oramai sembra del tutto superata e accettata in nome dello spettacolo e del profitto: i tifosi sono sempre più numerosi e sempre più coinvolti nella vita delle società , le quali hanno ricavi che nei mitici anni’80 erano assolutamente impensabili ( potevi contare sugli abbonamenti e gli incassi delle partite) , ed infine i calciatori idolatrati come vere e proprie star e con ingaggi stratosferici.

 

Figli d’arte e Fratelli senza arte

Ben ritrovati, chi mi segue , sa bene che negli ultimi tempi sono stato sempre poco tenero nei confronti dell’Inter, non certo a torto a mio modo di vedere, ma le prime battute del calciomercato 2017/2018 stanno modificando sensibilmente i miei giudizi . Grandi colpi su calciatori di sicuro talento che sposteranno nel corso del tempo l’ago della bilancia sulla sponda della Milano nerazzurra, certo la crescita sarà graduale ,ma la serietà del progetto mi sta colpendo favorevolmente .

Lo dimostra il probabile acquisto di Pietro Pellegri classe 2001 fisico già imponente (è  alto 1,90) dal Genoa , giovanissimo ma già notissimo, ha difatti esordito in serie A nel 2016 a soli 15 anni, mentre il 28 maggio ha messo a segno la sua prima rete in serie A in trasferta contro la Roma, diventando il calciatore più giovane ad aver segnato nella scorsa stagione nel massimo campionato italiano.

L’Inter per accaparrarsi le prestazioni di questo giocatore sborserebbe  subito la cifra di 15 mln di euro più’ altrettanti verranno pagati al raggiungimento di determinati risultati sportivi, ma il calciatore è previsto che rimanga in prestito al Genoa fino al raggiungimento della maggiore età, avendo la possibilità di continuare a crescere in un ambiente con minori pressioni rispetto a quello milanese.

Il vero colpo Top, l’inter lo ha fatto con l’ ingaggio di Nicolo’ Zaniolo , il figlio del leggendario Igor Zaniolo, bomber anni’90 e primi anni 2000 rimasto nei cuori di tutti coloro (avversari compresi) che hanno avuto la possibilità di conoscerlo, vederlo giocare ed apprezzarne le doti di combattente , leader e trascinatore di tutte le formazioni ove a militato.

Nicolo’ classe 1999, è stato prelevato dall’ Entella dove a soli 17 anni ha saputo ritagliarsi uno spazio in serie B diventando titolare nel finale di stagione , ma è stato anche artefice con la formazione primavera allenata da Giampaolo Castorina (quest’anno promosso in prima squadra), di una storica finale di Coppa Italia persa al foto finish contro la Roma allo stadio olimpico, ed arrivato alla fase finale per l’assegnazione dello scudetto primavera.

Nicolo’ che ha compiuto da pochi giorni 18 anni, e quindi può’ già firmare un contratto quinquennale , è un trequartista, con eccellenti doti tecniche e supportato da un fisico fuori dal comune, è infatti già alto 1,90 , la forza fisica gli consente di essere già decisivo anche in fase di finalizzazione e non solo nella fase propositiva.

Zaniolo junior , è già maturo per giocarsi le sue chance in prima squadra, anche se forse un campionato da titolare,  dove poter essere il leader,gli potrebbe fare bene  per crescere sotto il piano della personalità , ad ogni modo lui è già pronto per essere protagonista.

Sull’altra sponda della città , pare nelle ultime ore essere arrivata la notizia dell’intesa per il rinnovo di Donnarumma a condizioni che reputo a dir poco VERGOGNOSE!!!

Visto il suo grande attaccamento alla maglia(????) , il calciatore avrebbe accettato di firmare per 5 anni in cambio di 6 (SEI) milioni di euro netti a stagione!!! Per un classe ’99    che ha ancora tutto da dimostrare , diventando cosi il calciatore italiano del campionato italiano più’ pagato non male no? mah…

L’accordo prevede ben altro , che il Milan metta sotto contratto il fratello di Donnarumma tale Antonio reduce da una stagione in Grecia  nell’ ASTERAS TRIPOLIS : 21 partite giocate 32 gol subiti , in passato esperienze da terzo portiere nel Milan e nel Genoa  e nel 2011-2012 in serie B con il Gubbio 37 partite disputate e 59 gol subiti….ebbene l’ingaggio di cotanto portiere sara’ di 1 milione di euro netti a stagione , come far sistemare a vita un carneade qualunque, che, diversamente, non avrebbe avuto nessuna possibilità di ricchezza giocando a pallone .

Io penso, che questo più’ che un accordo sia un ricatto, un vergognoso ricatto , di chi sfrutta una situazione  che si è venuta a creare in seguito a tutta una serie di eventi.

Il Donnarumma visto agli europei Under 21 , non merita nemmeno la metà dell’ingaggio proposto al fratello, speriamo abbia almeno la decenza di non affermare che lo ha fatto per la maglia . La società fa le sue valutazioni i soldi sono loro e noi possiamo essere solo qui a trarne valutazioni , critiche, ma certo fossi stato io il proprietario, davanti ad una proposta del genere gli avrei sbattuto la porta in faccia , e lo avrei aggregato per tutta la stagione alla squadra primavera di Gattuso a meditare sul suo futuro , ma chissà che invece non sarò io ad essere smentito , e magari per il bene del calcio italiano me lo auguro anche!

 

 

 

 

ERIKA & I DUE GIANLUIGI

Il primo pensiero, non può’ non essere per Erika: la 38enne tifosa della Juventus, gravemente ferita nella ressa di piazza San Carlo la sera del 3 giugno scorso mentre seguiva in piazza la finale di coppa dei campioni tra Juventus e Real Madrid, è volata in cielo .  In molti, a me sicuramente, sono immediatamente tornate in mente, le immagini sbiadite del 1985  altra finale di coppa dei campioni con la Juventus sempre protagonista ,dove per una ressa, anche in questo caso,  il bilancio fu molto più tragico con 39 vittime . Un epilogo davvero amaro per quella che doveva essere una serata di festeggiamenti…

Storia di ieri (15 giugno) il rifiuto di Gianluigi Donnarumma a rinnovare il contratto con il Milan in scadenza il 30.06.2018.

La cosa , che mio avviso, fa più scalpore in questa vicenda è data da due fattori principalmente; l’età del calciatore e la bontà dell’offerta ricevuta.

Come sappiamo Donnarumma è nato nel febbraio del 1999, ha quindi 18 anni, il Milan poche settimane fa, ha offerto per il prolungamento del suo contratto fino al 2022 , un ingaggio netto annuo di 5 milioni di euro. Una cifra di per se assurda per un ragazzino 18enne , seppur in linea con la tendenza europea, dove gli ingaggi sono già stratosferici per gli under 20, quindi in ottica di rilancio e rafforzamento della nuova proprietà cinese  è pervenuta questa sontuosa offerta che avrebbe fatto consentito al 18enne portiere di ricevere uno stipendio mensile ci circa € 420.000,00 . Lasciando un attimo l’aspetto economico va rimarcato che il Milan non è esattamente una squadra di secondo profilo, con ad esempio, 7 coppe dei campioni nella sua bacheca, e dopo qualche anno di ” vacche magre” la nuova proprietà cinese subentrata ad Aprile alla ultratrentennale gestione Berlusconi , sta costruendo una rosa per tornare a vincere tanto in Italia ,quanto in Europa, con un progetto quindi estremamente affascinante per un 18enne, con ancora , potenziali, 15-16 anni di carriera davanti a lui.

Un contratto fino al 2022 , quando Gianluigi avrà appena 23 anni, a 5 milioni di euro netti a stagione e la prospettiva di essere emblema e un giorno capitano e leader indiscusso del Milan , evidentemente non sono bastati a lui e alla sua famiglia, una scelta davvero poco comprensibile , poco condivisibile ed eticamente senz’altro discutibile.

Un altro Gianluigi , più blasonato, più titolato , più anziano , leader sia dentro che fuori dal campo, dalle indiscutibili doti morali e umane oltreché tecniche , anni fa fece una scelta diversa controcorrente forse, da molti non capita e anche criticata.

Sto parlando di Gianluigi Buffon , classe 1978, capitano della nazionale italiana di calcio e della Juventus.

Nel luglio del 2006 appena laureatosi Campione del Mondo con la nazionale  , all’età di 28 anni, decise con fermezza di seguire la sua squadra in serie B , retrocessa dalla giustizia sportiva (e con 9 punti di penalizzazione) per i noti accadimenti di calciopoli, da Campione del Mondo quale era sia  in campo che fuori, rinuncio’ senza tentennamenti alle offerte milionarie che gli arrivarono da tutti i migliori club d’Europa , e segui la sua squadra nei piccoli campi della periferia del calcio , inseguendo il sogno di risalire e riportare la Juventus al posto che gli competeva in Italia e In Europa. Risalita che è stata lenta ,  costellata da molte delusioni, è così quando si deve ripartire da zero , ma che gli è valsa la fiducia e la stima di tifosi, compagni e avversari , che vale molto di più a mio avviso dei record e dei trofei vinti , che pure sono l’essenza dello sport , e ovviamente anche dei soldi, ma evidentemente non è cosi’ per tutti ! (sic!)

Intervista a ilsussidiario.net ( non riportata fedelmente )

Ben trovati , qui di sotto allego il link relativo ad una mia intervista rilasciata in questi giorni al noto network ilsussidiario.net  , sulle mosse di calciomercato della Fiorentina.

TENGO A PRECISARE che le mie parole non sempre sono state riportate fedelmente : per quanto riguarda Bernardeschi ho precisato nell’ intervista che ha il contratto in scadenza nel 2019!! Sulla domanda circa Borja Valero , nella mia risposta ci sono delle evidenti omissioni !

Inoltre come fatto presente più volte al giornalista in questione dal 1 aprile 2015 , venuta meno la figura dell ‘ Agente FIFA per volontà della Fifa stessa , non sono più ( almeno al momento) in possesso di titoli per rappresentare calciatori professionisti o società di calcio!

 

 

http://www.ilsussidiario.net/mobile/Calcio-e-altri-Sport/2017/6/15/Calciomercato-Fiorentina-News-Santone-Bernardeschi-rinnovo-e-addio-Caprari-Piace-ma-esclusiva-/769097/

Pagellone Serie A 2016/2017

DRIES MERTENS:  VOTO 10 “DA GREGARIO DI LUSSO A LEADER INCONTRASTATO”

Il calciatore belga, è stato a mio avviso, di gran lunga il migliore calciatore di tutta la stagione, pensare che nelle precedenti tre stagioni all’ombra del Vesuvio,mai era stato titolare inamovibile e aveva segnato complessivamente 22 reti. In questa straordinaria annata, complice anche l’addio di Higuain e l’infortunio in apertura di stagione del suo sostituto Milik,con conseguente cambio di modulo offensivo, senza il centravanti boa , ma con tre piccoli davanti che hanno fatto le fortune dei partenopei quest’anno, Dries ha messo a segno ben 28 reti in campionato , secondo solo al bomber Edin Dzeko della Roma , una cifra incredibile per un calciatore che di ruolo è un esterno d’attacco . Al di la dei numeri, quello che è sorprendente, l’esplosione tecnica, ma soprattutto caratteriale, difficile da realizzare in un calciatore di 30 anni, oramai leader indiscusso di questa società, che pochi giorni fa ha gratificato il proprio atleta con un rinnovo contrattuale tanto ricco quanto meritato, anche per allontanare le proposte dei più blasonati club europei.

ATALANTA: VOTO 10 ” UNA CACCIATRICE ALLA CORTE DEGLI DEI”

Nel mito greco ATALANTA era una cacciatrice molto abile con l’arco e con grandi doti fisiche e virtù’ morali, abbandonata dal padre, che desiderava un maschio, venne cresciuta ed allattata da un Orsa mandata da ARTEMIDE appunto la Dea della caccia.

Qualita’ morali, fisiche e di destrezza, che ,mai, come in questa stagione sono state l’emblema di un ATALANTA BERGAMASCA CALCIO,giuta al 4° posto in classifica , conquistando l’accesso diretto al tabellone principale di EUROPA LEAGUE, dopo molti anni di assenza dalle coppe europee. I ragazzi di Gasperini , che dopo 3 giornate rischiava l’esonero, hanno dato vita al miglior calcio e al miglior gioco di tutta la stagione , raggiungendo risultati incredibili e lottando contro ogni squadra alla pari. Come da tradizione bergamasca, l’età media è stata molto bassa, e ha visto l’esplosione di giovani già acquistati da società blasonate e ceduti veramente a peso d’oro: Kessie ,Gagliardini, Caldara , Conti ,Petagna, ma anche il recupero e rilancio di giocatori che si erano un po’ persi e diventati assoluti protagonisti come Spinazzola e Berisha. Grande esempio di programmazione e professionalità la squadra del Presidente Percassi merita , a mio avviso, la palma come migliore Team della stagione 2016/2017.

INTERNAZIONALE: VOTO 4 “CAMBIANDO L’ORDINE DEI FATTORI…”

Chi mi segue da anni, sa che purtroppo all’Inter non ho,mai, avuto la possibilità di elargire grandi voti.. 4 come i tecnici che quest’anno si sono alternati, ricordate?Si era cominciato con Roberto Mancini, salvo ad agosto ripiegare su Frank De Boer, poi era venuta la parentesi Stefano Pioli ed infine Stefano Vecchi, quattro tecnici per un anonimo settimo posto in classifica , stagione fallimentare se si pensa agli ingenti interventi in chiave calciomercato: Gabigol 29 mln; Joao Mario 45 min; Candreva 20 mln; Gagliardini 25 mln solo per citare i più’ costosi. La proprietà cinese è pronta ad investimenti ancora più massicci, vedremo se in futuro il voto dato all’Internazionale crescerà.

HIGUAIN: VOTO 9  “CALCIATORE TOTALE”

Pagato in estate la cifra record di 90 mln, importo della clausola risolutiva del contratto con il Napoli, nonostante un numero inferiore di reti segnate in campionato, Higuain è stato mio avviso dopo Mertens il miglior interprete della stagione : tralasciando sulle sue doti realizative , tecniche ed intuitive tale da giustificare appieno il prezzo pagato, si è distinto per essere un giocatore universale ,formidabile in fase di non possesso , bravissimo a ripiegare ,quando necessario, nella propria metà campo in pressing sugli avanti avversari, punto di riferimento in ogni fase del gioco , grazie al suo innesto il tasso e la qualità della squadra è aumentata considerevolmente, ed è senz’altro anche merito suo se la Juventus ha chiuso con il sesto scudetto consecutivo , la Coppa Italia e il secondo posto nella Champions League.

BERNARDESCHI: VOTO 9 “DA PROMESSA A SOLIDA REALTA”

Federico Bernardeschi, ha compiuto il definitivo salto di qualità, indossando la maglia che fu di Giancarlo Antognoni e Roberto Baggio, ha raggiunto un grado di maturità’ sportiva e atletica che tutti si auspicavano:già sbocciate le sue qualità tecniche , si è affermato anche nella finalizzazione e nella visione di gioco che ne fanno ormai il simbolo di questa Fiorentina ed un punto fermo della Nazionale  , assoluto protagonista dei prossimi 10 -12 anni del calcio italiano.

BUFFON: VOTO 10  “NUMERO UNO”

Passano gli anni , ma Gigi resta sempre il N.1, capitano della Juventus e della Nazionale , anche quest’anno ha vissuto una stagione straordinaria trovando una imbattibiltà di oltre 600 minuti in campionato (record stagionale) e ben 531 minuti in Champions; ad una stagione dalla fine della sua carriera, terminerà ,infatti come  da lui stesso più’ volte dichiarato, nel 2018 possibilmente giocando la fase finale dei mondiali di calcio(qualificazione da conquistare). Campione anche di umanità, fanno specie le sue lacrime al termine della finale di Coppa dei Campioni persa contro il Real Madrid unico grande trofeo fin qui sempre sfuggito, avendo perso ben tre finali.

SIMONE INZAGHI: VOTO 8  “CAMBIO DI GERARCHIE IN FAMIGLIA”

La stagione della consacrazione di Simone come tecnico, 5° posto in classifica , un calcio a tratti spumeggiante , una valanga di reti realizzate da quasi tutti gli effettivi, ben 17 marcatori diversi, segno della coralità del gruppo e della centralità del progetto, superiore agli individualismi. Ciro Immobile 26 reti capocannoniere rigenerato dopo due stagioni negative all’estero, Keita Balde finalmente esploso a 22 anni in tutta la sua forza e tecnica , e tanti giovani lanciati e subito convincenti in campo: Murgia, Crecco, Tounkara. Il merito principale va a Simone Inzaghi capace di tirare fuori il meglio da ogni singolo interprete  e farlo diventare attore principale  di una stagione davvero positiva.

MAURIZIO SARRI: VOTO 9  “LO SHOW DEI GOAL”

Il tecnico del Napoli, ad inizio stagione si è trovato a dover sopperire al finalizzatole principe Gonzalo Higuain , autore di 36 reti nello scorso campionato, individuato  nel giovane e molto tecnico e ben strutturato Milik , dopo poche giornate si è ritrovato a causa del grave infortunio di quest’ultimo a prendere nuove direzioni puntando con grande intuito sul tridente leggere : Callejon , Insigne , Mertens. 3 giocatori capaci di segnare in tre circa 60 reti nel solo campionato , attuando un calcio estremamente spettacolare e fantasioso votato all’attacco, un modulo dove in centravanti classico difficilmente può’ trovare spazio, visto che nessuno tra Milik, Gabbiadini e Pavoletti, nonostante le grandi doti, è riuscito a trovare stabilmente spazio nella formazione titolare. l’unica pecca, di sarai , è dato dal fatto di impiegare sempre gli stessi calciatori, il Napoli in estate e a gennaio aveva compiuto sul mercato grandi sforzi economici, per garantire tutta una serie di soluzioni alternative: Maksimovic, Tonelli, Giaccherini, Rog, Pavoletti tutti giocatori utilizzati in rare occasioni e col “contagocce”.

EDIN DZEKO: VOTO 9  “RITORNO AL PASSATO”

Re dei cannonieri con 29 marcature , Edin Dzeko , dopo una prima stagione negativa, ha dimostrato finalmente tutto il suo valore da formidabile cannoniere già’ visto sia in Germania che in Inghilterra , valore aggiunto in una Roma comunque grande protagonista con il secondo posto finale , anche grazie al suo cannoniere assoluto protagonista della serie A.

CROTONE: VOTO 10  “MIRACOLO SPORTIVO”

Un vero e proprio miracolo sportivo, tutti insieme remando nella stessa direzione : città’ ,giocatori, dirigenza e staff tecnico sono riuscito a raggiungere un risultato incredibile. Primo anno di serie A , rosa costruita con piu’ di un occhio al bilancio , risultati che stentavano a venire nella prima fase della stagione, prime partite interne in campo neutro, poi piano piano sotto la sapiente guida del tecnico Davide Nicola, le prestazioni che miglioravano e i primi risultati che arrivavano, ma il distacco dal quartultimo posto sempre notevole… poi da aprile il cambio di marcia con una serie di vittorie e di risultati utili impronosticabili e una meravigliosa salvezza all’ultimo tuffo targata da un grandissimo Direttore Sportivo come Beppe Ursino e da calciatori come Cordaz ,Trotta e Falcinelli che fino all’ultimo ci hanno sempre creduto ed hanno spinto i compagni a questa leggendaria impresa.

PESCARA: VOTO  3  “NOTA STONATA”

L’unica compagine, che fin da subito è apparsa rassegnata, e mai in lotta veramente per salvarsi, ultimo posto in classifica : pessima la gestione Oddo con una serie lunghissima di sconfitte, qualche vittoria , ma anche tanta rassegnazione con la gestione Zeman .

 

 

 

 

FINO ALLA FINE…E POI?

“Fino alla Fine” , recita cosi’ uno degli slogan della Juventus, protagonista anche quest’anno di una stagione  incredibile, che avrà come culmine la finale di Champions League di Cardiff della prossima settimana, sperando ovviamente in un epilogo diverso.

Il team bianconero oramai maturo, per alzare al cielo la coppa dalle “grandi orecchie” , dopo averla accarezzata 2 anni fa, è cresciuta molto sul piano tecnico ed in termini di esperienza, aggiungendo elementi vincenti e grandi campioni ,capaci di gestire le situazioni più’ delicate: una finale secca può’ rappresentare sempre un’incognita ,ma quest’anno c’è la consapevolezza di potersela giocare ad armi pari senza nessun timore reverenziale, concludendo quel processo di crescita iniziato nel 2006 , ritornando ai livelli che sempre gli sono appartenuti, stabilendo, per altro, il record storico di scudetti vinti in Italia, con striscia aperta, ovviamente, e quindi migliorabile.

Bianconeri , mattatori ,a parte, una fine stagione con molti spunti di interesse, l’addio alla Roma (e forse al calcio giocato) di Francesco Totti oramai quasi 41enne( è nato a settembre), e per dirla tutta in questa stagione quasi impalpabile;  la strenua rincorsa alla salvezza di un incredibile Crotone, non ancora domo e autore di una incredibile rincorsa da aprile ad ora spinto dal tandem offensivo , in prestito dal Sassuolo, Trotta-Falcinelli quasi 20 gol in due. I Pitagorici purtroppo  hanno  trovato tardi la quadratura del cerchio, e si giocano la permanenza in serie A con l’Empoli negli ultimi 90′ di gioco.

Bella anche la volata per il secondo posto con Napoli e Roma a contendersela, la Roma ha avuto un Edin Dzeko finalmente sugli scudi il trascinatore, e attualmente è il capocannoniere della serie A, il Napoli ha avuto un immenso dies Mertens a mio avviso meritevole dell’oscar del migliore calciatore del campionato , da gregario di lusso a protagonista assoluto. Il Napoli ,nonostante i tre centravanti alternati Milik, Gabbiadini(eccezionale il suo apporto) e Pavoletti , ha nel tridente basso e di fantasia Mertens, Callejon, Insigne il punto di forza, autori in tre di quasi 60 reti nella sola Serie A.

Brodino Milan , con l’approdo ai play-off di Europa League , nella storica stagione dell’addio dopo 31 anni di Silvio Berlusconi e l’avvento della proprietà cinese, proprio come i cugini dell’ Inter, ma reduci dall’ennesima stagione fallimentare nonostante i grandi investimenti compiuti: Candreva, Joao Mario, Gabigol, e una gestione tecnica ridicola con 4 tecnici alternati da Mancini fino a Vecchi, passando per la fallimentare parentesi di Stefano Pioli, e il precoce allontanamento di Frank De Boer. Entrambe per il prossimo anno , hanno stanziato un budget elevatissimo, è cominciato il processo di ricostruzione : l’inter punterà’ su Luciano Spalletti come allenatore, in uscita dalla Roma dove dovrebbe essere sostituito da Eusebio Di Francesco ; grana Donnarumma per il Milan contratto in scadenza nel 2018 e pretese assurde per adesso per il rinnovo del portiere diciottenne, con il Milan in caso di mancato rinnovo è comunque orientato a trattenerlo , magari cercando, però, subito una alternativa per il futuro.

Il finale di stagione , ha portato anche un imprevisto mal di pancia in casa Fiorentina, se l’addio di Paulo Sousa è certificato da una stagione negativa , la famiglia della Valle pesantemente contestata , sta seriamente pensando di passare la mano dopo tanti anni, capisco la delusione dei tifosi, per una annata veramente deludente, ma l’impegno di questa famiglia è sempre stato importante indipendentemente dai risultati che poi sono arrivati e sarebbe una grave perdita per tutto il movimento Calcio in Italia.

La stagione 2016/2017 andrà in archivio  con le gare della Nazionale , il raduno è previsto per il 5 giugno a Coverciano, i giocatori della Juventus, faranno appena in tempo a tornare da Cardiff per tuffarsi negli impegni della Nazionale , che vedrà dopo una prima amichevole il 7 giugno, una gara valevole per la qualificazione alla fase finale dei mondiali di Russia 2018, che rappresentano, ovviamente ,il grande obbiettivo per la stagione 2017/2018  : l’11 giugno contro il Liechtenstein , un match non proibitivo in attesa della gara decisiva contro la Spagna in programma il il 2 settembre 2017 , ma comunque da vincere  ad ogni costo per tenere sotto pressione le “Furie Rosse” , ricordando che solo la prima classificata ha la certezza di partecipare alla fase finale , le migliori seconde, invece,  accedono allo spareggio .