UOMINI VERI

Uomini veri, un titolo sempre meno diffuso nel mondo del calcio moderno , dove , invece il termine ” professionista” assume contorni sempre più sfumati, dove orgoglio , passione , senso di appartenenza, onore , lasciano sempre più spazio a diritti , soldi , interessi.

Lo scorso anno avemmo un eccellente esempio nel Parma calcio, i calciatori , non tutti (infatti ci fu chi con il pretesto di qualche ritardo nel pagamento dello stipendio preferì a metà anno risolvere il contratto unilateralmente ed abbondonare la nave che stava affondando) pur tra incredibili difficoltà , stipendi non pagati società inesistente , situazioni ai limiti del paradossale , riuscirono  a concludere il campionato onorando al massimo la maglia ottenendo il rispetto dei tifosi nonostante tutto fosse irrimediabilmente perduto .

UOMINI VERI in questa stagione sono senz’ altro i ragazzi della Carrarese Calcio 1908 , società storica con i suoi 108 anni di storia      che da diversi mesi si trova sulla graticola per un impasse societario che non trova sbocchi oramai dall’ estate ,quando la vecchia proprietà decise di cedere il controllo e quindi la maggioranza delle azioni della società .

L’ attuale proprietà , a cui va dato comunque il merito di aver costruito una ottima squadra, non ha, finora , garantito quell’ esborso finanziaro che invece aveva promesso all’ atto di acquisire le quote di maggioranza. Questo , perché ,a loro avviso, gli accordi stipulati al tempo non sarebbero stati rispettati, fatto sta che da diverse settimane la Carrarese calcio 1908 è gestita da un liquidatore nominato dal tribunale per la gestione ordinaria e cercando di trovare valide soluzioni alla crisi.

In questo contesto di incertezza, due pezzi fondamentali della squadra , hanno deciso di farsi da parte , ove evidentemente la ” professionalità ” supera di gran lunga il senso di appartenenza , mentre per fare cassa e riuscire ad andare avanti nell’ immediato  è stato svenduto al Napoli per soli € 150.000,00 Eddy Gnahore’ roccioso centrocampista centrale francese classe ‘  93 , richiestissimo sul mercato e dal sicuro avvenire.

In questo difficile è delicatissimo contesto , i calciatori stanno rispondendo , in maniera impensata e imprevista:chi è rimasto sta mettendo tutto ciò che ha non solo le competenze tecniche , ma il cuore, l ‘ orgoglio , l’ onore tutto ciò che hanno oltre ogni ostacolo. La Carrarese che ieri ha superato con un perentorio 3 a 0 la corazzata Siena , viene da 3 vittorie consecutive , si trova al quarto posto in classifica ad un solo punto dalla prima posizione utile per accedere al play off promozione per andare in serie B.

Questi ragazzi stanno facendo sognare una città intera di cui giorno dopo giorno stanno diventando sempre più l’ emblema e l’ orgoglio al di là delle difficoltà e degli ostacoli!

UOMO VERO ha dimostrato ieri di essere Marcello Trotta , straordinario centravanti dell ‘ US Avellino 1912 , ieri alla sesta vittoria consecutiva. Marcello Trotta , promesso sposo al Sassuolo, si pensava non dovesse nemmeno giocare il derby contro la Salernitana per precauzione , invece entrato nel secondo tempo è risultato essere il match winner dell ‘ incontro con il gol della vittoria , vestendo i panni di leader della squadra con il solito innato orgoglio, “non tirando mai indietro la gamba” sempre presente nei contrasti, il modo migliore per congedarsi dai suoi tifosi , (prima di tentare il grande salto in serie A) nei cui cuori resterà per sempre!

 

80 NOSTALGIA

In questi ultimi tempi mi sono dedicato alla lettura di biografie e di cronistorie di periodi calcistici che ho avuto la fortuna di vivere da bambino e che più di tutti mi sono rimasti nel cuore, un modo per riordinare i miei ricordi , e per fare fare un salto indietro nel tempo verso un calcio che non c’è più ( sic!), ma che sovente torna prepotentemente nei miei ricordi come il più bello ed identificativo da me vissuto.

Cosa c’ era di tanto diverso e di più bello rispetto ad oggi? Sicuramente non la tattica , la rivoluzione calcistica esplosa grazie al calcio totale di Arrigo Sacchi nel Milan è figlia della fine di quel periodo e segna forse l’ inizio del calcio “Moderno”, col successivo allargamento delle società che possono partecipare alla Serie A , l’ aumento a tre calciatori non italiani  tesserabili e che presto porteranno ad una invasione  di stranieri nei nostri campionati ,e, nei primi anni ’90, l’ arrivo delle prime pay TV  che offrono uno spettacolo serale direttamente dalla poltrona di casa , garantendo enormi introiti alle squadre con maggior bacino di utenza , aumentando quindi la disparità economica con le “piccole” . Da quel momento in poi i fenomeni Cagliari, Verona e Sampadoria non si sono più ripetuti : dal 1991 in poi Lazio, Juventus, Roma, Milan e Internazionale si sono spartiti i titoli nazionali assegnati.

Io sono nato nel 1975 , mi sono ammalato cronicamente  di questo sport nella stagione 1982-83 , quella post mondiale ’82, che in verità seguii con scarso interesse! Qualche riga su, accennavo a delle diversità, bhe’ in serie A giocavano solo 16 squadre , LE MIGLIORI, era un campionato di ELITE. Le rose erano ristrette in panchina andavano 5 giocatori , solo due stranieri tesserabili . Sugli stranieri , si dovrebbe scrivere una storia a parte, le frontiere calcistiche erano state riaperte , solo per la serie A, nel 1980 , e da allora arrivarono si grandissimi campioni conclamati in tutto il mondo( Maradona, Zico, Rummenigge, Platini), ma anche calciatori ” esotici” che hanno dato , poi adito, a facilissima ironia!

Ad ogni buon conto, i serie A giocavano i migliori, e noi bambini del tempo , con il fedele album calciatori Panini , compagno di tutti i pomeriggi dopo la scuola , ci identificavamo nei nostri beniamini , veri e propri eroi ai nostri occhi, professionisti esemplari attaccati alla maglia e ben lontani da vezzi mediatici odierni . I numeri erano consecutivi , non c’ erano  maglie personalizzate, il 10 era il sogno ,l’estro , la fantasia liberata dai rigidi schemi :Maradona , Platini, Antognoni .

Tutti gli incontri si giocavano in contemporanea la domenica pomeriggio  ed era un rito al quale tutti eravamo piacevolmente abituati, dopo il pranzo domenicale  accendere la radio ed ascoltare le radiocronache delle partite, e poi aspettare con trepidazione le 18 per l’ immancabile appuntamento con Paolo Valenti e il suo 90 minuto , in quelle poche ore di attesa si concentravano un miscuglio di emozioni con la prevalenza del desiderio di vedere le azioni o i gol così bene descritti alla radio. Sensazioni che oggi potrebbero suonare strane , o addirittura incomprensibili , per i lettori più giovani , abituati a vedere le partite in diretta in ogni luogo anche sul proprio telefonino , ma vi garantisco che ho tanta nostalgia della magia di quelle domeniche che non sono più riuscito a ritrovare.

Il calcio è passione e vita per me e  lo sarà sempre , una certezza incrollabile , però , vedere spesso le esasperazioni e i comportamenti di certi, molti, calciatori oramai non solo atleti , ma VIP a tutti gli effetti , il voler mettere in mostra la loro immagine innanzitutto con buffe capigliature , innumerevoli tatuaggi , strane è sempre più ” ricercate ” esultanze , mi fa montare sempre più spesso quella nostalgia canaglia anni 80 ,dove si correva verso i tifosi braccia al cielo , dove si onorava quella maglia senza troppi fronzoli con un numero di stoffa cucito addosso , maglia che per tutta la stagione diventava , una sorta di seconda pelle , e che ,noi tifosi piccoli e non , identificandoci in essa sostenevamo con grande orgoglio.

Chi si è rinforzata di più in Serie A ?

Miei cari affezionati lettori, quella appena iniziata , e’ senz’ altro un annata diversa rispetto alle ultime vissute in sordina, i nuovi investimenti ” stranieri” in serie A hanno portato molte società ad essere nuovamente protagoniste in sede di calciomercato , con acquisti in certi casi che hanno destato anche molto clamore( Romagnoli e Bertolacci strapagati, nonostante un innegabile valore), con top Player europei che finalmente sono tornati a scegliere l’ Italia e la Serie A , nel pieno delle loro carriere e non ultra trentenni , come ad esempio il Super goleador Edin Dzeko acquistato dalla Roma.

Voi cosa ne pensate? Quello che vi propongo è un sondaggio con tutte le 20 di A in stretto ordine di classifica attuale , dovrete votare quella che secondo voi ha operato meglio nel corso dell’ estate, tenendo conto un po’ di tutti i parametri che ritenete utili, io intanto vi dico la mia: ha operato molto bene l’ internazionale , con prestiti biennali e acquisti con bonus a rendimento e’ riuscita ad allestire una squadra molto equilibrata nei reparti Miranda, Felipe Melo e Jovetic sono costati complessivamente poco , rispetto al loro valore e sono andati a costituire l’ ossatura della squadra di Mancini.

Molto buono anche l’ acquisto di Hernanes da parte della Juventus, che saprà dare linfa agli attacchi juventini, un po’ sterili in avvio di stagione.

Concretezza , ma c’ era da aspettarselo da parte del Chievo, che non mi meraviglierei se fosse la sorpresa della stagione!

Le pagelle 2014/2015 delle 20 di A

Terminato il campionato qualche giorno fa, espressi gli ultimi verdetti , è tempo di tirare le somme e analizzare il comportamento delle venti compagni che si sono date battaglia durante la stagione sui rettangoli verdi.

ATALANTA voto 6

Minimo sindacale, mi aspettavo di più , soprattutto dopo l’ avvento di un allenatore importante come Reja, invece una salvezza raggiunta forse più per demeriti altrui che per meriti propri. Visto l’ organico a disposizione era lecito aspettarsi di più , nonostante ciò da registrare la definitiva esplosione di Zappacosta : la nota più lieta della stagione orobica.

CAGLIARI voto 5

E’ la media perfetta tra il voto all’ impegno dei giocatori e tecnici 6 , e l’ operato della società 4.

I nuovi proprietari dopo i fasti del ‘ era Cellino, nonostante grandi proclami estivi si sono rivelati non all’ altezza , rivelando inesperienza e inadeguatezza a gestire situazioni critiche: cambiare in una sola stagione quattro volte guida tecnica , non è esattamente il miglior modo per gestire crisi tecniche. I giocatori dal canto loro non hanno mai fatto mancare il proprio impegno, si sono distinti Ekdal che sarà uomo mercato e anche Cop. Saluta dopo tanti anni lo storico capitano Daniele Conti una autentica leggenda del Cagliari Calcio.

CESENA voto 5

Tecnicamente il team meno attrezzato della serie A, nonostante ciò , ne abbiamo apprezzato sempre l’ impegno e la voglia, i giocatori hanno venduto cara la loro pelle, nonostante la retrocessione rimarrà sempre un buon ricordo di questa stagione. Franco Brienza nonostante i suoi 36 anni è stato il migliore, a mio  avviso dei romagnoli. Grande plauso ai tifosi del Cesena sempre eccezionali e calorosi a sostenere la propria squadra nelle partite interne.

CHIEVO voto 7

Nella seconda parte della stagione , assoluta protagonista, non esprimendo , forse un grande gioco, ma molto efficace: dall’ avvento di Maran , una crescita costante , che ha portato il team a raggiungere con largo anticipo la salvezza. Decisiva la solidità della retroguardia grazie all’ esperienza dei senatori Bizzarri, Dainelli e Gamberini. Mi aspettavo di più da Paloschi solo 9 le reti messe a segno, molto bene invece l’ eterno Pellisier e il ritrovato Meggiorini.

EMPOLI voto 7

La banda di Sarri , ha raggiunto senza affanni una salvezza più che meritata, con un budget limitato, i toscani hanno dimostrato che con impegno e sacrificio, si possono raggiungere grandi soddisfazioni. Un grande collettivo questo il segreto principe dei successi empolesi. Valdifiori, lo dico da tempo, pronto per essere protagonista assoluto nel nostro campionato, mi auguro di vederlo con indosso la maglia di un club più blasonato, senza nulla togliere all’ Empoli.

FIORENTINA voto 7

Raggiunta l’ Europa League per il terzo anno consecutivo, un altro positivo campionato per Vincenzo Montella, anche questo funestato da numerosi infortuni, che ne hanno limitato il potenziale , soprattutto offensivo: Rossi e Bernardeschi hanno potuto offrire alla causa un apporto molto limitato, nonostante ciò una stagione nel complesso positiva , anche se forse quel salto di qualità ulteriore, auspicato in estate non c’è stato.

GENOA voto 8

Strepitosi i liguri, con Gasperini hanno messo in campo un gioco altamente offensivo, che ha messo in luce le qualità di Diego Perotti e Iago Falque. Un sesto posto più che meritato per una grandissima stagione che ha riacceso gli entusiasmi sotto la lanterna rosso blu. Il migliore e’ stato comunque secondo me Kucka , oramai vero leader e trascinatore di questa squadra, esplosione definitiva anche per Bertolacci.

INTERNAZIONALE  voto 5

Mandato via Mazzarri a furor di popolo, il suo successore non è riuscito ad invertire la rotta, nonostante i massicci interventi nel mercato di gennaio, la più grande delusione della stagione sicuramente .

JUVENTUS voto 9,5

La perfezione arriverebbe in caso di conquista della coppa dei campioni, per adesso i bianconeri hanno vinto soprattutto lo scetticismo di chi pensava ad un ridimensionamento dopo il polemico addio di Antonio Conte. Stravinto e stradominato  il campionato , alzata al cielo la Coppa Italia, i torinesi hanno dato ampia dimostrazione di compattezza e qualità , dando unanime sensazione di superiorità . Grandi qualità morali e non solo tecniche dei loro interpreti , ottimamente rappresentate dal capitano Gigi Buffon.

LAZIO voto 8,5

A luglio Pioli  rappresentava una scommessa, un bravo allenatore ma con poco appeal e a basso costo: ha vinto lui e la sua Lazio, una squadra capace di raggiungere un terzo posto insperato è una finale di Coppa Italia. I biancocelesti sono stati uniti e compatti fin dall’ inizio della stagione senza mugugni e la forza del gruppo si è rivelata vincente. Inutile parlare dei singoli, si dovrebbe citare molti giocatori , ma una menzione particolare la merita Miroslav Klose , decisivo fino all’ ultimo , icona di una grandissima stagione.

MILAN voto 6

Un buon finale di stagione , non attenua la delusione per un campionato condotto sotto tono, una campagna rafforzamento, condotta senza un reale filo logico, più volta all’ acquisizione di calciatori in prestito o a parametro zero, che in una ottica prospettica. In questa situazione Inzaghi ha fatto ciò che ha potuto, non è chiaro ancora quali siano le scelte dei rossoneri per la panchina futuro, io azzarderei una conferma di Filippo Inzaghi , legato da un contratto fino al 2016 gli darei un’ altra possibilità , conosce l’ ambiente da tanti anni , ha allenato le giovanili , mi concentrerei, più che altro, sull’ allestimento di una rosa competitiva, ciò di cui non ha disposto quest’ anno.

NAPOLI voto 7

Centrata la qualificazione all’ Europa League , squadra composta in estate per prendere parte alla Champion’s Leauge , salvo poi essere eliminata ai preliminari. Una buona stagione disputata, ma le è sempre mancato quel guizzo, per accodarsi alle prime della classe. Prima parte della stagione penalizzata dalle troppe incertezze dell’ inesperto portiere Rafael bel presto rimpiazzato da Andjuar. Nel complesso una buona stagione.

PALERMO voto 7

Autrice di una stagione all’ insegna del bel gioco e della tranquillità , il Palermo ha messo in mostra talenti giovani e per lo più poco noto al grande calcio, quindi grande merito alla dirigenza rosanero per il costante lavoro di scouting in tutto il mondo, grande meriti anche a Iachini che ha fatto vedere un gioco sempre brillante ed offensivo. Consacrazione per Dybala .

PARMA voto 1

Il voto è per la società se così può essere definita. Sul piano tecnico , rosa e trainer, in situazioni paradossali, hanno dato sempre il massimo, nonostante l’ ultimo posto in classifica, hanno dimostrato di essere veri uomini con tutti gli ” attributi ” del caso.

ROMA voto 7,5

Secondo posto anche quest’ anno e coppa dei campioni garantita, ma con l’ organico a disposizione e le ingenti risorse investite per l’ allestimento della rosa era lecito aspettarsi di più .

SAMPDORIA voto 7

Buona la prima stagione marchiata Ferrero, una stagione di crescita in attesa di arrivare a traguardi sempre più importanti, i tanti giocatori nuovi , non hanno trovato la amalgama giusta per dare compattezza alla squadra, ma sono certo della bontà del progetto :i frutti prima o poi arriveranno.

SASSUOLO voto 7

Ottima la stagione dei neroverdi , salvezza senza patemi per Di Francesco, che ha messo in luce un gioco concreto ma anche spettacolare: certo sono stati notevoli gli investimenti del patron Squinzi, ma ciò non toglie valore anzi ne aggiunge alla splendida realtà emiliana . Berardi e Zaza grandi conferme nel reparto avanzato , molto bene anche Missiroli .

TORINO voto 8

Grandissima stagione del Toro, stagione della consapevolezza, di aver alzato l’ asticella nel panorama calcistico italiano, e di tornare lentamente alle posizioni di sua competenza, anche grazie al lusinghiero risultato in Europa League. Ottimo il lavoro in sede di calciomercato , con tanti giovani di talento in organico, e campioni affermati che hanno trovato la tranquillità giusta per esprimersi al meglio. Una citazione su tutti Matteo Darmian , vero leader di questo gruppo.

UDINESE voto 5,5

Una salvezza risicata, non era quello che Pozzo aveva chiesto  Stramaccioni ad inizio estate , quando gli aveva affidato le chiavi della sua Udinese , per sostituire Guidolin. Involuzione  tecnica , per un team che ha vissuto una stagione inaspettatamente negativa, ci si aspettava senz’ altro di più .

VERONA voto 7

Ancora una ottima annata per Andrea Mandorlini, trascinato dal solito intramontabile Luca Toni capocannoniere del campionato con  22 gol , professionista serio e bomber intramontabile. Salvezza raggiunta senza particolari difficoltà con un gioco semplice, ma evidentemente efficace.

Di Tutto un Po’

Siamo arrivati oramai alla resa dei conti, fra luci e ombre una lunga e logorante stagione si trova a vivere le ultime settimane di passione.

Molte le note positive , tre formazioni italiane , impegnate nelle semifinali delle due competizioni europee, sono un dato che ci fanno ben sperare nel futuro, è un auspicio se non a riconquistare in breve tempo, almeno a recuperare reputazione e prestigio su una scena europea troppo sbiadita dalle ultime stagioni incolori. Al di là, di quali saranno i risultati finali possiamo essere orgogliosi di questa situazione, alla quale però necessariamente si dovrà dare seguito nelle stagioni a venire: che non rimanga un caso isolato insomma! L’ Europa League un torneo molto affascinante a mio avviso, deve essere vissuto dalle partecipanti più blasonate, che magari speravano di entrare nella competizione maggiore, non come un fastidio, ma con la giusta determinazione , a prescindere che la vittoria della competizione ,adesso, rilascia anche il “pass” per la Champion’s League, solo così potremmo riguadagnare posizioni rispetto a nazioni come Germania, Inghilterra e Spagna.

Certo rispetto a questi campionati, siamo molto indietro come strutture, a parte l’esempio della Juventus , abbiamo ancora  troppo poco per competere con tedeschi ed inglesi soprattutto, anche se le società , mi sembra , finalmente prendano consapevolezza dell’ importanza di avere strutture adeguate , funzionali alle esigenze dei fruitori, ma anche alle loro, con la possibilità di moltiplicare gli introiti. In serie B , realtà nuove e importanti si trovano a giocare in stadi di poche migliaia di posti, più adatti a campionati dilettantistici, o in vecchi velodromi polifunzionali…

Rimanendo in Serie A , accesissimo il derby romano per il secondo posto, un derby inimmaginabile nella prima fase della stagione , con la Roma lanciatissima verso lo scudetto, poi una grandissima rimonta della squadra di Pioli, ha consentito ad Aprile un clamoroso SORPASSO , certo mancano ancora alcune gare e tutto può succedere . Nella Roma ha pesato a mio avviso l’ addio a gennaio del goleador Destro e il fatto di vivere su doti elevatissime , ma troppo individuali dei suoi interpreti. La Lazio dal canto suo si è rivelata più squadra, organizzata e ben amalgamata , e trascinata da elementi si di spessore , ma che hanno giocato sempre per la squadra , uomo simbolo di questa rimonta il leggendario Miroslav Klose.

Tornando ai velodromi riadattati al pallone, è doveroso introdurre il capitolo Carpi, ne parlai già qualche mese fa, adesso la Serie A e’ realtà , per una società , che a memoria mia ( quindi negli ultimi 40 anni) ha più campionati dilettantistici che professionisti alle spalle. Negli anni ’90 ha annoverato diversi campionati di serie c , senza mai salire più di tanti agli onori della cronaca, ma è di altro che vi voglio parlare . Pochi anni or sono, campionato di lega pro II divisione Girone B 2010-2011 ebbi modo di seguire un match molto interessante nel girone di andata Carrarese-Carpi , team che occupavano le prime due posizioni in classifica e ,che poi ,a fine anno sarebbero state entrambe promosse in Lega Pro I Divisione. In quella occasione scoprii il Carpi , alla genesi della stagione che ha condotto da protagonista quest’ anno, gli interpreti principali erano gli stessi, all’ epoca ragazzini con la Fame di chi vuole arrivare. Mi sorprese in particolare un impianto di gioco collaudato , i giocatori che si trovavano a memoria , veloci e organizzati con ripartenza continue. Al tempo l’ allenatore era Stafano Sottili che faceva giocare la squadra in modo splendido, e in quella formazione mi stupì  e mi impressionò moltissimo un una ragazzo napoletano poco più che ventenne Antonio Di Gaudio , un attaccante esterno che saltava gli avversari come fossero birilli, difficile non prospettargli all’ epoca una carriera luminosa; ecco oggi Antonio Di Gaudio è uno dei grandi artefici del miracolo Carpi in serie A! Con dedizione, voglia di arrivare , passione , organizzazione societaria, serietà , nulla può essere precluso a prescindere!! Solo per la cronaca l’ incontro terminò con il punteggio di 1 a 0 per la Carrarese, con una bellissima rete di Riccardo Zampagna a pochi minuti dal termine.

Capitolo Lega Pro , primo anno di lega pro unica, dal prossimo saranno senz altro più livellati i tre gironi, quest’ anno in particolare nel girone c , c era un grandissimo affollamento di società blasonate del Sud Italia, quasi tutte con trascorsi in serie A e B, per il primo posto con molta fortuna l’ha spuntata la Salernitana , per i play off lotta ancora aperta per tre posti su quattro in ballo Lecce, Foggia , Casertana , Matera e Juve Stabia. Il Messina probabilmente dovrà affidarsi ai play out per restare tra i professionisti , delusione , invece, per la Reggina, oramai destinata alla retrocessione , per la società del Presidente Foti , grande protagonista per tanti anni in serie A, nel recente passato , si prospetta una incredibile retrocessione in Serie D.

Nel girone A, Bassano e Pavia si giocano l’ accesso diretto alla serie B, con i veneti favoriti, la storia del Bassano è molto simile a quella del Carpi, società seria ed organizzata , che con i piccoli passi sta ottenendo grandi soddisfazioni; Novara, Alessandria e Como team blasonati giocheranno i play off promozione. In coda grande rimonta del Pordenone di Mister Rossitto, i friulani dopo moltissimi anni, di nuovo tra i professionisti , sembravano spacciati a metà anno, adesso hanno concrete possibilità di salvezza; sembra invece al capolinea l’ esperienza tra i prof dell’ albinoleffe , la squadra bergamasca, arrivata a disputare vari campionati di serie B, si trova all’ ultimo posto in classifica, nonostante una rosa importante , con elementi di spicco come il centrocampista Geroni: la società è sorta dalla fusione dell’ albinese e il Leffe , quest’ ultima squadra protagonista in serie c per molti anni fino alla fusione negli anni ’90 , nelle cui fila ha militato per due anni dall’ 83 all’ 85 Giuseppe Signori , poi bomber della Lazio di Sergio Cragnotti.

Nel girone B, anche questo affollato di compagini blasonate, vede il Teramo ad un passo dalla promozione diretta, con 4 punti di vantaggio sul Ascoli secondo in classifica , per i play off a giocarsi gli altri posti Pisa, L’ Aquila, Reggiana, Spal e Ancona. In coda Pro Piacenza e San Marino lottano per evitare la retrocessione diretta in Serie D.

Infine mi preme ricordare il ritorno tra i professionisti di una squadra molto importante e protagonista negli anni 80 come l ‘ Akragas  di Agrigento , promossa dalla D con vari turni di anticipo : Bentornata!

Agente FIFA addio

-4 giorni.

Solo 4 (quattro) giorni , e poi la figura dell’ Agente Fifa , come tradizionalmente conosciuta cessera’  di esistere, la Federezione Italiana Gioco Calcio , recependo una delibera dello scorso mese di giugno della FIFA, l’ organismo internazionale che governa il mondo del calcio, ha deciso che dal 1 Aprile 2015 decadranno tutte le licenze attualmente in essere e raccolte nell’ albo speciale degli Agenti di calciatori autorizzati dalla FIGC.

Dal prossimo primo aprile , comincia l’ anno zero nel campo delle intermediazioni fra calciatori e società di calcio, chiunque potrà accreditarsi presso la federazione nazionale di riferimento è chiedere di essere inserito nell’ elenco dei procuratori di calciatori/ intermediari, non è ancora ben chiaro il nome di questa nuova figura , e viene contestualmente abolito l’ esame per accedere a questa professione.

Quale’ il succo? Viene aperto a tutti , liberalizzato in senso assoluto , il mercato dei trasferimenti dei calciatori, e la selezione all’ ingresso??? Abolita ! Chiunque, ad eccezione di chi abbia commesso reati penali e alcuni altri requisiti, potrà gestire il trasferimento di un calciatore da una società ad un altra e rappresentarlo per tutte le altre attività connesse( rinnovi ecc).

Sono certo che molti esulteranno, per questa nuova normativa, era estremamente difficile l’ esame per l’ iscrizione all’ albo degli agenti di calciatori, dove il numero dei bocciati era sempre altissimo, si attestava tra l’ 80 e il 90% dei partecipanti alle sessioni D’ esame che si svolgevano a marzo e a settembre di ogni anno , in contemporanea in tutte le federazioni europee . L ‘ esame consisteva nel rispondere esattamente a 20 domande racchiuse in 4 casi di specie , uno formulato dalla federazione di appartenenza e 3 dalla Fifa, si superava l’ esame con un punteggio di 26 , il massimo punteggio raggiungibile era 40 , il minimo -20.

Io mi recai a Roma per sostenere questo esame il 27 Settembre 2007 , risposi correttamente a 18 domande , rispondendo invece in modo errato alle altre due, ottenni la licenza con il punteggio di 34. In quella sessione su oltre 700 partecipanti fummo solo una trentina a superare l’ esame, per il quale avevo studiato sodo per gran parte dell’estate.

L’ abolizione dell’ esame, pensando agli sforzi miei e dei colleghi, per superarlo, e una cosa che brucia davvero , senti vanificare gli sforzi sostenuti al tempo e i sacrifici fatti, è come se abolissero gli esami per conseguire la laurea, ma che invece lo concedessero su domanda!!

La tessera di Agente Fifa n. 730 che tuttora custodisco con orgoglio, rappresenta comunque un periodo ed un punto importante della mia vita  , che non sarà una norma a cancellare.

Non si credano i nuovi intermediari o procuratori sportivi che dal primo aprile nasceranno, di trovare il paese dei balocchi. Il calcio si sta modificando velocemente, c’è tantissima disoccupazione nel mondo nel pallone , ci sarà da sgomitare tanto, ma soprattutto questa è una attività che si deve fare per la passione che si nutre per questo sport, non pensare solo agli eventuali guadagni; e ricordarsi sempre che uno agisce sempre per conto di un altro individuo nell’interesse Suo e non nel proprio!!!

Il Punto sulla A

Trascorse 24 giornate, in attesa del rush finale, per decidere un campionato che sembra già deciso, almeno per la prima posizione.

Al di là del gioco di parole, il periodo, oramai prolungato, negativo della Roma, sembra  aver spalancato le porte al quarto titolo consecutivo bianconero, e lo scontro diretto imminente, potrebbe decretare in via definitiva la leadership juventina.

Incredibile, la fase di appannamento dei giallorossi, presi individualmente i calciatori della rosa esprimono a mio avviso i migliori reparti del campionato, in particolare difesa e centrocampo , di alta qualità , ma anche quantità :certo pesano alcune valutazioni , quantomeno discutibili in sede di calciomercato , vedi la cessione di Mattia Destro ed anche la partecipazione alla Coppa d’Africa di giocatori chiave come Keita e Gervinho.

La Juventus dal canto suo, ha avuto il merito della costanza di rendimento, senza strafare come nello scorso campionato, ha saputo gestire bene anche i momenti negativi, come il pareggio di Cesena ( punto guadagnato) , dimostrando anche molta versatilità , a seconda degli impegni e degli uomini disponibili , abbiamo visto un più prudente schieramento con una difesa a 4 , invece che dei consueti tre centrali in difesa.

Se i primi due posti sembrano assegnati, grande ammucchiata per assicurarsi i preliminari di champions , al momento avvantaggiato il Napoli, che in Mariano Andjuar , ha finalmente, trovato il portiere in grado di dare sicurezza al reparto difensivo , e forse unica vera lacuna di un organico comunque di primissimo livello, in corsa anche a Fiorentina e Lazio rispettivamente ,attualmente, quinta e quarta forza del campionato, con i capitolini che privi di impegni europei concentrano sul campionato tutte le loro energie( nonostante una semifinale di coppa Italia da giocare).

Indecifrabile la situazione del Parma, fra cambi di proprietà continui, quello che è certo, che per adesso nessuno ha fornito le garanzie economiche necessarie , nemmeno per terminare la stagione, tant’è che si è arrivato al rinvio di una gara, vista l’ impossibilità di garantire il sevizio minimo di sicurezza per un incontro di serie A; le notizie frammentarie che arrivano da Parma sono poco incoraggianti, va però sottolineata la grande professionalità dei suoi calciatori che continuano ad allenarsi seriamente nonostante non percepiscano lo stipendio da molti mesi, ed anzi nell’ ultima gara disputata hanno strappato un pari in trasferta contro la Roma.

In chiave salvezza , la lotta oramai ridotta a due squadre per evitare di fare compagnia al Parma in serie B( per i ducali ad oggi in caso di fallimento , non sarebbe certa quella categoria) , vede Cagliari e Cesena attardati, nonostante il buon lavoro di Di Carlo in Romagna e gli innesti importanti per Zola e Casiraghi.

Fra i calciatori esordienti quest’ anno in serie A citerei Zappacosta dell’ Atalanta, Izzo del Genoa e M’Poku del Cagliari , elementi che mi stanno impressionando moltissimo, nella prima fase della stagione molto bene Bernardeschi della Fiorentina, poi purtroppo fermato da un brutto infortunio.

Infine fra gli allenatori, una grande conferma, quella di Ventura , che sta spingendo sempre più in alto un ottimo Torino, valorizzando al massimo , quello che è comunque , a mio avviso, un ottimo organico.

RIVOLUZIONE D’INVERNO

Terminato da pochi giorni il calciomercato, alcune società rimaste immobili nelle prime settimane di gennaio, ne escono completamente rivoluzionate, sfruttando le abilità dei propri manager capaci di importanti colpi last minute.

Il Milan , ha piazzato 5 colpi importanti:gli arrivi di Suso, Cerci, Antonelli, Paletta e Destro le consegnano la Palma di regina di questa sessione, scavalcando anche l’Internazionale che invece si era resa protagonista nelle prime battute, poi però portandosi a casa anche Santon nelle ultime battute. Per adesso , però, questi stravolgimenti , almeno in casa rossonera non stanno portando i frutti sperati, anche se lascerei lavorare Inzaghi con il massimo della tranquillità , a mio avviso merita di giocarsi le sue carte fino in fondo.

Linea Verde, potrebbe essere un buon titolo per la Roma, che proprio in Verde classe  1996 uscito dalla primavera ha trovato un inaspettato rinforzo come attaccante esterno, un elemento davvero bravo, già pronto per giocare in serie A e penso che ha breve entrerà nel giro azzurro di Antonio Conte, ha tutto per diventare un grandissimo.

Due cambi societari in poche settimane e tanta incertezza, stanno spingendo il Parma in serie B, nonostante l’ impegno dei giocatori rimasti in rosa, la stagione sembra oramai compromessa, e l’attenzione è spostata sui nuovi proprietari , ed in particolare è rivolta a vedere se si riuscirà a risolvere la questione economica, in primis il pagamento degli stipendi arretrati dei calciatori rimasti, per scongiurare la messa in mora , in caso di fumata bianca si potrà programmare con serenità il futuro, anche se oramai probabilmente sarà in serie B.

Grandi ritorni in serie A , sono quelli alla Fiorentina di Diamanti e Gilardino direttamente dalla Cina; ma importanti anche i ritorni di Borriello al Genoa e Matri alla Juventus, quest’ ultima ha cambiato poco ed è lanciatissima verso il quarto scudetto di fila.

In serie B sugli scudi il Catania , che con una campagna acquisti sontuosa , proverà a risalire una classifica che ad oggi la vedrebbe retrocessa in Lega Pro.

Al campo i verdetti!