Il punto sulla Serie A

Con la vittoria della Lazio , nell’ ultimo posticipo del lunedì , si è chiusa la decima giornata di un campionato sempre più indecifrabile, ma all’ insegna di un grande equilibrio, che sta rendendo questa stagione 2014/15 estremamente interessante.

Se la settimana scorsa, parlavamo di mini crisi, della Juventus, che lamentava scarsa grinta, e vedevamo nella Roma, l’ assoluta protagonista, dobbiamo registrare una battuta d’ arresto della squadra giallorossa, che fa clamore per il modo in cui è arrivata. Certo di fronte aveva un Napoli in stato di grazia, ma i giallorossi, non hanno mai dato l’ idea di poter essere in partita e di meritare il primo posto in classifica: sono certo , si tratti solo di una battuta a vuoto.

Intanto però, la Juventus, si è ripresa la vetta in solitaria, mettendo tre punti sulla rivale, grazie ad una prova maiuscola di Morata, che si sta rivelando un acquisto azzeccatissimo e che sta velocemente scalando le gerarchie in attacco del team diretto da Massimiliano Allegri.

Sul terzo gradino, troviamo meritatamente la Lazio, che ha conquistato 16 punti negli ultimi sei incontri disputati, con il leggendario Klose autore di una doppietta contro il Cagliari. I biancocelesti , equilibrati in ogni reparto, con una rosa molto ampia e, finalmente, recuperato fisicamente e mentalmente il miglior Marchetti, possono giocarsi le loro carte per un piazzamento nell’ Europa più importante.

Deludono ancora , è clamorosamente le milanesi, l’ Internazionale sconfitta dal fanalino di coda Parma e il Milan addirittura uno 0-2 casalingo ad opera del Palermo, entrambe bocciate per una stagione che per ora, non riesce a vederle protagoniste in positivo.

Positivo è invece il rendimento per le genovesi, entrambe in zona Europa League , se per i blucerchiati si tratta di una conferma, in quanto da agosto stanno marciando su questi livelli, il grifone rossoblu sta venendo fuori con prepotenza , grazie anche alle qualità di elementi come Matri e Antonini, i veri trascinatori in questa fase della stagione.

Sono certo, visto il grande equilibrio, che avremo ancora molte sorprese, campionato molto equilibrato che ci farà ,senz’altro, divertire ancora tanto!

 

 

3 pensieri riguardo “Il punto sulla Serie A

  1. In questo momento le due squadre di Milano stanno vivendo una situazione molto simile: entrambe fanno cagare a causa di una società che non spende, e in entrambi i casi l’allenatore è stato preso come capro espiatorio.
    Tuttavia, io ho visto sia Parma – Inter che Milan – Palermo, e quindi mi sento di dire che Mazzarri e Inzaghi non sono sullo stesso piano.
    Nella partita con il Parma Mazzarri aveva un solo schema di gioco: quando l’Inter attaccava, Icardi si portava a spasso tutta la difesa, e Kuzmanovic approfittava degli spazi che si aprivano per tentare un inserimento. Succedeva la stessa cosa nella Roma di Spalletti: Totti attirava su di sé tutte le marcature, e questo dava modo a Perrotta di inserirsi centralmente e fare gol.
    Poi certo, Kuzmanovic non è Perrotta e quindi il risultato è stato diverso, ma non è questo il punto: il punto è che Mazzarri un’idea di gioco ce l’ha. Una sola, peraltro prevedibile e non efficace, ma ce l’ha.
    Inzaghi invece non ha nemmeno quella. Manda i giocatori in campo e spera che un singolo abbia un colpo di genio che gli risolva la partita. Peccato che El Shaarawy ha smesso di avere colpi di genio da 2 anni, Menez li tira fuori una partita sì e 3 no e Honda, esaurita la foga iniziale, è tornato ad essere il “Birsa ossigenato” che è sempre stato.
    Oltre all’assenza di gioco, ad Inzaghi imputo anche il fatto di aver schierato 10 formazioni diverse in 10 partite: io sono per il turn – over, ma se applicato in modo così estremo manda in confusione i giocatori.
    Poi c’è un terzo problema, che ho segnalato in tempi non sospetti: l’abisso tra titolari e riserve.
    Finché giocano Alex e Rami tutto bene, ma appena uno dei due esce tornano in gioco Zapata e Bonera, con i risultati che si sono visti con Palermo ed Empoli.
    Insomma, il cambio di allenatore è senza dubbio una mossa da fare, ma va accompagnato da un adeguato mercato di riparazione. Non ci vorrebbe molto: nei campi di periferia è pieno così di calciatori che giocano meglio di Zapata e Bonera, che guadagnano meno e che verrebbero al Milan anche a piedi. Come la Juve ha preso Rugani dall’Empoli e Berardi dal Sassuolo, così potrebbe fare anche il Milan.

    "Mi piace"

    1. Sul Milan, siamo d’ accordo, anche se dobbiamo considerare, che in tempi di ristrettezze economiche, a gennaio, come invochi tu, difficilmente ci sarà la possibilità di reperire calciatori in grado di dare una sterzata alla stagione.
      Io darei tempo ad Inzaghi, ha tante individualità che insieme però , non sono una squadra e non giocano da tale, ma diamogli una chance penso la meriti.
      Sull’internazionale , bhe si concordo , sull’ idea di gioco di Mazzarri, certo che quest’ anno va registrata , almeno per ora, la scarsa vena degli altri attaccanti , con un Palacio in particolare lontano parente di quello delle passate stagioni, sia con i nerazzurri che con il Genoa che con il Boca. Certo non può essere una giustificazione, campionato della squadra di Mazzarri per ora da 5,5 .

      "Mi piace"

      1. Le ristrettezze economiche del Milan sono un’invenzione di Galliani: avendo alle spalle un patron come Berlusconi, il Milan se volesse potrebbe pagare sull’unghia i cartellini di mezza serie A, a Gennaio come a Giugno. Adesso poi, essendo il Milan fuori dalle Coppe, è venuto a cadere anche il puerile e stucchevole alibi del fair – play finanziario.
        Anch’io ho notato con profonda tristezza il precoce declino di Palacio. Mi ricorda l’altrettanto prematuro decadimento di altri attaccanti interisti come Vieri e Milito. Evidentemente, non è destino delle punte nerazzurre invecchiare come il vino. Grazie per la risposta! : )

        "Mi piace"

Scrivi una risposta a Dino Marco Santone Cancella risposta