Le due stagioni, è un titolo un po’ provocatorio, che ho voluto dare a questo nuovo articolo, per sottolineare l’anomalia di questa stagione sportiva: negli ultimi tempi, ci siamo abituati a stagioni , comunque anomale, basti pensare alla stagione 2019/20 interrotta a febbraio a causa del Covid, con la Lazio lanciatissima verso lo scudetto numero tre della sua storia, salvo poi, dopo vari mesi di interruzione, farsi recuperare e sciogliersi come neve al sole estivo dove si è giocato per terminare la stagione con gare ravvicinate e senza l’ausilio del pubblico, od anche alla stagione successiva giocata quasi sempre a porte chiuse sempre causa pandemia.
Questa stagione è di fatto divisa in due, la prima che si concluderà fra qualche giorno, è iniziata molto presto per i canoni tradizionali italici (ma oramai ci stiamo abituando ai cambiamenti anche nei campi dove le tradizioni erano piu’ forti) addirittura il 13 agosto, e praticamente non ha incontrato pause, se non per la Nation’s league, soprattutto per le squadre piu’ blasonate, non ci sono state soste, con gare ogni tre giorni, infatti in questo lasso di tempo oltre al campionato e la coppa Italia, si sono giocate le 6 gare delle fasi a gironi delle competizioni europee, togliendo praticamente ogni possibilità di recupero agli atleti, togliendo inoltre la possibilità agli allenatori di preparare le gare con calma e nel migliore dei modi.
Nei prossimi 3 giorni si giocheranno le partite valevoli per la 15esima giornata almeno in serie A, ricordiamo che si fermeranno per la sosta, per lo svolgimento della fase finale del campionato del mondo in Qatar, i campionati di serie A e serie B.
La stagione poi riprenderà il 4 di gennaio, e li’ comincerà di fatto la seconda stagione, che vedrà un ritmo molto serrato di gare che si concluderanno con l’ultima giornata la 38esima in serie A , addirittura il 4 giugno. Di fatto un nuovo campionato, con molte variabili dovute al logorio fisico accumulato dai giocatori che prenderanno parte ai mondiali, e soprattutto ad eventuali infortuni che potrebbero occorrere durante la manifestazione.
Rimanendo focalizzati sul massimo torneo nazionale , la prima parte della stagione è stata dominata dal Napoli di Luciano Spalletti, che seguendo gli ottimi risultati della scorsa stagione, ha saputo non solo confermarsi, ma addirittura migliorarsi, sostituendo dei mostri sacri quali erano Insigne e Koulibaly, inserendo a loro posto i meno noti Kim, ma soprattutto il georgiano Kvaratskhelia che giocava fino allo scorso anno in una squadra ,la Dinamo Butumi, partecipante al campionato georgiano. L’auspicio, per i tifosi partenopei, è che questa lunga sosta, non faccia perdere alla propria squadra l’incredibile ritmo di successi che sta avendo, attualmente sono 8 i punti di vantaggio sulla Lazio e sul Milan, un margine importantissimo, ma ancora colmabile.
Paradossalmente, in questa strana e particolare stagione, possono essere avvantaggiate le squadre, che hanno da prestare meno giocatori alle nazionali, e che avranno la possibilità di prepararsi al meglio e piu’ a lungo con la rosa quanto piu’ completa per la seconda parte della stagione.
Oramai , come dicevo all’inizio, non deve piu’ sorprenderci nulla, certo, però, questa annata, potrà riservarci indubbiamente, spunti ancora interessanti. Nel complesso, il calcio ci avvolge sempre di piu’; si deve parlare ora anche di calcio globalizzato che non ci lascia piu’ orfani in nessuna parte dell’anno, per buona pace dei piu’ nostalgici (come me!) affezionato ad un calcio diverso: identitario, genuino e per niente social, o come preferisco dire io asocial-network, ma questa è un ‘altra storia…