Ben trovati ,
qui di sotto pubblico , non in tono polemico, ma con ferma decisione sí, un recente comunicato della IAFA di cui mi onoro di fare parte .
IAFA : Italian Associaton of Football Agents , associazione che riunisce e tutela l immagine e i diritti degli Agenti di calciatori come categoria professionale pienamente riconosciuta .
La IAFA nacque all’ inizio del 2015 , pochi mesi prima , che la FIFA decretasse la fine della figura professionale dell’ Agente di calciatori (Agente FIFA autorizzato dalla federazione di competenza) , per tutelare il percorso professionale di chi come me, aveva conseguito quel titolo , mediante impegno , studio e sacrifici: basti pensare la difficoltà per superare l ‘ esame di ammissione , con percentuale altissima di BOCCIATI nelle sessioni d’ esame , più gli altri requisiti di natura burocratico – amministrativa .
A far data , da quel 1 Aprile 2015 , sparita la figura di Agente FIFA, ed istituita quella di intermediario /procuratore, sono comparse e moltiplicate a dismisura tutte queste figure, tutti procuratori di calcio , evviva ! Cosa serve per diventarlo ? Niente , niente sacrifici , niente mesi di studio, niente , è sufficiente pagare annualmente una quota associativa alla FIGC e non aver commesso reati penali , e sei un Procuratore di calcio , complimenti davvero a chi si vanta anche, magari dopo aver provato l ‘esame per svariati anni senza ottenere mai L’ abilitazione!
Tornando alle battaglie del IAFA ,c’è chi come me , continua a sostenere quei diritti , conquistati sul campo , con tenacia , determinazione , sudore, fatica .
Diritti e peculiarità conquistati in modo LEGITTIMO, e che cercheremo di farci riconoscere e legittimare , facendoci valere in tutte le sedi disponibili per la tutela di ciò che a tutti noi FIFA Player’s agent ci appartiene .
Dott . Dino Marco Santone
Tessera n. 730
COMUNICAZIONE URGENTE AGLI AGENTI CON LICENZA e/o AVVOCATI – INFORMATIVA ATTIVITA’ IAFA – ADESIONE 2017
Caro collega,
sono trascorsi oramai quasi 2 anni da quando per effetto del “mostro giuridico” illegittimamente partorito dalla Fifa e supinamente recepito anche dalla Federazione italiana giuoco calcio, la nostra attività professionale è stata concretamente delegittimata e seriamente messa a repentaglio, oltre ad avere subito una innegabile e grave lesione di “diritti soggettivi” e “diritti acquisiti”, ed essere stati equiparati a soggetti non qualificati, o peggio ancora di dubbia moralità, che da tempo ambivano ad entrare nel Mondo del calcio ed in particolare degli agenti sportivi, cosi’ come concessogli dai requisiti di accesso (pressochè inesistenti) previsti dal vigente “Nuovo Regolamento per i servizi degli intermediari”.
A tal riguardo la IAFA – italian association of football agents – in qualità di associazione professionale di categoria, reputa utile informarvi sullo stato di avanzamento delle molteplici azioni sia di natura giudiziale che istituzionale, intentate a tutela e salvaguardia della categoria degli agenti professionisti, posta la nostra ferma convinzione che tutti i soggetti che in virtù del “nuovo regolamento per i servizi degli intermediari” attualmente svolgano “mediazione sportiva” senza il possesso della “licenza abilitativa” (conseguita attraverso atto amministrativo legittimo – prova d’esame pubblica), o senza essere iscritti ad alcun ordine professionale riconosciuto dallo Stato, violino inconfutabilmente diverse disposizioni normative comunitarie, nonchè ed in special maniera molteplici previsioni legislative dell’ordinamento italiano.
Alla luce di quanto sopra esposto, reputiamo inoltre che una eventuale “implementazione endofederale” del regolamento (ad oggi non ancora attuata dalla Figc, nonostante le reiterate e formali richieste/proposte della IAFA), debba necessariamente essere concertata con istituzioni pubbliche come il CONI, il MINISTERO DELLO SPORT, e il MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI, cosi’ da sanare la “vacatio normativa” di specifico riferimento del nostro ordinamento, ed ottenere un riconoscimento ed una tutela anche statuale della nostra professione, come avvenuto in altri paesi.
Tanto premesso, vi ricordiamo che la IAFA sino ad oggi ha promosso e sta portando avanti le seguenti azioni di tutela :
1) Presentato un ricorso al Tar Lazio NRG 6246/2015 – relativamente al quale si terrà nei prossimi mesi (entro e non oltre il 4 Luglio 2017) la PUBBLICA UDIENZA DI MERITO, ed in seguito a cui, in caso di accoglimento anche parziale, sarà inoltrata istanza di risarcimento danni alla Figc in sede civile. – N.B. Vi ricordiamo che oltre ai ricorrenti “in proprio”, è costituita in giudizio anche l’associazione come “persona guridica” e di rimando tutti coloro che risultano associati.;
2) Presentato una petizione europarlamentare no. 736/2014 ritenuta “ricevibile e fondata” e dalla quale è scaturito un “incarico ufficiale di indagine” alla Commissione Europea, del quale sono stati resi formalmente edotti tutti i governi degli Stati membri – (allegato);
3) Sensibilizzato la presentazione del DDL no. “S. 1737” (regolamentazione della figura di agente sportivo) – attualmente assegnato alla VII Commissione cultura e sport ed in attesa di calendarizzazione per la discussione, ed in merito al quale sono prossime una serie di audizioni preliminari in Senato.
4) Notificato formale Interpello al Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
5) Richiesto un parere “pro veritate” ad un collegio di illustri penalisti per acclarare la sussistenza di eventuali rilievi penalistici a cui sono esposti gli agenti per effetto del regolamento Figc attualmente in vigore;
6) Presentato un Esposto informativo all’ANAC (Autorità nazionale anti-corruzione);
7) Presentato formalmente alla Figc un documento contenente le “Richieste di modifica al regolamento Procuratori sportivi”, a seguito di incontro ufficiale avvenuto presso la sede federale in data 30/10/2015.
8) Presentato un Esposto informativo con richiesta di intervento al CONI;
9) E’ in stesura un Esposto informativo con richiesta di intervento al re-istituito Ministero dello sport.
In estrema sintesi, i nostri principali obiettivi erano e rimangono :
a) IL RICONFERIMENTO DEL TITOLO/QUALIFICA DI AGENTE – LEGITTIMAMENTE CONSEGUITO;
b) IL RIPRISTINO DI REQUISITI SELETTIVI QUALITATIVI DI ACCESSO ALLA CATEGORIA – (PROVA D’ESAME, POLIZZA DI RISCHIO PROFESSIONALE, DIPLOMA DI SCUOLA MEDIA-SUPERIORE, FEDINA PENALE “ILLIBATA” / EVENTUALI CORSI DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO;
c) RICONOSCIMENTO E TUTELA STATUALI PER LA PROFESSIONE DI AGENTE SPORTIVO – ATTRAVERSO L’ISTITUZIONE DI UN “REGISTRO SPECIALE” TENUTO PRESSO IL CONI SECONDO LE DIRETTIVE DEL MINISTERO DELLO SPORT E DEL MINISTERO DEL LAVORO;
d) TUTELA DEI CREDITI PER GLI AGENTI, ATTRAVERSO IL RICORSO A “CAMERE ARBITRALI PER LA RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE ” ISTITUITE PRESSO IL CONI (DA SCEGLIERE SEMPRE ED IN OGNI CASO COME POSSIBILE ALTERNATIVA “VOLONTARIA” AL RICORSO AI TRIBUNALI CIVILI);
e) L’ABOLIZIONE e/o L’EMENDAMENTO DELL’ART. 6.4 DEL “NUOVO REGOLAMENTO PROCURATORI SPORTIVI”, IL QUALE ESCLUDE QUALSIASI FORMA DI CORRISPETTIVO AGLI AGENTI PER LA CONSULENZA E L’ASSISTENZA AI TESSERAMENTI/TRASFERIMENTI DI CALCIATORI CHE NON ABBIANO GIA’ UN CONTRATTO DA PROFESSIONISTA (in pratica il 72% dei tesserati Figc!!!), SEBBENE TALI SERVIZI SIANO SVOLTI A FAVORE DI UN CLUB PROFESSIONISTICO (p.e. un primavera del Milan che viene trasferito alla primavera della Juve), COSI’ COME ERA INVECE CONCESSO DA TUTTI I PREVIGENTI REGOLAMENTI AGENTI (MANDATO ROSSO);
f) L’ABOLIZIONE (o la sensibile riduzione) DEL “BALZELLO” DI ISCRIZIONE DI EURO 500,00 ALLA FIGC, COSI’ COME QUELLO PER IL DEPOSITO DEI MANDATI DI EURO 150,00 (che ricordiamo è attualmente dovuto indipendentemente dal buon esito dell’operazione in esso contemplata, e della ricezione del relativo compenso da parte dell’Agente);
g) IL FORMALE CONTROLLO PREVENTIVO DEGLI “INTERMEDIARI ESTERI” CHE RICHIEDONO DI EFFETTUARE OPERAZIONI CON CLUB ITALIANI, MEDIANTE CERTIFICAZIONE DI QUALIFICAZIONE E AFFIDABILITA’ PROFESSIONALE RILASCIATA DALLA LORO FEDERAZIONE DI APPARTENENZA CON VIDIMAZIONE DEL COMITATO NAZIONALE OLIMPICO DEL LORO PAESE, O ATTRAVERSO ELEZIONE DI DOMICILIO PRESSO AGENTE ITALIANO (che a quel punto si assumerà tutti gli oneri e le responsabilità).
h) L’ARMONIZZAZIONE DELLA INTERAZIONE PROFESSIONALE TRA AGENTI E AVVOCATI, CON REDAZIONE DI RELATIVO PROTOCOLLO DI INTESA UFFICIALE;
Inoltre sussistono altre rivendicazioni che seppur importantissime, al momento sono da considerare “accessorie”, come ad esempio il libero accesso alle manifestazioni sportive sul territorio nazionale, o la possibilità di prevedere una rappresentanza degli agenti nella preposta Commissione Figc, e addirittura in Consiglio Federale, ma tali ipotesi si potranno valutare concretamente solo ed esclusivamente dopo che le competenti istituzioni avranno definitivamente chiarito e delineato il nostro “status giuridico” (tesserati, para-tesserati, o completamente estranei all’ordinamento sportivo), posto che non sia assolutamente accettabile continuare a fluttuare nel limbo, ed avere solamente oneri ma nessun diritto.
E’ quasi inutile sottolineare che per perseguire i nostri obiettivi e continuare a portare avanti una efficiente azione di tutela e riorganizzazione della nostra categoria professionale, necessitiamo del tuo supporto, ed è per questo motivo che puntiamo sulla fiducia di voi tutti; una fiducia che era e sarà sempre reciproca, e che va confermata (per chi non lo avesse già fatto) non solo attraverso il pur fattivamente importante versamento della “quota associativa 2017” (in allegato il modulo da reinviare allo scrivente indirizzo insieme alla ricevuta di bonifico), ma anche e soprattutto da una partecipazione diretta e collaborativa all’attività associativa, cosi’ come da imprescindibile e contraddistintiva prerogativa della IAFA, che sin dalla sua costituzione ha auspicato e previsto che non esistessero “dei comprimari”, bensi’ molteplici protagonisti (ad oggi piu’ di 300!!!).
Ci teniamo infine ad evidenziare che nonostante le onerose incombenze dell’attività associativa, la IAFA come dimostrazione di coerenza e nel rispetto del mandato conferitogli nell’assemblea costitutiva, non ha accettato le numerose domande di iscrizione ed il contributo di soggetti che non avessero conseguito la “licenza” entro il 31/03/2015, ma si è limitata esclusivamente a prevedere l’iscrizione degli avvocati (equiparati agli agenti dal pre-vigente regolamento), istituendo una apposita sezione.
Il momento è decisivo per il futuro del nostro lavoro, contiamo su di te.
N.B. COGLIAMO L’OCCASIONE PER INFORMARVI CHE LA PROSSIMA ***ASSEMBLEA NAZIONALE IAFA*** SI TERRA’ IN CONCOMITANZA DELLE “FINAL-EIGHT” DEL CAMPIONATO PRIMAVERA, CHE SI SVOLGERANNO NEI PRIMI 10 GIORNI DI GIUGNO QUASI SICURAMENTE NELLA CITTA’ DI SALERNO.
Cordiali saluti
IL PRESIDENTE
Christian Bosco